Borse, trimestrali Usa guastano l'umore, Milano resiste e chiude piatta
L'attenzione degli investitori resta puntata sui conti delle società e sulle prossime mosse delle banche centrali. Euro/dollaro su quota 1,09. In rosso Wall Street
di Flavia Carletti e Eleonora Micheli
4' min read
4' min read
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le vendite sui titoli tecnologici dopo le prospettive in chiaroscuro emerse dai conti di alcune big hanno frenato le Borse europee. A Milano il Ftse Mib ha limitato i danni (-0,03%) grazie ai rialzi di Iveco Group e Leonardo. Si sono mosse sulla stessa linea Parigi (-0,09% il Cac40) e Francoforte (-0,08% il Dax40). È rimasta più indietro Amsterdam (-0,68% l'Aex). Guardando alle trimestrali, Microsoft ha annunciato numeri sopra le attese, ma con un outlook in rallentamento, mentre il colosso olandese Asml ha fornito indicazioni ottimistiche sul 2023 pur deludendo il mercato sulla redditività 2022. Texas Instruments, inoltre, ha indicato debolezza in tutti i mercati di riferimento tranne che nell'automotive.
Wall Street chiude in territorio sostanzialmente negativo. Il Dow Jones sale dello 0,03% a 33.743,71 punti, il Nasdaq perde lo 0,18% a 11.313,36 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,02% a 4.016,17 punti. Il trend è legato ad alcune trimestrali deludenti. Perdono quota in particolare Microsoft e Boeing, dopo che il colosso aerospaziale ha inaspettatamente registrato una perdita nel quarto trimestre, pari a 1,75 dollari per azione, su ricavi di 20 miliardi di dollari. Il consensus era per un utile per azione di 17 centesimi su ricavi sempre di 20 miliardi.
Sul fronte macro, in Germania l'indice Ifo che misura la fiducia delle aziende è salito a gennaio a 90,2 punti dagli 88,6 di dicembre, in linea con le previsioni che stimavano un valore a 90,1-90,2, tornando sui massimi da sette mesi, al livello di giugno. Si tratta del quarto miglioramento consecutivo. Migliora il sottoindice sulle aspettative che sale a 86,4 da 83,2 di dicembre mentre quello sulle condizioni correnti scende a 94,1 dal 94,4 di dicembre. «Il sentiment nell'economia tedesca si è illuminato», ha detto il presidente dell'Ifo, Clemens Fuest. «L'economia tedesca sta iniziando l'anno con più fiducia», ha aggiunto. Il recente calo dei prezzi del gas naturale, l'attuazione del tetto massimo del prezzo dell'energia del governo per le imprese e la rapida riapertura della Cina hanno sollevato l'umore sulle prospettive a breve termine.
L'attenzione degli investitori resta comunque concentrata sulle banche centrali: in Australia il balzo dell'inflazione ai massimi da 33 anni (7,8%) alza la scommessa su nuovi interventi della Reserve Bank, mentre un nuovo ritocco di 25 punti base è atteso oggi dalla banca centrale canadese.
Seduta di acquisti per Iveco Group e Leonardo
Iveco Group è salita ai massimi da un anno e ha chiuso in progresso del 3,13%, dopo aver annunciato l'accordo quadro per la vendita fino a 500 autobus elettrici E-WAY a De Lijn, l’azienda per i trasporti pubblici della regione Fiandre, in Belgio. I bus rappresentano circa l'11% dei ricavi industriali del gruppo. Iveco, sottolinea Equita, non ha comunicato il valore del contratto, «ma stimiamo che possa valere 250-300 milioni di euro, ovvero oltre 40/50 milioni annui, pari al 3% del fatturato della divisione (sotto l'1% complessivo delle vendite di gruppo)». Gli acquisti hanno premiato anche il comparto Difesa in tutta Europa, approfittando dell'alta tensione sull'evoluzione della guerra in Ucraina. A Milano, Leonardo ha chiuso in rialzo del 2,56%, grazie alle prospettive per alcune nuove commesse: dal ritorno del dossier turco per nuovi elicotteri Eurofighter Typhoon da parte del consorzio (Airbus, Bae, Leonardo) alla possibile commessa da parte della Nigerian Air Force per elicotteri Agusta 109 Trekker e aerei da combattimento M-346.



