Powell mette le ali a Wall Street: «Fed pronta a rallentare il rialzo dei tassi già a dicembre»
Le parole del presidente della Fed fanno volare Wall Street che scommette su una rallentamento delle strette monetarie
di Enrico Miele
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il momento per moderare la velocità dei rialzi dei tassi di interesse potrebbe essere già in dicembre. Lo afferma il presidente della Fed Jerome Powell intervenendo alla Brookings Institution.
È bastata questa frase a spingere decisamente al rialzo Wall Street, che ha chiuso in un crescendo di acquisti: Dow Jones +2,17%, S&P 500 +3,09%, Nasdaq +4,41 per cento.
Per il numero uno della Federal Reserve sono stati fatti «molti progressi» contro l’inflazione, ma «c’è ancora molto da fare. L’inflazione è ancora troppo alta», ha ribadito, affermando che la Fed dovrà mantenersi su politiche restrittive «per un po’ di tempo». I tassi dovranno essere portati a un livello “più alto” nel 2023 rispetto a quanto previsto a settembre.
Per Powell, l’outlook sull’inflazione resta «molto incerto». Nelle ultime quattro riunioni, la Fed ha deciso di alzare i tassi, ogni volta, di 75 punti base; a dicembre, è ora atteso un rialzo di 50 punti base.
Piazza Affari di nuovo maglia rosa Ue, a novembre +8,6%
Prosegue, intanto, il recupero di Piazza Affari a novembre, mese nel quale il Ftse Mib è passato da 22.652 a 24.610 punti, con un balzo in avanti dell’8,6%. È la seconda "maglia rosa" consecutiva a livello mensile per Milano, che già a ottobre, con un +9,7%, si era piazzata in cima alla classifica dei listini europei. Ora il bis. Il mese – complice il tanto atteso rallentamento della corsa dell’inflazione Usa, che fa sperare in un rallentamento dei tassi, come certificato da Powell pochi minuti fa – ha sorriso a tutte le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente: dall’indice Dax tedesco (+8,6%, a pari merito con Milano) al francese Cac (+7,5%), passando per il Ftse di Londra (+6,7%) e l’Ibex madrileno (+5,1%).Stringendo lo sguardo su Milano, in cima agli acquisti si trovano i titoli legati a banche e soprattutto utility. A brillare sull’indice principale sono invece Azimut (+19,3%), Iveco (+17,4%) e sul terzo gradino del podio Cnh (+16,5%). Poi St (+14,1%) e A2a (+13,8%). Segno inverso, invece, per Leonardo (-5,8%), Erg (-4,7%) e Nexi (-4,2%).


