La disoccupazione Usa spiana la strada alla Fed, le Borse soffrono. Spread oltre i 210 punti
Ftse Mib -1,1%, in controtendenza Leonardo. Il bilancio settimanale si chiude a -1,9% per Milano dopo gli allarmi sulla crescita economica lanciati dall'a.d. di Jp Morgan, Jamie Dimon, e dal numero uno di Tesla, Elon Musk. Incerti gli altri listini
di Paolo Paronetto
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il dato migliore delle attese sul mercato del lavoro americano, che lascia margine di manovra alla Fed per alzare i tassi di interesse, e il pessimismo di Elon Musk sulle prospettive per l'economia hanno frenato le Borse europee nella seduta di venerdì 3 giugno. Negli Usa in maggio sono stati creati 390mila posti di lavoro a fronte dei 328mila previsti dal mercato, anche se il tassi di disoccupazione è rimasto stabile al 3,6%, miglior dato dall'inizio della pandemia, contro attese per un calo al 3,5%. Musk, intanto, ha rivelato di avere una sensazione «super pessimista» sull'outlook economico e annunciato il taglio del 10% della forza lavoro di Tesla (che perde quota a Wall Street), vale a dire di circa 10mila dipendenti. A Piazza Affari, dove lo spread BTp-Bund si è allargato oltre i 210 punti base, il FTSE MIB ha fatto registrare la peggiore prestazione tra i principali listini continentali, risentendo delle vendite su auto e banche. Male Finecobank, Bper e Stellantis. Ha invece guadagnato terreno in controtendenza Leonardo - Finmeccanica, che avrebbe ricevuto un'offerta dalla tedesca Rheinmetall per il 49% di Oto Melara. Sotto i riflettori Tenaris, che pagherà complessivamente 78 milioni di dollari nell'accordo con la Sec degli Stati Uniti per chiudere l'indagine sui pagamenti irregolari a un manager di Petrobras al fine di ottenere commesse in Brasile.
Settimana incerta in Europa, Piazza Affari tra le peggiori
Complessivamente, è stata una settimana incerta per i listini, che continuano a monitorare con estrema attenzione le mosse delle banche centrali, chiamate a frenare la corsa dell'inflazione senza azzoppare la ripresa economica. Complessivamente il bilancio dei listini è negativo, anche a causa degli allarmi sulle prospettive dell'economia lanciati dall'a.d. di Jp Morgan, Jamie Dimon, e da Musk. Fuori tempo massimo, almeno per i listini continentali, le rassicurazioni del presidente americano Joe Biden, che si è impegnato ad «abbassare l'inflazione senza intaccare la crescita e i guadagni storici ottenuti» dall'economia. A Piazza Affari il Ftse Mib ha così chiuso in calo dell'1,9% rispetto a venerdì scorso, facendo segnare una delle peggiori prestazioni a livello continentale, superata al ribasso solo da Madrid (-2,3%). Invariata Francoforte, -0,5% per Parigi, -0,7% per Londra. Tra le blue chip di Piazza Affari, gli acquisti hanno premiato Moncler (+6,5%), insieme a tutto il settore europeo del lusso, Interpump (+4,7%), Iveco (+2,4%), Telecom Italia (+2,4%) e Leonardo (+1,3%), male invece Saipem (-8%), Recordati (-6,1%), Hera (-5,4%), Nexi (-5,3%) e Ferrari (-5,1%). Sull'obbligazionario, settimana di deciso allargamento per lo spread BTp-Bund, passato a 211 punti base dai 193 di venerdì scorso.
Negli Usa creato più lavoro, ma disoccupazione resta al 3,6%
Sul fronte macroeconomico, negli Stati Uniti a maggio sono stati guadagnati 390mila posti di lavoro (escluso il settore agricolo) rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 328mila posti. Il dato di aprile è stato rivisto da +428mila a +436mila; quello di marzo da +428mila a +398mila. La disoccupazione è rimasta al 3,6%, il miglior dato dall'inizio della pandemia, con attese per un calo al 3,5%.
Il mercato valuta i dati macro americani soprattutto in vista delle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve La vicepresidente Fed, Lael Brainard, ha definito «ragionevoli» le aspettative di mercato che indicano rialzi di 50 punti base nella riunioni di giugno e luglio e giudicano «molto difficile» la prospettiva di una pausa in settembre che invece era trapelata dai commenti di altri esponenti della Banca centrale Usa.
Tesla a picco, Musk vuole tagliare 10mila posti
A Wall Street vendite sul titolo Tesla, dopo che in una mail interna Musk ha annunciato lo stop con effetto immediato a tutte le nuove assunzioni e di considerare necessario un taglio del 10% della forza lavoro. La notizia giunge in un momento difficile per Tesla le cui azioni hanno registrato una flessione di oltre il 20% da quando Musk ha annunciato la sua decisione di acquistare Twitter per 33,5 miliardi di dollari. Pesa anche l'impatto sulla produzione dei lockdown a Shanghai dove Tesla ha una fabbrica. Nei giorni scorsi Musk ha inoltre alimentato il dibattito sul ritorno in ufficio esortando il personale di Tesla a tornare alle proprie scrivanie o a trovare lavoro altrove. Tesla, che ha stabilimenti negli Stati Uniti, in Cina e a Berlino, impiega circa 99.290 dipendenti in tutto il mondo. Eliminare il 10% dei posti di lavoro potrebbe equivalere dunque a lasciare a casa circa 10.000 persone.


