Gli spiragli di pace in Ucraina spingono le Borse, Milano +3% nel giorno della Fed
Sul listino milanese in evidenza le banche e St, debole Leonardo. Euro/dollaro a quota 1,10, rublo in recupero. Contrastato il petrolio, scende il prezzo del gas naturale. Lo spread si restringe a 150 punti
di Paolo Paronetto
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Gli spiragli di pace tra Russia e Ucraina, mentre le delegazioni dei due paesi avrebbero fatto progressi su un piano da 15 punti che prevede tra le altre cose il cessate il fuoco e la neutralità di Kiev, hanno sostenuto i listini azionari europei. In una giornata caratterizzata dall'attesa per la decisione della Federal Reserve sul costo del denaro, i listini hanno cavalcato fin dal mattino anche la seduta brillante delle Borse asiatiche e in particolare del settore tech, sostenuto dai passi avanti nel dialogo tra Pechino e Washington sulle regole per le società cinesi quotate negli Usa. A Piazza Affari il FTSE MIB ha così terminato la giornata in progresso del 3,3%. Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, gli acquisti hanno premiato in primo luogo le banche, a partire da Banco Bpm e Intesa Sanpaoloa. Bene anche Stmicroelectronics, mentre ha perso terreno in controtendenza Leonardo - Finmeccanica. Le vendite hanno colpito i titoli del gruppo della difesa sia per realizzare parte dei guadagni messi a segno nel recente rally sia per cautela alla luce dell'incidente che ha coinvolto un aereo addestratore M-346 in provincia di Como. Nel resto del listino a picco i titoli Mfe A dopo l'annuncio dell'opa sulla controllata Mediaset Espana.
Wall Street chiude in forte rialzo. Il Dow Jones sale dell’1,55% a 34.063,56 punti, il Nasdaq avanza del 3,77% a 13.436,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 2,24% a 4.358,11 punti
Il focus dei mercati è rimasto concentrato anche sulla Federal Reserve, mentre gli investitori aspettano di avere conferma che la Russia paghi i coupon sugli interessi di due bond sovrani (scadenza 2023 e 2043) denominati in dollari, per complessivi 117 milioni: nei giorni scorsi il ministero delle Finanze russo ha avviato le procedure di pagamento e può usare anche i 30 giorni di grazia per rispettare gli impegni, ma per Fitch un pagamento in rubli sarebbe da considerare un evento default.
A Milano banche in prima fila, bene anche St con i tech
A Piazza Affari in prima fila i titoli bancari (tra le migliori Unicredit, Bper, Intesa Sanpaolo e Banco Bpm). Tra l'altro, Intesa ha precisato la propria esposizione verso la Russia stimata in 1,1 miliardi in crediti alla clientela e banche da parte delle controllate locali e in 4 miliardi per quanto riguarda il resto del gruppo bancario. Rimbalza anche Moncler, sensibile a un rilancio dell'economia cinese. Stmicroelectronics sfrutta il brillante andamento del tech in Asia. Fuori dal Ftse Mib cadono, arrivando a cedere anche più di 11 punti, le azioni A di Mfe: il gruppo ha annunciato una offerta di acquisto e scambio su Mediaset Espana che prevede l'emissione di nuove azioni A per i soci che aderiranno. A Madrid le Mediaset Espana hanno perso quasi il 5%.
Petrolio contrastato, in calo il gas
Per quanto riguarda i prezzi delle materie prime, contrastato il prezzo del petrolio, che si mantiene comunque sotto i 100 dollari al barile. Il future aprile sul Wti sale dello 0,58% a 97 dollari al barile, mentre la consegna maggio sul Brent cede lo 0,53% a 99,38 dollari.
In calo le quotazioni del gas naturale in Europa che sulla piattaforma olandese Ttf cede il 12% a 101,60 euro al megawattora.


