La giornata dei mercati

La frenata dei Big Tech Usa pesa sulle borse, Milano tiene con oil

Ad Amsterdam tonfo di Asml mentre a Wall Street s'intensifica il sell-off dei titoli tecnologici e il Nasdaq affonda. Inflazione stabile nell'area euro, negli Usa produzione industriale giugno sopra le attese. Sale attesa per la riunione della Bce di giovedì. L'oro ha toccato i massimi, petrolio in rialzo

La Borsa, gli indici del 17 luglio 2024

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le vendite sui titoli tech scoraggiano le Borse europee, che chiudono all'insegna della debolezza, mentre sale l'attesa per la riunione della Bce di giovedì. A frenare i listini del Vecchio Continente, soprattutto nella prima parte della giornata è stato il settore dei microchip, in particolare, Asml Holding (-10,8% ad Amsterdam), che ha risentito dei timori sulle possibili misure restrittive del Governo americano sulle esportazioni in Cina.

Così la Borsa olandese è la peggiore (AEX), mentre fanno meglio Madrid (IBEX 35 ), Londra (FT-SE 100 ), Milano (FTSE MIB ), Parigi (CAC 40 ), e Francoforte (DAX 40 ).

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In Europa gli investitori preferiscono tirare i remi in barca in un periodo già semivacanziero, nell’attesa delle indicazioni che giovedì emergeranno al termine del consiglio direttivo della Banca centrale europea. Nonostante i segnali di frenata dell’inflazione (calata al 2,5% a giugno, rispetto al 2,6% di maggio), l’Eurotower «si prenderà probabilmente una pausa estiva», rimandando un eventuale taglio dei tassi a settembre, scrive Carmignac. Nel dettaglio, l'ipotesi condivisa nelle sale operative è che si possa arrivare a due sforbiciate del costo del denaro in autunno.

Sui mercati continua poi a pesare l'incertezza dello scenario politico, anche in vista del voto (giovedì) per la presidenza della Commissione Ue, con la nomina di Ursula von der Leyen che non è affatto scontata.

Le Borse oggi, 17 luglio 2024

A Wall Street pesano i Big Tech

Wall Street chiude con il Nasdaq e lo S&P 500 in forte calo. Il Dow Jones sale dello 0,60% a 41.198,21 punti, il Nasdaq perde il 2,77% a 17.996,93 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,39% a 5.588,27 punti. L'indice delle 30 blue chip si rafforza grazie a UnitedHealth, che ha ricevuto un rialzo del rating in seguito alla positiva trimestrale della vigilia che già aveva fatto crescere il titolo del 6,5%. Bene anche Johnson & Johnson, dopo la pubblicazione dei conti, avvenuta durante il premercato.

Il sell-off dei titoli tecnologici, in particolare di quelli delle Big Tech che hanno registrato rialzi record nella prima metà dell'anno, è stato poi aggravato dalle parole dell'ex presidente Donald Trump e dalle indiscrezioni sulle prossime mosse dell'amministrazione Biden contro l'esportazione di chip in Cina.

In particolare, Trump, candidato repubblicano alle prossime presidenziali, ha detto che Taiwan dovrebbe pagare gli Stati Uniti per la difesa, dato che l'arcipelago «non ci dà nulla» in cambio. Per questo, il titolo di Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (Tsmc) è in deciso ribasso a Wall Street. Taiwan è responsabile di oltre il 90% della produzione mondiale dei chip più avanzati e la maggior parte proviene proprio dagli impianti di Tsmc. A differenza delle rivali, Intel ha deciso di dare la priorità alla sua Intel Foundry, per avere un'alternativa a Tsmc. Ora, Intel è vista, negli Stati Uniti, come l'unica alternativa nazionale allo strapotere taiwanese. Secondo Bloomberg, poi, l'amministrazione Biden potrebbe adottare dure misure contro le aziende che ancora forniscono chip di ultima generazione alla Cina

Sul fronte macroeconomico, a giugno la produzione industriale negli Stati Uniti è cresciuta dello 0,6% rispetto al mese precedente a 104 punti, secondo l'indice della Federal Reserve, contro attese per un rialzo dello 0,3%.

Inflazione Ue stabile al 2,5%, Regno Unito al 2%

Sul fronte macro, Eurostat ha confermato che il tasso d'inflazione annuale dell'area dell'euro si è attestato al 2,5% a giugno, in calo rispetto al 2,6% di maggio. Un anno prima il tasso era del 5,5%. Il tasso di inflazione su mese risulta invariato a +0,2%. L'inflazione annuale dell'Unione Europea è stata del 2,6% a giugno 2024, in calo rispetto al 2,7% di maggio. Un anno prima il tasso era del 6,4%. Anche nel Regno Unito l'inflazione è rimasta stabile al 2% annuo a giugno. A livello mensile l'aumento dei prezzi si è leggermente raffreddato, allo 0,1 per cento rispetto al +0,3 di maggio. Tuttavia gli economisti puntano l'indice sull'inflazione di fondo, quella che esclude i costi energetici e alimentari più volatili, che attestandosi al 3,5% (in linea con maggio), rimane ancora ben al di sopra dell'obiettivo del 2% della Banca centrale inglese.

A Piazza Affari rialzano la testa le azioni oil

A Piazza Affari, dopo la frenata della vigilia, recuperano i petroliferi, con Saipem ed Eni in rialzo. Seduta positiva per A2a, che sale in cima al listino, mentre perdono quota Iveco Group e Amplifon. Quest'ultima, risente del fatto che la rivale danese Demant ha rivisto le guidance per il 2024. Le prese di beneficio fanno arretrare Finecobank, dopo il balzo di oltre il 3% della vigilia. Male anche StMicroelectronics (-0,56%).

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Fuori dal listino principale, Unieuro vola, all'indomani dell'Opa lanciata dal gruppo francese Fnac Darty. Chiude in rialzo Mfe-Mediaforeurope, che ha visto salire del 6,7% i ricavi pubblicitari del gruppo nel primo semestre. Nel resto d'Europa a Parigi Essilorluxottica perde terreno, dopo le due distinte mosse con la tedesca Heidelberg Engineering e con VF Corporation per l’acquisizione di Supreme.

Euro in area 1,09 dollari, oro tocca massimo storico

Sul valutario, nell'attesa delle indicazioni che emergerano dal consiglio direttivo della Bce, l’euro vale 1,094 dollari (1,0902 alla chiusura precedente) e 171,4 yen (da 172,65). Il cross dollaro/yen è a 156,39. Il petrolio è in rialzo, con il Brent settembre sopra 84 dollari al barile e il Wti agosto sopra 82 dollari. I prezzi dell'oro hanno raggiunto un massimo storico nel corso della giornata con un picco di 2.480 dollari che «segue una serie di sessioni positive, durante le quali i prezzi dell'oro sono saliti di oltre il 6% dall'inizio del mese», scpiegano gli analisti di ActiveTrades. «Il metallo prezioso è sostenuto dal crescente ottimismo per un potenziale taglio di tassi della Federal Reserve a settembre».

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