Brandizzo: Procura Ivrea, altre volte operai sui binari con i treni
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Non è stato un caso isolato quanto avvenuto la sera del 30 agosto a Brandizzo, dove gli operai si sono trovati a lavorare alla manutenzione dei binari della linea ferroviaria nonostante il passaggio dei treni.
È quanto è stato riferito agli inquirenti della procura di Ivrea da alcuni dei numerosi testimoni ascoltati degli ultimi tre giorni. Da quanto si apprende era già capitato in altre occasioni. I magistrati anche alla luce del video realizzato da Kevin, la più giovane delle 5 vittime, faranno luce su questo aspetto. Un altro fronte di accertamenti potrebbe riguardare le modalità di formazione dei lavoratori.
«Molto dispiaciuti» per la diffusione del video, che comunque «è assai utile per la ricostruzione della vicenda». Questa è la presa di posizione degli avvocati Enrico Calabrese e Marco Bona, legali delle famiglie di due delle vittime dell’incidente ferroviario di Brandizzo, rispetto alla pubblicazione del filmato. «Dalle immagini - aggiungono - sembrerebbe emergere un modus operandi non occasionale, con direttive impartite ai lavoratori assai pericolose». Per questo motivo che era stato consegnato alla procura di Ivrea.
«Ragazzi se vi dico ’treno’ andate da quella parte eh?». È quanto si sente nel video girato la sera del 3O agosto, pochi minuti prima dell’incidente ferroviario a Brandizzo, nel Torinese, costato la vita a cinque operai. Il filmato, realizzato con un telefonino, è stato diffuso in esclusiva, nell’edizione delle 13.30, dal Tg1 che ha individuato l’autore in una delle cinque vittime. Gli operai erano al lavoro su un tratto di ferrovia e sono stati travolti da un convoglio di passaggio. Nel video si vedono alcuni operai al lavoro intenti a rimuovere il pietrisco sotto i binari.
Video acquisito dalla Procura
Il video, della durata complessiva di 6 minuti e 48 secondi, è stato recuperato da un profilo social di Kevin Laganà, una delle cinque vittime della tragedia di Brandizzo, e ieri mattina è stato consegnato alla procura di Ivrea dall’avvocato della famiglia, Enrico Calabrese. La voce che esorta ad andare “da quella parte” non è di uno degli operai al lavoro. La squadra era accompagnata da un capo cantiere della loro azienda, la Sigifer, e da un tecnico di Rfi, ora entrambi indagati. Da quel che si ricava dalla visione del filmato erano stati informati che su quella linea era previsto il passaggio di convogli. Si sente qualcuno affermare “Noi possiamo vedere il segnale, voi prendete le misure, io guardo il segnale e appena dico via... ” , poi un fischio e quindi “uscite da quella parte perché i treni passano qua, dovrebbero passare gli ultimi treni”.

