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Brilla A2A dopo i giudizi positivi degli analisti, guarda al dossier Engie

Equita alza giudizio a buy e target price a 2,7 euro

di Laura Bonadies

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Acquisti su A2a che a Piazza Affari (FTSE MIB) è tra i migliori titoli. A supportare il titolo il giudizio positivo degli analisti di Equita che, come parte della revisione dell’outlook sul 2025, hanno alzato il giudizio a Buy con target price a 2,7 euro (+8%) e inseriscono il titolo «nel portafoglio raccomandato».

L’upgrade offre un «upside del +23% sui prezzi di mercato e implica una valutazione di 12,8 volte Pe e 6,8 volte il rapporto Ev/Ebitda sul 2026». In un settore particolarmente complesso come quello delle utility, i broker ritengono che la società guidata da Renato Mazzoncini «abbia una delle strategie più bilanciate nel settore, con investimenti a favore della crescita della Rab nei settori regolati, all’aumento della capacità installata nel Waste e nel segmento Res e all’espansione della client base nel segmento retail». Pertanto «riteniamo che a2a sia ben posizionata nel settore durante il 2025».

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La life company, sempre secondo il report, ha anche «tassi di crescita interessanti nei prossimi anni, con una Cagr del +5% ebitda e +4,1% l’utile per azione fino al 2027 , un grado elevato di visibilità grazie al 70-80% di hedging sul 2025 a prezzi superiori a 120 euro/MWh e al 35-40% di esposizione a business regolati». Inoltre a2a ha una correlazione positiva «all’andamento dei power prices per circa il 2% Ebitda ogni 10 euro/MWh di prezzi elettricità. Principalmente come conseguenza del migliore scenario energy e del miglior andamento nel mercato retail, abbiamo alzato le stime di gruppo del +2%/+5% a livello di Ebitda nei prossimi anni». Infine, secondo Equita, il titolo «tratta a multipli attraenti, a 10,1 volte Pe e 6volte il rapporto Ev/Ebitda sul 2026 con un leverage contenuto e uno yield del 4,8%. Nonostante l’yield sia al di sotto della media di settore, riteniamo che a2a abbia sufficiente flessibilità nell’allocazione del capitale per sostenere una dividend policy più generosa in futuro».

A tutto ciò si aggiunge la notizia, riportata da Il Sole24Ore, secondo cui Engie potrebbe mettere in vendita il portafoglio di clienti retail residenziale per elettrico e gas (circa 1mn di clienti di cui 70% gas e 30% elettricità). Il perimetro non è ancora definito e potrebbe includere anche attività di fornitura verso la pubblica amministrazione e imprese e i servizi. Tra i potenziali acquirenti le municipalizzate Iren, A2A, Hera, ma anche Edison, Eenel ed altri operatori. "La dimensione del pacchetto clienti è infatti interessante, con posizionamento in Lombardia, Puglia e Lazio. L’operazione favorirebbe l’ulteriore concentrazione del mercato retail Italia, ad oggi troppo frammentato con l’eccessiva presenza di piccoli/medi operatori", spiega Equita. Secondo gli analisti di Intermonte, invece, «l’interesse da parte di Edison ed Hera per i clienti retail può essere concreto mentre riteniamo meno probabile un coinvolgimento nella trattativa di Iren (a causa del più elevato livello di indebitamento) e A2A».


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