Brovind non trova addetti per la nuova sede
L’ad Paola Veglio: in autunno sarà pronto il nuovo stabilimento per la produzione ma mancano all’appello figure professionali fondamentali
di Carlo Andrea Finotto
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Brovind, Pmi cuneese nel settore automazione industriale con 20 milioni di fatturato, entro il prossimo autunno conta di inaugurare la nuova sede produttiva nell’ex area industriale Miroglio, a Cortemilia; 33mila metri quadrati interamente rigenerati.
Fin qui tutto bene. Tuttavia, nonostante la propensione alla crescita, l’azienda è frenata dalla difficoltà a intercettare operai, ingegneri, impiegati tecnici, disegnatori diplomati. Tutte figure difficili (alcune volte impossibili) da reperire e che generano una contesa molto accesa tra le aziende del distretto. Come scritto di recente dal Sole 24 Ore, il problema della carenza di figure specializzate è trasversale: va dalle pasticcerie alla moda, passando per tutta la filiera della meccanica. Inoltre, il disallineamento tra domanda e offerta ha impatti significativi anche sulla busta paga: a dirlo è una recente ricerca di Confindustria Cuneo e dell’Unione industriale di Torino condotta tra 19 territoriali per circa mille aziende; emerge che per assicurarsi collaboratori preziosi le diverse realtà mettono sul piatto retribuzioni più ricche e welfare aziendale evoluto. Secondo Confartigianato, poi, il 48% dei lavoratori che servono alle imprese è introvabile.
A questo scenario preoccupante non scampa neppure Brovind, azienda metalmeccanica specializzata in automazione industriale su base vibrante, che conosce molto bene il problema, acuito ulteriormente dalla particolare ubicazione dei principali stabilimenti produttivi, che hanno sede Cortemilia, un’area da anni a rischio spopolamento.
«Ogni giorno ci scontriamo con numerose difficoltà logistiche, legate alla viabilità tortuosa e di vecchia concezione che caratterizza il nostro territorio– spiega Paola Veglio, amministratrice delegata di Brovind -. A fine 2024 inaugureremo il nuovo stabilimento produttivo che ci permetterà di crescere e aumentare la produzione, ma siamo bloccati dalla mancanza di personale».
La nuova sede, concepita in ottica di autonomia energetica e di magazzino automatizzato, sorgerà su un’area produttiva di oltre 33mila mq, completamente riqualificata. «Un investimento titanico per Brovind, ma che rappresenta la sola possibilità di poter guardare al futuro. Tra la fine del 2024 e il 2025 contiamo di inserire almeno 15 nuove risorse. Cerchiamo operai, impiegati tecnici, disegnatori diplomati, ingegneri, figure a oggi introvabili e la cui scarsità scatena una contesa tra aziende per inserire nel proprio organico le pochissime persone disponibili».



