Bussola Digitale, centri di facilitazione aperti al pubblico nelle Marche
Obiettivo della Regione è formare 60mila marchigiani in tre anni
di Daniela Casciola
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Sono operativi e aperti al pubblico 48 dei 74 centri di facilitazione previsti dal progetto «Bussola Digitale: OrientiAMO LE MARCHE verso nuove competenze digitali» (presentata in questo dossier a maggio scorso), il percorso di educazione ai servizi informatici promosso dalla Regione Marche e dal Dipartimento Transizione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e finanziato per 3,2 milioni di euro da fondi Pnrr - Misura 1.7.2. Gli altri centri (16 gestiti dagli enti locali aderenti e 13 sportelli gestiti dalle associazioni dei consumatori, in sinergia con il progetto nazionale DigitalMentis) partiranno entro settembre.
I cittadini possono recarsi nei punti individuati sul territorio per ricevere assistenza e richiedere di partecipare gratuitamente alle iniziative formative finalizzate al raggiungimento di adeguate conoscenze e abilità nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e a renderli in grado di fruire di tutti i servizi interattivi e informatici disponibili online.
Obiettivo della Regione Marche è formare 60mila marchigiani in tre anni.
«Questi centri – spiega l'assessore regionale alla digitalizzazione Andrea Maria Antonini - sono destinati a divenire in poco tempo dei veri e propri punti di riferimento sul territorio, migliorando l'accesso dei cittadini ai servizi online e garantendone, dunque, un'equa fruizione e una maggiore consapevolezza. Il pnrr materializza i propri investimenti nei territori, facendo leva su temi importanti di interesse collettivo e dando risposta alle esigenze reali della popolazione».
Le sedi per l'erogazione dei servizi sono messe a disposizione dalla Regione Marche, dai Comuni e da altre amministrazioni pubbliche locali, università e, a regime, dalle associazioni dei consumatori.
In ogni centro il cittadino potrà rivolgersi e affidarsi a un «facilitatore digitale» in grado di:
• supportarlo nelle attività legate all'accesso e all'utilizzo dei servizi pubblici disponibili online (SPID, CIE, INAD e domicilio digitale, e-government, servizi sanitari, servizi scolastici e formativi, servizi fiscali e tributari, pagamenti online eccetera);
• sostenerlo nelle sue attività digitali (ricerca di opportunità lavorative, e-commerce, home banking eccetera);
• avvicinare l'utente all'utilizzo degli strumenti digitali (Pc, smartphone, navigazione Internet, elaborazione di testi e presentazioni, videoconferenze, gestione della posta elettronica eccetera);
• sensibilizzare rispetto ai temi della sicurezza informatica (rischi della rete e tutela dei dati personali);
• promuovere eventi e iniziative culturali digitali sul territorio;
• organizzare iniziative di formazione e aggiornamento sui temi del digitale.

