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Byd Atto 2: come va, come è fatto e quanto costa il nuovo suv elettrico

Il brand cinese commercializza la prima variante del nuovo modello ruote alte che sarà costruito anche in Europa e propone tecnologie da auto di categoria superiore

di Massimo Mambretti

2' min read

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Settima Byd che sbarca in Europa, l’Atto 2 si inserisce nel sempre più affollato settore dei suv compatti. Nella gamma Byd ricopre quindi un ruolo strategico e che sarà prodotto da fine anno anche in Europa.

L’Atto 2 è lunga 4,30 metri, stilisticamente si riallaccia alla più grossa Atto 3 è spinta da un powertrain con 170 cavalli con batteria da 41,5 kWh che nel ciclo combinato promette un autonomia di 312 chilometri.

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Pur essendo una delle Byd più piccole introduce tecnologie innovative destinate anche alle più grosse come l’upgrading dell’Ai che consente l’istintiva gestione di molte funzionalità della vettura, la Nfc che permette di bloccare e sbloccare le porte con un touch dello smartphone sui retrovisori e una rivisitazione dell’infotainment. Operazione che che porta a bordo tante funzionalità compreso un karaoke da utilizzare per svagarsi nelle soste per la ricarica.

L’atto 2 propone anche la razionalizzazione della digitalizzazione per facilitare l’interazione con la vettura grazie alla barra di comandi sempre nel visibile nel display da 12,8” dell’infotainment che che puó anche ruotare e a una schermata a tendina personalizzabile con le funzioni di uso più frequente.

Byd Atto 2, tutte le foto del debutto a Torino

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L’Atto 2 è in vendita nell’allestimento Active a 30mila euro e nel boost a 32mila euro. Verso fine anno si aggiungerà la versione long range Comfort che promette un’autonomia di oltre 400 chilometri.

Abbimo provato Byd Atto 2 sulle strade di Torino e dintorni, proprio sotto “casa” di quella che era la Fca di Alfredo Altavilla, ai tempi di Marchionne, ora top manager del gruppo cinese. Dinamicamente la vettura si rivela vivace e pronta ai comandi come si conviene a una vettura elettrica. Il confort è buono in ogni condizione, mentre il comportamento rispetto ad altri modelli Byd ci pare più solido e meno ondeggiante. Ancora non convince lo sterzo che non è adeguatamente progressivo in particolare nella fase di ritorno.

L’abitacolo è spazioso, anche per i passeggeri posteriori ma non per chi viaggia in centro a causa della sagomatura del divano. Al capitolo infotainment, compatibile con Android Auto e Car Play, anche wireless, si apprezza il miglioramento dell’interfaccia utente rispetto a modelli noti come Seal U e Seal U DMI o Atto 3. Positiva anche la scelta di utilizzare anche tasti fisici per le funzioni di uso più frequente. Altrettanto apprezzabile il livello di finitura.

Prossimamente Atto 2 altri modelli Byd saranno dotati dell’intelligenza artificiale cinese DeepSeek, ma ancora non è stata definita una roadmap.

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