Auto elettriche

BYD paga la guerra dei prezzi: frena la crescita di ricavi e utili

Nel primo trimestre l’utile netto del colosso cinese, rivale di Tesla, è stato il più debole dal 2022. Ricavi sotto le attese del mercato

La BYD's Seal 06 DM-i esposta ad Auto China 2024, a pechino.

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BYD, primo produttore cinese di veicoli elettrici, ha registrato la crescita più debole degli utili trimestrali dal 2022. La crescita dei ricavi è rallentata al livello più basso in quasi quattro anni, colpita dal rallentamento della domanda e dalla guerra dei prezzi nel più grande mercato automobilistico del mondo. L’utile netto del primo trimestre è aumentato del 10,6% a 4,57 miliardi di yuan (631,08 milioni di dollari), mentre il fatturato è cresciuto “soltanto” del 4% a 124,94 miliardi di yuan (le attese del mercato erano per 132.53 miliardi di yuan), contro un aumento del 42% nel corso del 2023 rispetto al 2022.

La più grande rivale cinese di Tesla (BYD domina il mercato interno con oltre il 30% delle quote di mercato contro il 7,5% del brand statunitense) ha restituito al produttore Usa il titolo di primo venditore di veicoli completamente elettrici (a batteria) al mondo nel primo trimestre, dopo averlo conquistato l’anno scorso nel quarto trimestre.

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Con un portafoglio di marchi a diversi livelli di prezzo, BYD, tra i cui maggiori azionisti c’è anche Warren Buffett, ha intensificato gli sforzi per passare a un mercato premium, raddoppiando al contempo gli sconti per contendersi i consumatori incerti se esporsi a un acquisto in un contesto di ripresa economica stentata.

BYD ha presentato la U7, il suo terzo modello extralusso con il marchio Yangwang, al salone dell’auto di Pechino, dove anche il marchio premium di BYD, Denza, ha presentato la sua prima berlina.

Byd, le super tecnologie delle auto cinesi

La spinta a vendere ai segmenti di fascia alta è arrivata in concomitanza con una prolungata e intensificata guerra dei prezzi in Cina, che ha coinvolto più di 40 marchi in massima parte locali e ha visto BYD ridurre i prezzi delle ultime versioni della sua gamma del 5%-20% rispetto alle versioni precedenti a partire da febbraio.

In un recente report, Goldman Sachs ha previsto una riduzione dei profitti delle unità di veicoli a nuova energia (Nev, elettriche a batteria e ibride plug-in) in Cina quest’anno rispetto al 2023 e ha affermato che è possibile che la redditività del settore diventi negativa in caso di ulteriori tagli dei prezzi.

Con l’obiettivo di un aumento del 20% delle vendite annuali nel 2024 rispetto alle vendite record dello scorso anno, BYD è sotto pressione da parte dei concorrenti locali che puntano su un futuro completamente elettrico.

Il fondatore di BYD Wang Chuanfu e il fondatore di Xiaomi Lei Jun hanno visitato i rispettivi stand al salone dell’auto di Pechino (Auto China 2024). Lei, dopo avere sorpreso con il lancio della SU7, la vettura del debutto del produttore di smartphone e gigante dell’elettronica di consumo, ha promesso di intensificare la collaborazione con BYD.

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