Consumi

Caffè, tazzina verso ulteriore rincaro del 15-20%. Ecco i prezzi nelle grandi città

Le stime di Illycaffè arrivano dopo il report di Assoconsumatori secondo cui dal 2021 a oggi si registra un aumento di prezzo del 20%

Ancora rincari per il caffè espresso comprato al bar

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«Stimiamo che nei prossimi mesi il prezzo della tazzina di caffè aumenterà ancora del 15/20%: con prezzi delle materie prime molto alti le aziende devono adeguare i propri listini». Lo afferma Cristina Scocchia, ad di Illycaffè, spiegando che la materia prima «ora è così alto a causa solo a causa delle speculazioni».

Il prezzo della tazzina negli ultimi tre anni era già cresciuto del 15%. «Viviamo una tempesta perfetta: il caffè verde è rimasto stabile a 100/110 cent per libbra dal 2015 al 2021, poi in due anni è raddoppiato, a 250; quando speravamo calasse, è arrivato a 430 che è quattro volte il prezzo a dicembre 2021».

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Stime che fanno il paio con i dati del Centro di formazione e ricerca sui consumi di Assoutenti, secondo cui i prezzi del classico espresso al bar risultano in ulteriore aumento rispetto allo scorso anno. Un trend che continua da tempo, al punto che nel confronto col 2021 l’irrinunciabile appuntamento degli italiani con la tazzina di caffè costa in media quasi il 20% in più.

Il prezzo nelle grandi città

Il prezzo nelle grandi città è infatti passato da una media di 1,03 euro del 2021 a una media di 1,22 euro di gennaio 2025, con un aumento superiore al 19%. Listini tuttavia estremamente diversificati sul territorio: Bolzano si conferma la città col caffè più costoso, con un prezzo medio di 1,43 euro, seguita da Trento, Pescara e Trieste con 1,34 euro. Sul versante opposto, è Catanzaro la più economica, unica tra le grandi province dove la tazzina non supera il costo di 1 euro.

Se si analizza l’andamento degli ultimi quattro anni, i rincari più pesanti si registrano a Pescara (+34%) e Bari (+32%): anche Napoli, capitale mondiale del caffè, registra incrementi superiori al 32% e un prezzo medio ormai prossimo a quota 1,20 euro. In termini di effetti sulle tasche degli italiani, l’aumento dei prezzi dell’espresso determina un aggravio di spesa non indifferente, spiega Assoutenti.

La pausa caffè al bar rappresenta un appuntamento fisso quotidiano per milioni di cittadini, al punto che in Italia vengono servite ogni anno 6 miliardi di tazzine nei locali pubblici della Penisola. Questo significa che la spesa per l’espresso passa dai 6,18 miliardi all’anno del 2021 agli attuali 7,32 miliardi, con un aumento di ben 1,14 miliardi a parità di consumi.

Dall’energia alle quotazioni

«Alla base del caro-caffè vi sono una serie di fattori», spiega il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso. «Il caro-energia che determina maggiori costi in capo ai pubblici esercizi, e i rincari della materia prima, con le quotazioni del Robusta che viaggiano oggi sopra quota 5.400 dollari a tonnellata contro i 1.400 dollari del 2021, mentre l’Arabica viaggia attorno ai 3,9 dollari per libbra raggiungendo i massimi storici, hanno impattato sul costo del caffè in Italia, con l’espresso che diventa sempre più salato. Un trend che, di questo passo, rischia di modificare le abitudini consolidate degli italiani, spingendoli a ridurre i consumi al bar o dirottandoli verso la classica, e più economica, moka in casa», conclude Melluso.

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