Calcio, stasera il super derby d’Arabia. L’Inter è favorita, ma il Milan resta una mina vagante
Sulla carta i nerazzurri sono più forti, ma ogni tanto il Diavolo si risveglia come a Madrid in Champions, a Riad con la Juve e nell’ultimo derby di campionato
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I punti chiave
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Da che cosa ricominciamo?
Dall’epifanico derby Inter-Milan che si gioca stasera a Riad per la Supercoppa italiana o dal campionato che, in attesa dei recuperi delle inseguitrici, vede in testa il Napoli di Conte, dilagante sulla Fiorentina per tre a zero?
Sarà che per il 2025 si rinnovano agende e calendari, ma qui, in questo groviglio di partite, di viaggi e miraggi che il calcio ci rovescia addosso come monete da una slot machine, raccapezzarsi non è facile. Forse nelle feste abbiamo esagerato con cotechini e panettoni, ma ci vuole davvero il calendario di Frate Indovino per capirci qualcosa.
L’unica cosa certa è che il calcio non si ferma mai. E’ un bene? Un male? Una necessità per autoalimentarsi e moltiplicare gli introiti? Ognuno la vede a modo suo, ma non stupiamoci se gli infortuni crescono in modo esponenziale o se, per vincere qualcosa, di panchine ne servono addirittura due. Molti hanno criticato Gasperini per non aver utilizzato, in Arabia con l’Inter, gli uomini migliori. Ma se l’Atalanta vuole davvero puntare allo scudetto, e quindi a un definitivo salto, è chiaro che una continua rotazione è necessaria.
Thiago Motta sotto accusa
La stessa Juventus, dell’ormai declinante Thiago Motta, sarà costretta a ricorrere al mercato invernale. Thiago contro il Milan avrà pure sbagliato le sostituzioni, ma Vlahovic non puoi farlo giocare sempre e comunque. E i buchi in difesa? Con Bremer infortunato, e con Gatti e Locatelli che vanno per rane, un nuovo difensore centrale ci vuole per forza. Come fai altrimenti a puntare a tutti i traguardi? La giostra è impazzita, ma chi scende è perduto.


