Cambio vita, le ragioni delle grandi dimissioni al femminile
Solo nel 2022 sono stateoltre 1,6 milioni le dimissioni registrate (da gennaio a settembre) in Italia e le donne che lasciano il proprio lavoro sono in aumento
di Silvia Pagliuca
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I punti chiave
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«C'è una vita prima e una vita dopo. Prima, da dipendente, sempre di corsa e in lotta con la campanella della scuola di mio figlio, con il traffico dell'ora di punta e con il cartellino da timbrare per entrare al lavoro nei tempi previsti. Dopo, da freelance, con più rischi finanziari, ma meno ansia nella gestione quotidiana. Soprattutto, con più tempo per le cose che contano». A parlare è Chiara Brandi, esperta di marketing, consulente per progetti digitali e founder di genuino.zero, piattaforma per la distribuzione di prodotti di filiera corta in città.
Dopo una vita da product manager per una multinazionale, decide di cambiare strada e reinventarsi. «Diventata mamma, conciliare i frequenti viaggi all'estero richiesti dalla mia posizione, i meeting serali e la totale assenza di flessibilità dell'azienda, è diventato impossibile. Così, ho deciso di dimettermi. Non è stato facile, ma non tornerei indietro. Oggi, ho creato un'agenzia diffusa di food marketing con altre colleghe, che sono mamme e freelance come me, con cui rendiamo reale la conciliazione, senza rinunce e sensi di colpa».
Cosa guida il cambiamento
Quella di Chiara è una storia comune a moltissime altre donne che negli ultimi mesi hanno scelto di cambiare strada. Solo nel 2022 sono state oltre 1,6 milioni le dimissioni registrate (da gennaio a settembre) in Italia, il 22% in più rispetto allo stesso periodo del 2021. E confrontando in modo congiunturale il secondo e il terzo trimestre, le dimissioni sono cresciute tra le donne (+4.386) e calate tra gli uomini (-25.915).
In alcuni casi sono state decisioni cariche di determinazione e passione, in altri, inversioni di rotta più timide, affrontate con mano tremante. Ma in molti casi sono portatrici sane di una stessa esigenza: ritrovarsi. Ritrovare tempo per se stesse e per la propria famiglia, riconoscendo nel lavoro un progetto in cui credere, non solo un luogo in cui andare. E per crederci, bisogna poter condividere gli stessi valori: flessibilità, meritocrazia, crescita sostenibile.
Le dimissioni per tornare all'essenziale
La ricerca di un nuovo equilibrio ha portato, ad esempio, Bruna Carvalho a cambiare radicalmente vita e lavoro. Dopo diverse esperienze lavorative vissute sempre alla massima velocità, tra l'Italia e la Svizzera, Carvalho ha sentito il bisogno di tornare all'essenziale: alla propria famiglia, alla natura. Subito dopo la pandemia, ha lasciato il lavoro e cambiato città, si è spostata dalla frenetica Roma alla placida campagna toscana, ha acquistato con suo marito un podere a un passo da Bolgheri e ha creato un B&B ispirato alla bellezza autentica, circondato da un giardino emozionale e da un bosco di 8 ettari, La Gualda Vecchia, un ritrovo per viaggiatrici e viaggiatori in cerca di silenzio e semplicità.


