Cantiere aperto per affidare il servizio idrico integrato
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di Vincenzo Rutigliano
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Mesi decisivi per conoscere il destino del servizio idrico integrato (Sii) della regione. Entro giugno - a 18 mesi esatti dalla scadenza del termine, il 31 dicembre 2025, della concessione del Sii oggi in capo all’Acquedotto Pugliese (Aqp) - si conoscerà la scelta dell’Aip, l’autorità idrica che ha il governo dell’acqua pubblica in rappresentanza dei 257 comuni pugliesi. L’Aip dovrà scegliere tra le tre modalità previste in materia dall’articolo 14 del Dlgs 201/2022, e confermate dal nuovo codice dei contratti (Dlgs 36/2023), ovvero affidamento a terzi tramite gara Ue, a società mista o a società in house.
La Regione, con una legge approvata a metà marzo, ha posto le premesse giuridiche per un affidamento diretto, in house, del Sii ad Aqp di cui è azionista unico (100% del capitale sociale). Come? Nella legge è previsto che i comuni pugliesi possono costituire una società per azioni chiamata “Società Veicolo” nella quale la Regione cede in loro favore, gratuitamente, il 20% del capitale sociale di Aqp (in casi analoghi i comuni hanno il 30% in Abbanoa spa in Sardegna ed il 51% in Acquedotto Lucano in Basilicata), conservando così la gestione del Sii in mani pubbliche anche dopo il 31 dicembre 2025. La società veicolo è a totale partecipazione pubblica e a controllo analogo congiunto di tutti i comuni che lo eserciteranno indipendentemente dall’ingresso nell’azionariato.
La partecipazione è proporzionale al valore delle opere comunali destinate alla gestione del Sii, e quantificate in 11,295 miliardi di euro. La Regione ha pure stanziato 400 mila euro per la sottoscrizione delle azioni da parte dei comuni e ne basta un primo gruppo di 10-12, che rappresentino un capitale minimo di 50.000 euro, per dare il via alla società veicolo. Se al 30 giugno vi saranno comuni che non avranno aderito, i poteri di controllo sulla società veicolo andranno a un comitato di coordinamento e controllo. Altri 300.000 euro sono stati poi previsti come contributo straordinario per lo svolgimento delle attività di competenza della spa. In questo quadro, a bocce ferme, l’Aip potrebbe dunque procedere all’affidamento diretto, in house, all’Aqp e farlo con provvedimento di qualificata motivazione che dia conto – come stabiliscono il comma 2 dell’articolo 7 e il comma 2 dell’articolo 17 del nuovo codice degli appalti – «delle ragioni del mancato ricorso al mercato ai fini di un’efficiente gestione del servizio, illustrando i benefici per la collettività della forma di gestione prescelta con riguardo agli investimenti, alla qualità del servizio, ai costi dei servizi per gli utenti, all’impatto sulla finanza pubblica, nonché agli obiettivi di universalità, socialità, tutela dell’ambiente e accessibilità dei servizi».
Il relativo contratto di servizio verrà poi stipulato decorsi 60 giorni dall’avvenuta pubblicazione della deliberazione di affidamento alla società in house sul sito dell’Anac. Quanto alla durata, la concessione del Sii dovrebbe allinearsi a quella del piano d’Ambito varato da Aip per il periodo 2020-2045, approvato a maggio scorso, e che fissa il programma degli interventi e degli investimenti (in totale sette miliardi) previsti per il miglioramento e potenziamento del servizio. Dunque la nuova concessione dovrebbe andare dal 2026 al 2045.
