Caos Brexit, May rinvia il voto. Juncker: unico accordo possibile
di Nicol Degli Innocenti
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LONDRA - Theresa May ha gettato la spugna per evitare un’umiliante sconfitta. Il voto in Parlamento sull’accordo su Brexit, previsto per martedì 11, è stato rinviato a data da destinarsi: lo ha annunciato la stessa premier britannica oggi pomeriggio a Westminster.
«Rinvieremo il voto previsto per domani -, ha detto la May -. Ho ascoltato attentamente le opinioni dei deputati ed è chiaro che hanno bisogno di ulteriori garanzie, soprattutto sul backstop». La polizza di assicurazione per evitare il ritorno a un confine interno in Irlanda è il punto più controverso dell’accordo ma, ha sottolineato la premier, «è una garanzia necessaria e non esiste un accordo possibile senza backstop, conseguenza inevitabile di una trattativa».
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La May ha detto che nei prossimi giorni tornerà a Bruxelles per cercare ulteriori garanzie e che avrà anche incontri con leader europei per poi tornare in Parlamento con un testo rivisto. Nel frattempo il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha convocato per giovedì 14 un vertice a 27 sulla Brexit, «per facilitare la ratifica del Regno Unito» e per discutere anche di un «eventuale scenario di mancata intesa».
Fino a lunedì mattina il Governo aveva insistito che la votazione avrebbe avuto luogo martedì 11 come previsto, ma diversi ministri avevano consigliato alla May di rinviare perché una vittoria sembrava impossibile.
