Carburanti, arriva la norma trasparenza: obbligo di esporre il prezzo medio, buoni benzina prorogati
Ogni distributore ha l’obbligo di mostrare accanto al proprio prezzo un cartello con il prezzo medio. I gestori: noi parte lesa
6' min read
I punti chiave
- Prevista una Commissione di allerta rapida
- I costi attuali sul sito del ministero
- Incontro Meloni, Giorgetti e generale Zafarana
- Pichetto: prevista stabilizzazione su questi prezzi
- Staffetta, benzina in lieve calo, al self a 1,819 euro al litro
- Benzina: Codacons,gasolio in autostrada anche oltre 2,5 euro
- Blangiardo,effetto inflazione,peso su fasce deboli
6' min read
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni incontra i vertici della Guardia di finanza e vara nuove norme sulla trasparenza dei distributori di carburanti per bloccare le speculazioni, con un monitoraggio dei prezzi giornaliero: scattano l’obbligo di esporre il prezzo alla pompa e quello medio nazionale stabilito dal ministero, più il tetto agli aumenti sulle autostrade. I gestori si considerano «parte lesa».
Il Consiglio dei ministri ha messo a punto un decreto legge ad hoc a favore della trasparenza nel mercato dei carburanti a vantaggio del consumatore. Il monitoraggio dei prezzi non sarà più settimanale ma giornaliero, quindi viene introdotto l’obbligo di esporre il prezzo alla pompa con sanzioni che potrebbero essere comminate dal prefetto. Sulle autostrade, l’ipotesi è di riconoscere una percentuale in più ai distributori, ma deve essere fissa. Rinnovati per il primo trimestre dell’anno i buoni benzina per un valore massimo di 200 euro per i lavoratori dipendenti.
Prevista una Commissione di allerta rapida
Più in dettaglio il decreto si chiama norme sulla trasparenza dei prezzi sui carburanti e sul rafforzamento dei poteri di controllo e sanzionatori del garante dei prezzi. Ogni distributore ha l’obbligo di mostrare un cartello con il prezzo medio stabilito dal ministero dell’Ambiente ogni giorno, accanto al proprio prezzo. In caso di violazione ci saranno delle sanzioni, in caso di recidiva sospensione dell’attività per un periodo tra un minimo di 7 e un massimo di 90 giorni. I fornitori in autostrada devono avere un tetto che sarà fissato da una norma. Sarà irrobustita la collaborazione con la Gdf per avere più controlli, verrà istituita una Commissione di allerta rapida sui prezzi, all’interno dell’Antitrust.
I costi attuali sul sito del ministero
Sul sito del ministero dell’Ambiente è stata oggi pubblicata la rilevazione periodica dei prezzi medi dei carburanti sulla rete di distribuzione italiana. Per la benzina il prezzo medio si attesta a 1.812,01 per 1000 litri (1,812 a litro) di cui 728,40 di accise 326,76 di Iva e un prezzo netto di 756,85 con un aumento complessivo di oltre il 10% rispetto alla settimana scorsa quando il pezzo si attestava a 1.644 euro per mille litri.
Così come il gasolio da autotrazione che costa in media 1.868,13 per 1000 litri (1,868 euro a litro) di cui 617,40 di accise, 336,88 di Iva e con un netto di 913,85: in questo caso l’aumento è di poco più basso, pari al 9,39%, la scorsa settimana si attestava a 1.708 euro per mille litri. Aumentato, anche se in modo più lieve, anche il Gpl che costa in media 809,54 per mille litri (0,809 euro pe litro) con accise per 147,27, Iva per 145,98 e un netto di 516,29 euro: l’aumento qui si aggira intorno al 3,3%.

