Carige, il decreto Lega-M5S «fotocopia» di quello Gentiloni. Garanzie statali su 3 miliardi di bond
di Gianni Trovati
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Garanzie statali sulle obbligazioni Carige, per un massimo di 3 miliardi di euro, attivabili fino al 30 giugno e un fondo pubblico da 1,3 miliardi per coprire gli oneri dei bond e della eventuale sottoscrizione di azioni della banca per un massimo di un miliardo in caso di ricapitalizzazione precauzionale. È quanto prevede il testo del decreto Carige firmato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Per valutarne i contenuti c’è una via semplice. Basta leggere il testo del Dl 237/2016 , quello approvato dall’allora neonato governo Gentiloni per i salvataggi di Mps, Pop Vicenza e Veneto Banca. Il nuovo decreto è identico in ogni dettaglio, dalle regole sulle garanzie dello Stato fino ai meccanismi, con burden sharing, per la nazionalizzazione.
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In cantiere da novembre
Se si mette da parte per un attimo l’incendiaria polemica politica di queste ore, del resto, tanta fedeltà testuale al decreto del Natale 2016 non stupisce. Sono identiche le norme europee da rispettare per il salvataggio statale, e quindi non cambiano le regole italiane chiamate ad attuarlo. Ma la bozza offre un’altra informazione importante. Il testo delle «Misure urgenti a sostegno di Banca Carige S.p.a - Cassa di risparmio di Genova e Imperia» è datato come «Decreto-legge [*] novembre 2018».
