Prezzi dei voli in aumento in Italia, le associazioni dei consumatori protestano. Urso annuncia interventi
Il ministro Urso: «Interverremo anche sul piano legislativo per cancellare eventuali pratiche di concorrenza scorretta che dovessero emergere». Consumatori sul piede di guerra
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I punti chiave
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«Le tariffe degli aerei aumentano laddove il cittadino non ha altra scelta, come in Sicilia e Sardegna, con picchi inaccettabili, del 70%. Con Matteo Salvini siamo d’accordo che interverremo a breve». Così il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, a margine della commissione di allerta rapida di sorveglianza dei prezzi sul caro-voli.
Urso: rincari anomali
Urso ha sottolineato che da una parte «gli aerei sono totalmente pieni, non si trovano posti, viaggiano con tutti i posti occupati, il massimo che si possa avere, dall’altra parte il prezzo dei carburanti è precipitato» del 40% rispetto allo scorso anno e quindi i rincari sono anomali. Nell’incontro, al quale hanno partecipato per la filiera Iata, Ibar, Aeroporti2030 Assaereo, Assaeroporti, Assocontrol, Assohandlers e Federazione turismo organizzato, Urso ha annunciato: «Interverremo anche sul piano legislativo per cancellare eventuali pratiche di concorrenza scorretta che dovessero emergere»
Unc: su caro-voli è tardi per intervenire, l’estate è arrivata
Le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. «È dall’inizio del mese che il ministro Urso annuncia che interverrà a breve. Vogliamo dargli una notizia: l’estate è arrivata e le persone stanno già andando in ferie. Insomma le vacanze sono oramai quasi tutte prenotate» afferma il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona. «I voli sono in testa alle top ten dei rincari delle vacanze occupando i primi 3 posti dei rialzi congiunturali e i primi due di quelli tendenziali. Inutile chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati» conclude Dona. L’associazione ricorda che i voli nazionali nel solo mese di giugno 2013 sono cresciuti del + 17,8% rispetto a maggio e su base tendenziale del +28,9% su giugno 2022.
Codacons: fino 1000 euro per la Sardegna, estate compromessa
«Le tariffe dei voli aerei sono fuori controllo e oramai, nonostante l'intervento del Governo, l'estate degli italiani è del tutto compromessa - spiega il presidente Carlo Rienzi -. Chi acquista oggi un biglietto aereo per andare ad agosto in Sardegna deve mettere in conto una spesa che può arrivare a sfiorare i 1.000 euro tra andata e ritorno se ci si imbarca da Napoli, quanto il costo di un volo intercontinentale. I cittadini hanno dovuto infatti subire prezzi stellari per l'acquisto dei biglietti aerei per le vacanze estive, e qualsiasi intervento sul tema arriva fuori tempo massimo».Tariffe che, come dimostra uno studio condotto dal Codacons, sono letteralmente impazzite: Napoli-Olbia da 429 a 918 euro; Roma-Trapani da 333 a 441 euro; Bologna- Palermo da 342 a 479 euro; Pisa-Palermo da 310 a 487 euro; Bologna-Trapani da 325 a 447 euro. E ancora: Torino-Olbia da 327 a 411 euro; Pisa-Catania da 395 a 410 euro; Verona- Olbia da 208 a 326 euro; Milano-Alghero fino a 568 euro mentre un Roma/Milano-Cagliari fino a 569 euro.
Consumatori: sul caro-voli sanzionare speculazioni e abusi
«In vista delle vacanze estive abbiamo registrato rincari significativi dei prezzi dei biglietti aerei, con aumenti compresi tra il 20% e il 50%, e picchi del 70%, nonostante il rallentamento dei prezzi dei carburanti. Un trend che riteniamo inaccettabile, che sta mettendo a dura prova i passeggeri e rischia di danneggiare fortemente la stagione turistica». Questo è quanto Adoc, Assoutenti e Federconsumatori, hanno denunciato oggi durante la riunione della Commissione di allerta rapida prezzi, convocata, al Mimit, per affrontare il caro voli. Oltre agli aumenti, le associazioni invitano a non sottovalutare l’aspetto fondamentale della trasparenza del prezzo del biglietto, che dovrebbe indicare fin dalle prime fasi di ricerca le diverse voci di cui è composto, per consentire ai viaggiatori di fare scelte consapevoli ed evitare loro brutte sorprese sulle “opzioni extra” su cui è chiesto al garante dei prezzi di fare chiarezza, sanzionando speculazioni e abusi.

