Consiglio dei ministri

Cartelle, per chi è in difficoltà pagamenti a rate in 10 anni. Stop al contante per i giochi on line

Approvati, tra l’altro, due decreti legislativi di attuazione della delega fiscale, uno per il riordino del settore dei giochi (via libera definitivo) e uno per quello del sistema nazionale della riscossione

Aggiornato l’11 marzo 2024, ore 16:37

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È durata circa un’ora oggi la riunione del Consiglio dei ministri. All’ordine del giorno, fra l’altro, due decreti legislativi di attuazione della delega fiscale, uno per il riordino del settore dei giochi (via libera definitivo) e uno per quello del sistema nazionale della riscossione (in esame preliminare). È atteso poi l’esame definitivo di un decreto legislativo in materia di politiche a favore degli anziani, e di un altro in attuazione della delega al governo per l’efficienza del processo penale, in materia di giustizia riparativa e sulla celere definizione dei procedimenti giudiziari.

Un altro decreto legislativo sul tavolo del Consiglio dei ministri punta ad adeguare la disciplina sanzionatoria prevista dal testo unico delle leggi su stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza. All’ordine del giorno anche un’informativa del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sul Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici.

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Leo: lotta a furbetti, aiuto a chi vuole pagare ma non può

«Il governo continuerà a lottare contro i furbetti, mentre c’è tutta la volontà di aiutare chi vuole pagare ma è impossibilitato a saldare per intero il proprio debito con il fisco». Lo assicura il viceministro dell’Economia Maurizio Leo in una nota in cui annuncia l’ok del cdm ai decreti legislativi sulla riscossione e sui giochi. «Per questo aiuteremo i contribuenti aumentando la rateizzazione massima - aggiunge -, che passerà gradualmente da 72 a 120 rate». In particolare il decreto sulla riscossione approvato in prima lettura ha tre obiuettivi: «Snellire l’attuale magazzino di debiti fiscali, attualmente a 1.200 miliardi; evitare che in futuro se ne crei un altro della medesima entità; rendere la riscossione più veloce ed efficiente, in linea con i principali Paesi europei»

Per contribuenti in difficoltà dilazione fino a 120 rate (10 anni)

Per chi è in difficoltà le novità più rilevanti arrivano dalle prospettive delle rateazioni, che per gli atti di accertamento emessi dal 1° gennaio prossimo vedono allungarsi il calendario dei pagamenti con un sistema progressivo come anticipato sul Sole 24 Ore di venerdì scorso. Nel testo esaminato dal consiglio dei ministri, la progressione si sdoppia. Il primo meccanismo riguarda i contribuenti con debiti fino a 120mila euro che autodichiarano la propria condizione di difficoltà: in questo caso le rate salgono dalle attuali 72 a 84 nel 2025-26, a 96 nel 2027-28 e a 108 a partire dal 2029.

Quando invece i contribuenti documentano il proprio affanno con l’Isee nel caso delle persone fisiche o delle ditte individuali o con i dati contabili (indice di liquidità; rapporto fra debito e valore della produzione), le rate potranno salire a 120 già dall’anno prossimo. In questi casi, la dilazione decennale sarà generalizzata per i debiti sopra 120mila euro, mentre per le cifre inferiori accanto al numero massimo di rate è previsto un minimo in salita con la stessa progressione vista sopra (almeno 85 rate per le richieste presentate nel 2025-26, 97 nel 2027-28 e 109 dal 2029).

Compensazione automatica per chi ha microcrediti fino a 500 euro

Sempre per quanto riguarda il riordino del sistema nazionale della riscossione, nel nome della semplificazione si apre una via automatica per i mini-rimborsi: è prevista una compensazione automatica per chi ha micro-crediti fino a 500 euro. Con una nuova regola destinata a entrare in vigore subito dopo l’approvazione definitiva della riforma, insomma, questi mini-rimborsi imboccheranno una corsia preferenziale, che non impone all’agenzia delle Entrate di verificare eventuali iscrizioni a ruolo a carico del contribuente con cui attivare le compensazioni

Commissione per ridurre il magazzino del non riscosso

La bozza del decreto legislativo per il riordino della riscossione approvata dal Cdm prevede inoltre una commissione ad hoc per trovare le soluzioni per ridurre il magazzino delle cartelle non riscosse. La commissione «procede all’analisi del magazzino» e successivamente relaziona al ministro dell’Economia «proponendogli le possibili soluzioni, da attuare con successivi provvedimenti legislativi, per conseguire il discarico di tutto o parte» del magazzino entro: il 31 dicembre 2025 per i carichi affidati dal 2000 al 2010, il 31 dicembre 2027 per quelli affidati dal 2011 al 2017 e il 31 dicembre 2031 per quelli dal 2028 al 2034

Cartelle non riscosse stralciate automaticamente in 5 anni

Non solo solo. Dal 2025 le cartelle non riscosse entro 5 anni saranno cancellate automaticamente. La bozza del decreto legislativo per il ricordino della riscossione introduce infatti il «discarico automatico» per le quote affidate all’Agenzia delle entrate-riscossione «non riscosse entro il 31 dicembre per quinto anno successivo». L’Agenzia può anche procedere al «discarico anticipato» per le quote affidate dal 2025 per cui abbia rilevato «la chiusura del fallimento o della liquidazione giudiziale» o «l’assenza di beni del debitore suscettibili di poter essere aggrediti»

Dal 2025 notifica cartelle entro 9 mesi

Per tagliare i tempi e frenare l’emergere di nuovi arretrati, il decreto attua i principi di delega che chiedono dal 1° gennaio 2025 all’amministrazione di notificare la cartella entro 9 mesi dall’affidamento e impone una data di scadenza quinquennale agli accertamenti, con l’eccezione dei carichi sospesi, interessati da procedure esecutive o concorsuali oppure oggetto di accordi previsti dal Codice della crisi d’impresa.

Stop al contante per i giochi online

Con il decreto legislativo di riordino dei giochi online invece «si mette definitivamente la parola fine all’utilizzo del contante per i giochi online». Lo sottolineano fonti di governo precisando che «chi vorrà ricaricare più di 100 euro cash dovrà necessariamente utilizzare strumenti elettronici di pagamento tracciabili e sicuri». Una misura, si evidenzia «importante nella lotta al riciclaggio di denaro su cui il governo Meloni è in prima linea sin dal suo insediamento»

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