Cartelle, per chi è in difficoltà pagamenti a rate in 10 anni. Stop al contante per i giochi on line
Approvati, tra l’altro, due decreti legislativi di attuazione della delega fiscale, uno per il riordino del settore dei giochi (via libera definitivo) e uno per quello del sistema nazionale della riscossione
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I punti chiave
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È durata circa un’ora oggi la riunione del Consiglio dei ministri. All’ordine del giorno, fra l’altro, due decreti legislativi di attuazione della delega fiscale, uno per il riordino del settore dei giochi (via libera definitivo) e uno per quello del sistema nazionale della riscossione (in esame preliminare). È atteso poi l’esame definitivo di un decreto legislativo in materia di politiche a favore degli anziani, e di un altro in attuazione della delega al governo per l’efficienza del processo penale, in materia di giustizia riparativa e sulla celere definizione dei procedimenti giudiziari.
Un altro decreto legislativo sul tavolo del Consiglio dei ministri punta ad adeguare la disciplina sanzionatoria prevista dal testo unico delle leggi su stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza. All’ordine del giorno anche un’informativa del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sul Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici.
Leo: lotta a furbetti, aiuto a chi vuole pagare ma non può
«Il governo continuerà a lottare contro i furbetti, mentre c’è tutta la volontà di aiutare chi vuole pagare ma è impossibilitato a saldare per intero il proprio debito con il fisco». Lo assicura il viceministro dell’Economia Maurizio Leo in una nota in cui annuncia l’ok del cdm ai decreti legislativi sulla riscossione e sui giochi. «Per questo aiuteremo i contribuenti aumentando la rateizzazione massima - aggiunge -, che passerà gradualmente da 72 a 120 rate». In particolare il decreto sulla riscossione approvato in prima lettura ha tre obiuettivi: «Snellire l’attuale magazzino di debiti fiscali, attualmente a 1.200 miliardi; evitare che in futuro se ne crei un altro della medesima entità; rendere la riscossione più veloce ed efficiente, in linea con i principali Paesi europei»
Per contribuenti in difficoltà dilazione fino a 120 rate (10 anni)
Per chi è in difficoltà le novità più rilevanti arrivano dalle prospettive delle rateazioni, che per gli atti di accertamento emessi dal 1° gennaio prossimo vedono allungarsi il calendario dei pagamenti con un sistema progressivo come anticipato sul Sole 24 Ore di venerdì scorso. Nel testo esaminato dal consiglio dei ministri, la progressione si sdoppia. Il primo meccanismo riguarda i contribuenti con debiti fino a 120mila euro che autodichiarano la propria condizione di difficoltà: in questo caso le rate salgono dalle attuali 72 a 84 nel 2025-26, a 96 nel 2027-28 e a 108 a partire dal 2029.
Quando invece i contribuenti documentano il proprio affanno con l’Isee nel caso delle persone fisiche o delle ditte individuali o con i dati contabili (indice di liquidità; rapporto fra debito e valore della produzione), le rate potranno salire a 120 già dall’anno prossimo. In questi casi, la dilazione decennale sarà generalizzata per i debiti sopra 120mila euro, mentre per le cifre inferiori accanto al numero massimo di rate è previsto un minimo in salita con la stessa progressione vista sopra (almeno 85 rate per le richieste presentate nel 2025-26, 97 nel 2027-28 e 109 dal 2029).
