Cartelle e liti, la pace fiscale punta ai debiti fino a 500mila euro
di Giovanni Parente
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Una pace fiscale con tetto a 500mila euro. A fornire la soglia aggiornata della sanatoria per i debiti e le liti in corso con il Fisco è stato il viceministro dell’Economia, Massimo Garavaglia (Lega), durante la trasmissione Agorà di RaiTre. Una soglia, dunque, più alta rispetto ai 100mila indicati nelle prime bozze di nota di aggiornamento al Def circolate nella giornata di giovedì 27 settembre.
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Bozze che indicavano la pace fiscale come un provvedimento da inquadrare nell'ambito di una riforma strutturale del fisco e che coinvolgerà i contribuenti con cartelle esattoriali e liti fiscali, anche pendenti fino al secondo grado. La cifra dei 500mila euro sembra, quindi, un punto di caduta nel dibattito interno alla maggioranza. Negli ultimi giorni soprattutto il fronte leghista aveva spinto per arrivare fino a un milione di euro. Un importo, però, criticato dal Movimento 5 Stelle. «Si tratta di spiegare, e con Di Maio ci siamo capiti, ci siamo intesi» ha sottolineato Garavaglia ricordando comunque che «personalmente penso che un milione ci sta tutto perché un’aziendina ci mette poco ad accumulare, ma anche con 500mila non muore nessuno».
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Il 55% dei contribuenti ha cartelle fino a mille euro
