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Giornalista Atlantic aggiunto per errore in una chat sulla guerra in Yemen: come funziona Signal e cosa dice la legge Usa

Il direttore di The Atlantic ha raccontato di essere stato inserito in un gruppo Signal dove alti funzionari condividevano dettagli sensibili su attacchi agli Houthi

di Silvia Martelli

[Aggiornato il 25 marzo 2025, ore 9:00]

Il presidente Donald Trump e Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth nello Studio ovale della Casa Bianca, a Washington, D.C., Stati Uniti, 21 marzo 2025 (Reuters/Carlos Barria)

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Un incidente di sicurezza digitale ha coinvolto alcuni dei più alti funzionari della Casa Bianca, rivelando come la comunicazione di piani operativi sensibili sia stata gestita tramite un’app di messaggistica non autorizzata.

L’episodio, che ha visto un giornalista de The Atlantic aggiunto per errore in una chat privata, solleva interrogativi sulle procedure di sicurezza del governo statunitense, in particolare per quanto riguarda l’uso di piattaforme non classificate per discutere operazioni militari.

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L’incidente

L’11 marzo, il direttore di The Atlantic, Jeffrey Goldberg, riceve una richiesta di connessione da parte di Michael Waltz su Signal, una nota app di messaggistica criptata. “Ho accettato la richiesta di connessione, sperando che si trattasse del vero consigliere per la sicurezza nazionale e che volesse parlare dell’Ucraina, dell’Iran o di qualche altra questione importante”, ha scritto Goldberg in un articolo pubblicato oggi su The Atlantic.

Per due giorni, silenzio. Fino al 13 marzo, quando viene aggiunto in un gruppo (chiamato “Houthi PC small group”) in cui alcuni membri di spicco dell’amministrazione Trump, tra cui il vicepresidente JD Vance, il segretario alla difesa Pete Hegseth e il direttore dell’intelligence nazionale Tulsi Gabbard, stavano discutendo i dettagli operativi relativi a un attacco imminente contro i ribelli Houthi in Yemen.

Secondo quanto scritto da Goldberg, alle 11:44 del 15 marzo, Hegseth pubblica i “dettagli operativi dei successivi attacchi contro lo Yemen, comprese le informazioni sugli obiettivi, le armi che gli Stati Uniti avrebbero impiegato e la sequenza degli attacchi. Le informazioni, se fossero state lette da un avversario degli Stati Uniti, avrebbero potuto essere utilizzate per danneggiare il personale militare e di intelligence americano, in particolare in Medio Oriente”.

Goldberg, accorgendosi della natura confidenziale dei contenuti, cancella immediatamente i dettagli sensibili e contatta alcuni degli interlocutori per verificare l’autenticità delle informazioni. Due ore dopo aver ricevuto i dettagli dell’attacco, gli Stati Uniti iniziano a lanciare una serie di attacchi aerei contro gli obiettivi Houthi.

La risposta istituzionale

L’incidente è stato rapidamente confermato da fonti ufficiali, che hanno minimizzato la portata del problema. Hughes, portavoce del National security council, ha dichiarato che l’operazione contro i ribelli Houthi non ha compromesso la sicurezza nazionale e che il continuo successo delle operazioni in corso dimostra l’efficacia delle politiche in atto. Hughes ha spiegato che sono in corso indagini su come il numero di Goldberg sia stato accidentalmente aggiunto al gruppo.

Trump ha detto ai giornalisti di non essere a conoscenza dell’apparente violazione del protocollo. “Non ne so nulla”, ha detto il presidente, aggiungendo che The Atlantic non è “una grande rivista”.

La portavoce Leavitt: «Trump continua ad avere la “massima fiducia” di Waltz»

“Come ha affermato il presidente Trump, gli attacchi contro gli Houthi sono stati altamente efficaci e di successo. Il presidente continua ad avere la massima fiducia nel suo team per la sicurezza nazionale, incluso il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz”, ha affermato Karoline Leavitt, che a soli 27 anni è la più giovane portavoce della Casa Bianca nella storia degli Stati Uniti.

Il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, ha invece aspramente criticato l’incidente. “Questa è una delle violazioni più sbalorditive dell’intelligence militare di cui abbia letto da molto, molto tempo”, ha detto. “Questo fiasco richiede un’indagine completa su come sia successo”.

Signal e le comunicazioni sensibili

L’incidente mette in serio dubbio l’efficacia dei protocolli di sicurezza in vigore. Se da un lato è evidente che Signal offre un livello di protezione elevato, dall’altro la possibilità che utenti non autorizzati possano accidentalmente accedere a informazioni delicate potrebbe compromettere l’integrità delle operazioni stesse.

Negli Stati Uniti, la gestione delle informazioni sulla difesa nazionale è strettamente regolata dalla legge, in base al secolare Espionage Act, che prevede disposizioni che rendono reato la rimozione di tali informazioni dal “luogo di custodia appropriato”, anche per un atto di grave negligenza.

Nel 2015 e nel 2016, il Dipartimento di Giustizia ha indagato se l’ex Segretario di Stato Hillary Clinton avesse violato la legge comunicando informazioni classificate con i suoi assistenti su un server di posta elettronica privato da lei creato, anche se alla fine l’Fbi ha raccomandato di non formulare accuse e non ne sono state mosse.

Durante l’amministrazione Biden, alcuni funzionari hanno avuto il permesso di scaricare Signal sui loro telefoni in dotazione alla Casa Bianca, ma sono stati istruiti a usare l’applicazione con parsimonia, secondo un ex funzionario della sicurezza nazionale che ha servito nell’amministrazione democratica. Il funzionario, che ha richiesto l’anonimato per parlare dei metodi usati per condividere informazioni sensibili, ha detto che Signal era più comunemente usato per comunicare quelli che internamente venivano chiamati “tipper”: messaggi per notificare a qualcuno quando era lontano dall’ufficio o in viaggio all’estero che doveva controllare la casella di posta “high side” per leggere un messaggio classificato.

La scelta di utilizzare Signal per discutere questioni di sicurezza nazionale non è quindi, di per sé, anomala. L’app è conosciuta per la sua crittografia end-to-end, ma non è approvata dal governo degli Stati Uniti per la gestione di comunicazioni ufficiali e riservate. Signal, infatti, può essere vulnerabile se il dispositivo utilizzato dall’utente è compromesso, e questo solleva dubbi su quanto il governo stia monitorando i rischi derivanti dall’uso di strumenti di comunicazione non certificati per trattare materiali sensibili.

Le polemiche

Che un estraneo possa essere inavvertitamente aggiunto a conversazioni sensibili sulla difesa nazionale rappresenta un sorprendente fallimento della sicurezza operativa da parte dell’amministrazione Trump, ha commentato la BBC.

E che queste conversazioni si svolgessero al di fuori di canali governativi sicuri progettati per comunicazioni così sensibili potrebbe violare l’Espionage Act, che stabilisce le regole per la gestione delle informazioni classificate.

«Questa amministrazione sta giocando con le informazioni più classificate della nostra nazione, e questo rende tutti gli americani meno sicuri» ha scritto su X il senatore Mark Warner della Virginia, esponente democratico di spicco del Senate Intelligence Committee.

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