Il caso Cospito

Il sottosegretario Delmastro condannato a 8 mesi. Tajani: sentenza politica. Anm: sconcerta il nuovo attacco ai giudici

La condanna è per rivelazione di segreto d’ufficio. Il ministro Nordio ha raggiunto Palazzo Chigi

di Redazione Roma

Aggiornato il 21 febbraio 2025 alle ore 11,40

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ANDREA  DELMASTRO DELLE VEDOVE SOTTOSEGRETARIO GIUSTIZIA DELMASTRO CONDANNATO A 8 MESI - FOTO ARCHIVIO

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Il Tribunale di Roma ha condannato a otto mesi il sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro. Nei suoi confronti l’accusa era di rivelazione di segreto d’ufficio in relazione alla vicenda dell’anarchico Alfredo Cospito. Una sentenza che riaccende lo scontro tra governo e magistratura.

«Spero ci sia un giudice a Berlino ma non mi dimetto» ha detto l’esponente di Fratelli d’Italia, partito della premier Giorgia Meloni che si è detta «sconcertata» e ha chiarito subito che resterà al suo posto. Il vicepremier e leader di Forza Italoia Antonio Tajani parla di «scelta politica».

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Pena sospesa

I giudici della ottava sezione penale del tribunale di Roma hanno riconosciuto a Delmastro le attenuanti generiche, la sospensione della pena e applicato l’interdizione di un anno dai pubblici uffici. Respinte, invece, le richieste di risarcimento avanzate dalle parti civili, quattro parlamentari del Pd. La procura, con i pm Paolo Ielo, procuratore aggiunto all’epoca dell’inchiesta, e la pm Rosalia Affinito, aveva chiesto l’assoluzione per il sottosegretario, che ha assistito alla lettura della sentenza. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio si dice «addolorato per la condanna» e gli rinnova la fiducia. Nordio ha poi raggiunto Palazzo Chigi. Per Fratelli d’Italia si tratta di una “sentenza politica”.

Delmastro: sentenza politica, ma non fermeremo riforme

A stretto giro il sottosegretario è tornato su quanto accaduto. «Una sentenza politica! Le sentenze non si commentano - ha scritto in un post su Facebook -, ma quelle politiche si commentano da sole! E questa sentenza si commenta da sola! Dopo che l’accusa ha chiesto per tre volte l’assoluzione, arriva una sentenza di condanna fondata sul nulla! Vogliono dire che le riforme si devono fermare? Hanno sbagliato indirizzo! Vogliono dire che il Pd non si tocca? Hanno sbagliato indirizzo. Io non ho tradito i miei ideali: ho difeso il carcere duro verso terroristi e mafiosi. Io non ho tradito! E gli italiani lo sanno! Attendo trepidante le motivazioni per fare appello e cercare un giudice a Berlino. E da domani avanti con le riforme per consegnare ai nostri figli una giustizia diversa».

Meloni: «Il sottosegretario rimane al suo posto»

«Sono sconcertata per la sentenza di condanna del sottosegretario Andrea Delmastro, per il quale il pubblico ministero aveva inizialmente richiesto l’archiviazione e successivamente l’assoluzione. Mi chiedo - sono le parole della premier Giorgia Meloni - se il giudizio sia realmente basato sul merito della questione. Il sottosegretario Delmastro rimane al suo posto».

Nordio: disorientato e addolorato

«Sono disorientato ed addolorato per una condanna che colpisce uno dei collaboratori più cari e capaci» è stato il commento del ministro della giustizia, Carlo Nordio. «Confido in una radicale riforma» del giudizio «in sede di impugnazione e rinnovo all’amico Andrea Del Mastro la più totale ed incondizionato fiducia». Quindi il guardasigilli annuncia: «Continueremo a lavorare insieme per le indispensabili ed urgenti riforme della giustizia».

Anm: sconcerta attacco al governo, posizione Nordio grave

Parole che vengono duramente criticate dall’Anm: i membri della giunta dell’associazione nazionale magistrati si dicono «sconcertati nel constatare che ancora una volta il potere esecutivo attacca un giudice per delegittimare una sentenza. Siamo disorientati nel constatare che il ministro della Giustizia auspica la riforma di una sentenza di cui non esiste altro che il dispositivo. Sono dichiarazioni gravi, non consone alle funzioni esercitate, in aperta violazione del principio di separazione dei poteri, che minano la fiducia nelle istituzioni democratiche». «Siamo, tuttavia, confortati dalla consapevolezza che i magistrati del Tribunale di Roma hanno semplicemente applicato la legge con onore e responsabilità, come fanno ogni giorno i magistrati italiani», conclude la nota Anm.

Le dichiarazioni di Donzelli in Parlamento

Il procedimento ruotava intorno alle dichiarazioni fatte nel febbraio del 2023 in parlamento da Giovanni Donzelli, collega di partito di Delmastro. Alla Camera riferì il contenuto di alcune conversazioni avvenute nell’ora d’aria nel carcere di Sassari tra Cospito - poi protagonista di un lungo sciopero della fame per protestare contro il regime del carcere duro - e alcuni detenuti di camorra e ’ndrangheta, anche loro al 41 bis. Informazioni che Donzelli aveva avuto all’epoca dei fatti proprio da Delmastro, che ha la delega al Dap. Nella requisitoria i rappresentanti dell’accusa hanno però sostenuto che quelle notizie “erano segrete per legge” ma manca l’elemento soggettivo, ossia del dolo, nel senso che Delmastro non sapeva quando le ha divulgate che fossero notizie segrete.

Fdi, su Delmastro sentenza politica, chi tocca Pd va punito

“Oggi contro il sottosegretario Delmastro arriva una sentenza esclusivamente politica, all’esito di un processo esclusivamente politico che ha imbarazzato addirittura l’accusa che più volte si era espressa per la liceità del comportamento del sottosegretario, la cui unica responsabilità è stata quella di aver fatto sapere agli italiani che esponenti del Pd erano andati a incontrare mafiosi in carcere. Chi tocca il Pd, per certi magistrati, va punito. Ed invece noi insistiamo: perché i deputati del Pd sono andati a trovare i mafiosi? Cosa dovevano dire loro? Perché a queste domande non hanno mai risposto? Siamo vicini al collega Andrea Delmastro e convinti, che superate queste incrostazioni di partito, verrà riconosciuto innocente non solo dalla pubblica accusa ma anche da chi dovrebbe giudicare in forma terza e imparziale”. Lo dichiara il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami.

Cospito, Delmastro in aula per rivelazione di segreti d’ufficio: oggi la sentenza

Schlein, Meloni faccia dimettere Delmastro

“Delmastro condannato per aver usato segreti di Stato contro le opposizioni dimostra quanto questa classe dirigente sia inadeguata. Giorgia Meloni adesso lo faccia dimettere anziché continuare a mentire sui fondi alla sanità pubblica e a non far nulla sulle bollette più care d’Europa”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein.

Conte, Delmastro non si dimetterà, purtroppo non avevamo dubbi

“Il sottosegretario Delmastro, quello che giocava con i documenti riservati col coinquilino Donzelli, è stato condannato in primo grado per rivelazione di segreto d’ufficio. Ha già annunciato che non si dimetterà. Non avevamo dubbi. Purtroppo”. Lo scrive sui social il presidente del M5s, Giuseppe Conte. “Da Delmastro a Santanché si sentono ormai tutti intoccabili. La principale colpevole di questo grave andazzo è Meloni che chiedeva le dimissioni di tutti dall’opposizione e ha perso la coerenza da qualche parte a Colle Oppio. Poltrone piene di colla per i suoi amichetti, anche se l’amichetto è un condannato in primo grado al Ministero della giustizia per violazione dei doveri d’ufficio”.

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