Bilanci sostenibili

Certificazione Esg, ecco la soluzione veneta per i rendiconti delle piccole imprese

Come emerso dall’Osservatorio Plus24-Bicocca, le Pmi chiedono supporto e consulenza alle associazioni di categoria. La soluzione della Cgia di Mestre

di Vitaliano D'Angerio

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(REUTERS)

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Supporto e consulenza da parte delle associazioni di categoria. È una delle richieste forti delle piccole e medie imprese italiane emerse dalle risposte all’Osservatorio Esg di Plus24-università Bicocca (vedi Plus24 di sabato 9 dicembre). In Veneto la risposta è già arrivata. La Cgia di Mestre, associazione di artigiani e piccole imprese guidata da Renato Mason, è molto nota per il robusto centro studi e per i dati forniti sui principali trend economici. Ora diventerà nota anche per essere stata tra le prime associazioni di categoria a venire in soccorso alle 1500 imprese aderenti alle prese con la tematica Esg. Benché piccole, infatti, moltissime aziende italiane dovranno fornire dati Esg alle multinazionali per cui lavorano.

Il progetto

In cosa consiste la soluzione trovata dalla Cgia di Mestre? Con l’aiuto della società di consulenza Imq-eAmbiente, è stato messo a punto un questionario con una serie di domande relative a una serie di indicatori (Kpi).

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Un questionario snello, con le informazioni essenziali ricavate da standard come Iso 26000, Gri, Sasb e dopo un confronto con alcune banche locali: gli istituti di credito infatti hanno un ruolo chiave visto che adesso erogano finanziamenti pure sulla base dei criteri Esg.

Le 10 aziende

Il questionario è stato inviato a 10 aziende nell’ambito di un progetto pilota: alle risposte fornite dalle imprese corrisponde un punteggio nelle diverse aree Esg (ambiente, sociale e governance). Le società coinvolte fanno parte di quattro settori: manifattura, costruzioni, servizi alla persona e metalmeccanica.

Ebbene, dalle risposte ricevute, il punteggio medio finale è stato pari al 29,2%, inferiore al punteggio di conformità pari al 33%.

Piattaforma e formazione

Dai risultati del progetto pilota è quindi emerso che c’è ancora molta strada da fare. Il questionario però è stato testato e potrà adesso essere somministrato a tutti gli altri aderenti di Cgia Mestre.

Le informazioni verranno poi inserite in una piattaforma digitale. Ad occuparsene saranno i dipendenti dell’associazione di categoria, debitamente formati sulle tematiche Esg dalla società di consulenza partner. «La sfida Esg coinvolge tutte le imprese per due motivi – ricorda Gabriella Chiellino, ceo di Imq-eAmbiente –: fanno parte di una catena di fornitura, e hanno necessità di credito bancario. Penso che le associazioni di categoria come Cgia siano l’unica soluzione per supportarle in questo compito».

Anche Mason sottolinea che è stata creata «una procedura importante per verificare la volontà e la capacità delle nostre aziende di contribuire ad un sistema sostenibile di sviluppo e crescita».

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