Cessione del credito, le offerte al territorio degli istituti di credito
Accordo tra Intesa Sanpaolo e FederlegnoArredo sullo sconto in fattura
di Valeria Zanetti
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Sul funzionamento del superbonus 110% le banche si sono messe subito in moto, spesso coinvolgendo partner importanti, per acquisire crediti di imposta a fronte della distribuzione di liquidità, necessaria ai privati e alle imprese per varare gli interventi. Il nodo riguarda le commissioni che gli istituti chiederanno. Inoltre, serve potenziare l’informazione, per raggiungere tutti i possibili fruitori.
«Sul tema - afferma Valentino Trainotti, direttore generale di Banca di Verona, che nelle ultime settimane ha promosso iniziative formative online rivolte ad aziende, professionisti e amministratori di condominio - abbiamo strutturato una offerta di finanziamenti articolata, rivolta ai consumatori e alle aziende. Per i privati la banca mette a disposizione un finanziamento chirografario a tassi agevolati e la possibilità di usufruire di un pacchetto di servizi per la riqualificazione energetica con partner di spessore come Eni Gas e Luce».
Valpolicella Benaco Banca, in linea con il gruppo Iccrea, propone di seguire il cliente in tutte le fasi di maturazione del credito, anticipando il denaro sui contratti con soluzioni di finanziamento personalizzate nel periodo che intercorre tra l’avvio dei lavori e la concretizzazione del credito di imposta previsto.
Cassa Rurale Valsugana e Tesino, in Trentino, affronta con chiarezza il nodo delle commissioni. «La Crvt è già pronta ad acquistare i crediti fiscali dei propri soci e clienti – spiega Loris Baldi, responsabile Area crediti della Bcc –. Quelli del Superbonus 110% verranno comprati a 100 euro per ogni 110 euro di valore nominale del credito fiscale ceduto. Un esempio? Se un socio o cliente decide di realizzare un cappotto termico o la sostituzione della caldaia, per un costo totale di 50mila euro, si troverebbe ad avere diritto a 55mila euro di detrazioni fiscali». L’opzione è se recuperarli in dichiarazione dei redditi in cinque anni, compatibilmente con la capienza fiscale, o se cedere il credito. «Noi siamo disposti a comprarlo a 50mila euro, in cambio del cash a fine lavori», conclude.
«Con la partnership prestigiosa di Ernst&Young abbiamo predisposto un processo snello per condomìni privati e imprese che intendono avvalersi delle agevolazioni fiscali previste dal decreto Rilancio», informa il direttore generale di Volksbank Alto Adige, Alberto Naef.
