AI generativa e giornalismo: OpenAI e Axel Springer insieme per migliorare le risposte dei chatbot
OpenAI e Axel Springer hanno siglato un accordo per consentire a ChatGPT di utilizzare i contenuti giornalistici delle testate del gruppo tedesco per migliorare la qualità delle sue risposte
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C’è una doppia narrativa sul rapporto fra Intelligenza Artificiale generativa e giornalismo: la prima, che forse è anche quella più banale, è di base tecno-pessimista, e racconta di chatbot pronti a sostituire intere redazioni nella compilazione di articoli e news; la seconda, forse più velleitaria ma anche affascinante, pone AI generativa e mondo del giornalismo in un rapporto di aiuto reciproco, per migliorare la qualità di informazioni date in pasto ai super algoritmi, ma anche per rendere le news dei giornali disponibili direttamente sui chatbot.
Gli articoli per migliorare ChatGPT
E sembra mirare in questa direzione l’accordo stipulato fra OpenAI (azienda madre di ChatGPT) e il gruppo tedesco Axel Springer SE, editore tra gli altri di Bild, Die Welt, Politico e Business Insider. L’accordo prevede la possibilità per ChatGPT di poter utilizzare i contenuti delle testate giornalistiche per sviluppare modelli di intelligenza artificiale e rispondere alle domande degli utenti.
Come parte dell’accordo, OpenAI pagherà ad Axel Springer articoli e altri contenuti, anche se i termini finanziari dell’accordo non sono stati resi noti. OpenAI utilizzerà insomma i contenuti giornalistici dell’editore berlinese per generare risposte più autorevoli alle domande degli utenti di ChatGPT. Le risposte includeranno l’attribuzione e i link agli articoli completi.
«Vogliamo esplorare le opportunità del giornalismo potenziato dall’intelligenza artificiale, per portare la qualità, la rilevanza sociale e il modello commerciale del giornalismo a un livello superiore», ha dichiarato Mathias Döpfner, amministratore delegato di Axel Springer.
L’accordo con Associated Press
Va detto che questo non è il primo accordo tra OpenAI e gli editori. A luglio scorso, infatti, la società guidata da Sam Altman ha stretto un accordo con l’Associated Press per concedere in licenza il suo archivio di notizie per sviluppare i suoi modelli di intelligenza artificiale. Nello stesso mese, OpenAI ha firmato un accordo da 5 milioni di dollari con l’American Journalism Project, un’organizzazione che sostiene gli editori locali, per sperimentare come gli editori possono utilizzare l’IA nelle notizie.


