«Cherry», la perdita dell'innocenza raccontata dai fratelli Russo
Tra le novità della settimana c'è l'attesissimo film con Tom Holland firmato dai registi di «Avengers: Endgame» e disponibile su Apple Tv+
di Andrea Chimento
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Il nuovo film dei fratelli Russo: dopo aver guadagnato il primo posto nella classifica dei migliori incassi di tutti i tempi con «Avengers: Endgame», i due registi sono tornati dietro la macchina da presa per «Cherry», un film più piccolo sia per il budget che per le ambizioni, arrivato direttamente su Apple Tv+.
Per il ruolo del protagonista hanno scelto Tom Holland, già interprete di «Spider-Man» negli ultimi film della Marvel: l'attore interpreta Cherry, un uomo che, tornato a casa dall'Iraq, non riesce a superare quanto vissuto in guerra né tantomeno a riprendere la sua vita normale. Sofferente a causa di un forte disturbo post-traumatico da stress, che riesce a sedare soltanto quando fa uso di stupefacenti, Cherry si trova presto senza denaro e inizia a rapinare banche per poter ottenere facilmente dei soldi.
Tratto dall'omonimo romanzo (in parte autobiografico) del 2018 di Nico Walker, il film diventa presto una riflessione sulla perdita dell'innocenza non solo di un personaggio, ma di un'America intera: Cherry è infatti una metafora degli Stati Uniti che hanno perso se stessi dopo l'11 settembre.
La fine del sogno americano
«Cherry» può così risultare l'ennesimo film sulla fine del sogno americano, anche se questi spunti dal taglio sociale e politico rimangono un po' in superficie in una pellicola che bada molto più alla forma che alla sostanza.

