Cibo di qualità, la strategia delle Marche per la programmazione 2023-2027
L'approfondimento sulle azioni messe in campo dalla regione per potenziare l'enogastronomia sfruttando le eccellenze del territorio attraverso nuove formule
di Daniela Casciola
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La valorizzazione del cibo di qualità è uno dei cardini della programmazione regionale 2023-27 delle Marche che destina a questo obiettivo oltre il 35% dei fondi. Parte proprio da questo aspetto il nostro approfondimento che mette insieme tutte le potenzialità della Regione per lo sviluppo e il rilancio delle produzioni del segmento agroambientale. Dall'enogastronomia - che già nel 2003, ha trovato il marchio regionale QM, basato sull'interazione tra qualità del prodotto e informazione al consumatore cui vengono forniti dati sulla tracciabilità, sul prodotto e sul processo - fino alle nuove formule del turismo esperenziale che, partito dalla soluzione più tradizionale dell'agriturismo, ha svilluppato nuove espressioni fatte di tende glamping nel bosco e case sull'albero.
Si punta su produzioni a basso impatto ambientale producendo prodotti più sani per tutelare habitat e paesaggi. Il sostegno alle aziende operanti nelle zone montane, dove le caratteristiche orografiche e pedoclimatiche riducono la redditività, contribuisce a contrastare l'abbandono di queste aree e al contempo a garantire il presidio anche ambientale del territorio, analogamente alla tutela e valorizzazione delle foreste che ha una valenza ambientale ed economico- sociale. Il Piano di Sviluppo Rurale Marche 2014-2022 ha rafforzato le priorità agli allevatori, ubicati in zone montane e svantaggiate, condotti da giovani agricoltori e orientati verso la trasformazione e vendita a livello aziendale.

