Finanza e real estate

Cina, nuovo allarme: il gestore Zhongzhi insolvente per 64 miliardi di dollari

Per tamponare la crisi, Pechino autorizza gli istituti commerciali a prestare ai colossi immobiliari soldi senza garanzia

La sede di Zhongzhi Enterprise Group a Pechino

3' min read

3' min read

Se Pechino autorizza le banche commerciali a offrire ai real estate developers oberati dai debiti prestiti non coperti da garanzie, vuol dire che la crisi del mattone è ormai irreversibile e che il contagio si è trasmesso in profondità al magmatico mondo del trust che lì ha investito le risorse della sua clientela più affluente e affezionata.

Il caso

Infatti la situazione è in caduta libera, il gruppo Zhongzhi Enterprise Group, considerato il re delle gestioni patrimoniali cinesi, ha dichiarato agli investitori di essere insolvente con passività fino a 64 miliardi di dollari. L’azienda si è scusata con i suoi investitori in una lettera in cui ha messo nero su bianco passività totali comprese tra 420 miliardi di yuan (58 miliardi di dollari) e 460 miliardi di yuan (64 miliardi). Ma Zhongzhi opera nel settore bancario ombra cinese da 3mila miliardi di dollari, terreno di coltura perfetto dei prodotti patrimoniali venduti agli investitori al dettaglio tra cui i promotori immobiliari.

Loading...

A luglio le tensioni su Zhongzhi sono emerse quando Zhongrong International Trust Co, una delle principali società fiduciarie controllate cinesi, ha mancato i pagamenti su dozzine di prodotti di investimento. Le attività sottostanti del fondo fiduciario Zhongrong sono in gran parte legate al settore immobiliare, che presenta elevati rischi di default. Le attività finanziarie del gruppo comprendono trust, gestione patrimoniale, assicurazioni e futures.

L’origine

Tutto iniziò come per altre glorie cinesi negli anni ’90 con un modesto commercio di legname e di case. Il fondatore, Xie Zhikun, è morto due anni fa, la moglie è Mao Amin, una famosa cantante, il fratello Xie Zhichun è l’ex direttore esecutivo di Central Huijin.

Poi Zhongzhi si è rapidamente allargata ad attività che vanno dalla produzione di chip, all’assistenza sanitaria, ai veicoli a nuova energia e alla finanza, mentre le attività finanziarie comprendono trust, gestione patrimoniale, assicurazioni, futures e gestioni patrimoniali. Partecipazioni in cinque società di gestione patrimoniale, con una partecipazione del 33% in Zhongrong International Trust, società fiduciaria, che ha venduto prodotti fiduciari a investitori individuali e istituzionali promettendo fino al 6% del rendimento, rispetto al tasso di riferimento sui depositi bancari a un anno dell’1,5%.

La vendita di partecipazioni in alcune società quotate che controllava negli ultimi anni è stata costante, le dimensioni delle attività hanno subito una cura dimagrante, anche a causa della lotta del Governo alle banche ombra.

Zhongrong ha un’esposizione relativamente elevata al settore immobiliare rispetto ai suoi concorrenti: un rapporto di Citigroup pubblicato ad agosto, stima che l’esposizione agli investimenti immobiliari di Zhongrong Trust rappresentava il 10,7% del totale delle sue attività in gestione alla fine del 2022, una percentuale superiore alla media del settore del 5,8%.

Il nodo delle fiduciarie

Quindi la crisi dell’immobiliare e dei suoi giganti azzoppati tra cui Evergrande e Country Garden, è solo una parte di un problema ben più ampio. Il settore delle società fiduciarie sul quale oltre un anno fa le autorità sono intervenute per dettare regole più severe nei conti e per selezionare gli attori “sani” del mercato soffre di un buco enorme, destinato a trascinare interi settori dell’economia reale. Per ripianare i debiti come si è detto la società ha dismesso asset e azioni, tuttavia la risposta del Governo potrebbe essere molto pesante, peggiorando ancor più le cose.

C’è chi pensa invece che il trust sia solo il 5% del settore finanziario e che quanto sta succedendo non sia una tragedia. Di fatto, gli investitori sono destinati anche in questo caso a rimanere con un pugno di mosche in mano.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti