Auto cinesi

Cirelli Motors: Baic e DR provano a bloccare la vendita di due modelli

Arriva direttamente dalla Cina la diffida alla vendita delle Cirelli 2 e Cirelli 4

di Simonluca Pini

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Le auto Cirelli probabilmente sono sconosciute alla maggior parte degli automobilisti italiani. Come riportato sul sito ufficiale di Cirelli Motor Company, si tratta di “un’azienda automobilistica italiana con sede legale a Milano che si occupa di assemblaggio e sviluppo di autoveicoli nei centri produttivi di: Bergamo, Alessandria, Verona e Landstuhl in Germania. Importa i principali componenti dalle case costruttrici cinesi completando il percorso con un’ulteriore alimentazione ecologica, dando vita ai modelli B-Fuel a marchio CMC-Cirelli”. Tradotto? Importa auto dalla Cina, ne modifica il logo, fa qualche aggiornamento estetico e monta impianti a gas. Attività non certo inedita o rivoluzionaria, visto quanto fatto negli ultimi anni dalla molisana DR con ottimi risultati commerciali. E proprio qui sorge il problema: DR ha firmato nel 2023 un contratto di esclusiva con la cinese Baic per la commercializzazione dei suoi modelli in Europa. Peccato che, come pubblicato sul sito ufficiale, due modelli venduti in Italia da Cirelli siano proprio prodotti da Baic.

Baic blocca Cirelli Motors, il comunicato

Il comunicato di Baic sullo stop Cirelli Motors diffuso alla stampa non ha lascia spazio a diverse interpretazioni. A seguire il comunicato tradotto inviato alla stampa:

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“Siamo Baic International Development Co., Ltd, una consociata interamente controllata da Baic Motor Corporation Ltd. La nostra azienda è impegnata nella vendita di veicoli a marchio proprio Baic (Baic Brand Vehicles) nel mercato estero.

Il nostro indirizzo legale registrato è B2-036, Edificio 1, Piano 2, No. 99 Shuanghe Street, Distretto di Shunyi, Pechino, Cina. Vi scriviamo per informarvi che Baic Intl non ha alcun legame o partnership con Cmc s.r.l.- Cirelli Motor Company. Siamo venuti a conoscenza che Cmc s.r.l. ha promosso i prodotti Baic sotto un nome diverso e senza la nostra autorizzazione. Ci teniamo a precisare che non abbiamo autorizzato alcuna attività del genere. Abbiamo già comunicato a Cmc s.r.l. di interrompere immediatamente qualsiasi attività relativa ai veicoli prodotti da Baic. Dr Automobiles Groupe e Baic Intl vogliono garantire che i consumatori e tutte le parti interessate siano consapevoli di questa situazione e che i loro diritti e interessi siano tutelati”.

Cirelli, da parte sua ha invece diramato una nota dove sostiene che tutte le sue attività siano regolari. Nel testo si legge infatti che

«La società Cirelli Motor Company segnala che non vi è alcuna irregolarità nelle sue attività di commercializzazione dei modelli Cirelli 2 e Cirelli 4, contrariamente a quanto dichiarato ed emerso in data odierna alla stampa.Cirelli Motor Company smentisce, dunque, di aver mai promosso i prodotti Baic SOSTITUENDOSI AL NOME DEL COSTRUTTORE, ma tutte le trasformazioni sul veicolo sono conseguenza di rigorosi controlli effettuati da funzionari tecnici abilitati dal Ministero dei Trasporti Italiano.Le vetture e i ricambi Baic vengono introdotti in Europa da importatori e la partnership con l’azienda citata non limita la libera commercializzazione dei prodotti regolarmente venduti da Baic ad altri soggetti in Europa.La normativa Europea prevede, infatti, che il soggetto importatore di prodotti extra UE debba comunicare la denominazione commerciale (in questo caso “Cirelli”) ed il nome del costruttore (in questo caso “Baic”). In totale trasparenza verso la propria clientela e in conformità con le leggi in vigore, Cirelli Motor Company ha sempre dichiarato il costruttore Baic nei modelli 2 e 4, vedi sito internet o carta di circolazione. Essendo veicoli di provenienza cinese, la denominazione commerciale è d’obbligo per legge e la stessa è a favore degli utenti finali che è evidente non possano rivolgersi a Baic-Cina per vizi o difetti, ma che trovano nella Cirelli Motor Company l’interlocutore per qualsiasi problema, difetto o la sola necessità di reperibilità dei ricambi sulle automobili acquistate in tutta la propria rete italiana.La società Cirelli Motor Company non ha, altresì, bisogno di alcuna autorizzazione da parte di Baic in quanto non ha alcuna volontà di sostituirsi nella denominazione come costruttore. Si limita, infatti, a commercializzare il prodotto assumendosi l’intera responsabilità, come da normativa Europea»


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