Clima: il capo tribù del popolo Inuit, che ha parlato all’Onu e in 60 Paesi
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«La più grande distanza nell’esistenza dell'uomo non è da qui a là o da là a qua. No, la più grande distanza nell’esistenza dell’uomo è dalla mente al cuore. Finché non conquista questa distanza, non imparerà mai a volteggiare come un’aquila e a conoscere la sua immensità interiore». Parola di Angaangaq Angakkorsuaq, sciamano eschimese, capo tribù del popolo Inuit, guaritore, cantastorie e portatore del Qilaut (tamburo a vento).
Viaggia ormai da anni incessantemente per tutto il mondo, intervenendo in congressi e convegni su temi inerenti all’ambiente, al cambiamento del clima e ai problemi degli indigeni. È stato in cinque continenti e in oltre 60 Paesi. Ha parlato alle Nazioni Unite. Ha incontrato papa Giovanni Paolo II nel 1979.
Il suo impegno per l’armonia interculturale è largamente riconosciuto.
Angaangaq è un Anziano degli eschimesi Kalaallit della Groenlandia ovest che è stato nominato dalla sua famiglia nel rango più alto di Sciamano. Lavora come guaritore tradizionale.
Il suo nome significa “l'uomo che assomiglia a suo zio”. Nel 2009 adempì al suo compito di celebrare il ritorno del Fuoco Sacro in Groenlandia.



