Clima, studenti in piazza in tutta Italia per il terzo "Friday for future"
Questa è la terza volta che il movimentoambiientalista ispirato dall'attivista 16enne svedese Greta Thunberg, organizza uno sciopero globale. Nei giorni scorsi, il ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti (M5S) ha trasmesso ai presidi una circolare invitandoli a giustificare gli studenti che andranno alle manifestazioni
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Giovani e non mobilitati in tutta Italia per il "Friday for future", sotto forma di "sciopero scolastico" globale che coinvolge anche gli studenti di altri 27 Paesi nel mondo, in corteo per chiedere a Governi e istituzioni azioni forti e immediate contro i cambiamenti climatici. Le manifestazioni, ispirate dal movimento lanciato da Greta Thunberg a Stoccolma nell'estate del 2018, sono in programma in 160 città italiane, con una scaletta di massima comune: corteo e comizio in centro alla mattina, dalle 10 alle 13.
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Spazio alle battaglie "locali"
Poi, ogni comitato locale può organizzare iniziative particolari. Le richieste del movimento a livello nazionale sono quelle di sempre: abolizione dei sussidi alle fonti fossili, dichiarazione di emergenza climatica da parte del governo e degli enti locali, decarbonizzazione dell'economia, giustizia climatica per i popoli più esposti. A seguire, ogni comitato locale promuoverà le proprie battaglie legate al territorio: a Milano si chiederà al Comune di ridurre il consumo del suolo, a Napoli ci sarà un focus su rifiuti e roghi, a Roma si parlerà di trasporto pubblico e piste ciclabili.
A Roma intere scuole in corteo
Al corteo per lo sciopero del clima organizzato nella Capitale vede la partecipazione di migliaia di studenti partiti dalla stazione Termini e diretti a via dei Fori Imperiali e piazza Madonna di Loreto, accanto all'Altare della Patria, per il comizio finale. Nel corteo sono presenti intere scuole che espongono il loro striscione e molti cartelli con battute goliardiche a sfondo sessuale, spesso portati da ragazze.
Assenze giustificate dal ministro
Nei giorni scorsi, il ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti (M5S) ha trasmesso ai presidi una circolare invitandoli a giustificare gli studenti che andranno alle manifestazioni. La cosa ha suscitato molte critiche da parte delle opposizioni. Il movimento ha apprezzato, ma ha anche chiesto al ministro di fare qualcosa di concreto: soprattutto, inserire nei programmi lo sviluppo sostenibile e i danni delle fonti fossili. Numerosi presidi hanno concordato con gli studenti di partecipare alle manifestazioni con uno striscione del proprio istituto, per dimostrare l'adesione dell'intera scuola. Nei cortei ci saranno anche rappresentanti delle Ong ambientaliste, Slow Food e Coldiretti.
