Il secondo round di negoziati tra Usa e Iran è fallito prima ancora di iniziare
dal nostro corrispondente Marco Masciaga
di Gianni Rusconi
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Un ulteriore passo in avanti nell'ambito del piano “Ambizione Italia” per la trasformazione e la crescita del Paese attraverso il digitale: Microsoft ha scelto una location d'eccezione come la Triennale di Milano per ufficializzare l'imminente apertura della sua prima Cloud Region tricolore, mettendo nel mirino le aziende di ogni dimensione e settore con l'intento di favorire loro l'accesso ai servizi nella nuvola su base locale all'insegna di massima sicurezza, sovranità dei dati e un'infrastruttura tecnologica all'avanguardia. La strategia appare abbastanza chiara: contrastare la grande rivale Google e le altre Big Tech che hanno già scommesso parecchio sul cloud nella Penisola (Amazon Web Services e Oracle) e giocarsi il favore delle imprese pubbliche e private (anche di quelle piccole) mettendo l'accento su componenti quali sostenibilità ambientale, competenze e (con progetti in fase di iniziale sviluppo) intelligenza artificiale.
«L'Italia, a partire dalle prossime settimane, si aggiungerà dunque alle oltre 60 “region” Azure del colosso di Redmond attive in tutto il mondo (con oltre 200 data center e 175mila miglia di reti in fibra ottica dedicata) e diventerà una delle più ampie fra le 17 già annunciate e lanciate in Europa. A beneficiarne, come spiegano i manager di Microsoft, saranno sia imprese italiane in cerca di un partner tecnologico per migrare al cloud sia multinazionali che puntano ad accelerare il proprio processo di crescita in Italia. Un importante destinatario dell'offerta di servizi sarà la Pubblica Amministrazione attraverso il Polo Strategico Nazionale e la soluzione pensata per gli enti locali e centrali è nello specifico Cloud for Sovereignty, introdotta nel luglio dello scorso anno con il plus dichiarato di soddisfare gli standard di classificazione dati del governo nazionale.
A far funzionare operativamente la nuova “region” contribuiranno inizialmente tre datacenter localizzati in Lombardia e il compito di queste server farm sarà quello di garantire i massimi livelli prestazionali in fatto di scalabilità, efficienza energetica (entro il 2025 tutti i datacenter nel mondo dovranno essere alimentati completamente da fonti rinnovabili) e tutela della privacy alle aziende che utilizzano Azure o Microsoft 365 e (a seguire) Dynamics 365 e Power Platform. Il battesimo della nuova “region” è quindi importante e lo hanno confermato senza indugi i manager della società nordamericana. Matteo Mille, Chief Marketing and Operations Lead della filiale italiana ha parlato addirittura di svolta che apre al futuro del cloud e all'era del confidential computing, fermo restando che per servire le aziende impegnate nella corsa all'innovazione digitale le due componenti chiave della proposta cloud di Microsoft sono la prevenzione degli attacchi informatici e la gestione del dato in conformità alle leggi sulla sovranità dei dati stessi.
È andato anche oltre Ralph Haupter, Presidente di Microsoft Emea, che dal palco della Triennale ha “confessato” di aver chiesto a ChatGPT di scrivere un'introduzione per la presentazione dei nuovi data center e di overview sull'evoluzione del cloud come strumento abilitante la trasformazione digitale. «La nostra aspirazione – ha spiegato rivolgendosi alla platea di partner e clienti - è quella di creare un'infrastruttura tecnologica all'altezza della potenza di calcolo richiesta dalle intelligenze artificiali basate sui modelli di linguaggio di grande formato».
La “region” italiana va per l'appunto in questa direzione e in quella di aiutare aziende come Barilla, Zegna, Sperlari e Poste Italiane a massimizzare le capacità degli algoritmi di nuova generazione e delle applicazioni di quantum computing, rispetto a un approccio che sarà sempre più identificabile con il cloud come piattaforma per gestire e distribuire i dati e per mettere a disposizione dell'AI le risorse (e quindi i dati) per fare il proprio lavoro.