Agricoltura

Coldiretti: la filiera del cibo made in Italy supera i 600 miliardi di euro

I dati presentati dall’associazione al suo forum annuale: guerre e inflazione non frenano la produzione ma cambiano il menu sulla tavola di un italiano su tre

di Micaela Cappellini

(LAPRESSE)

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La filiera del cibo made in Italy ha superato i 600 miliardi di euro. Lo dicono i dati presentati al Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione organizzato a Roma dalla Coldiretti. I numeri, elaborati con l’aiuto di The European House- Ambrosetti, mostrano una crescita dell’agroalimentare italiano nonostante le difficoltà legate alla guerra e le conseguenze della pandemia. Il Made in Italy dal campo alla tavola occupa 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio.

Ma se la crisi e la guerra non hanno azzoppato la produzione, hanno però cambiato il menu degli italiani a tavola, dice la Coldiretti, con un italiano su tre che affronta la spesa quotidiana adottando strategie che vanno dalla gavetta in ufficio al taglio degli sprechi, fino alla preferenza accordata ai prodotti italiani. Di fronte alla fiammata dell’inflazione legata alla guerra in Ucraina, nel tempo gli italiani hanno dunque adottato contromisure per preservare in ogni caso qualità e quantità del cibo messo in tavola. In testa alla classifica delle strategie salva carrello c’è il ricorso a sconti e promozioni, mentre al secondo posto si piazza il taglio degli sprechi. La difesa delle tasche passa anche da una maggiore attenzione alle cose da mettere nel carrello, con il 76,9% degli italiani che prepara regolarmente una lista della spesa con relativa programmazione di cosa comperare che aiuta a tenere sotto controllo gli acquisti d’impulso e a gestire i budget familiari.

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Al Forum, dove a tenere banco nella mattinata di giovedì 24 novembre è stato soprattutto l’affaire Frecciarossa del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ospite della kermesse, la Coldiretti ha messo sul tavolo tutti i primati del settore agroalimentare italiano: la leadership europea nel biologico con 80mila operatori, il maggior numero di specialità Dop/Igp/Stg riconosciute (325), 526 vini Dop/Igp, il primato Ue nella produzione di riso, di molte verdure e della frutta. Nei primi 8 mesi dell’anno, ha ricordato poi la Coldiretti, le esportazioni agroalimentari del nostro Paese sono cresciute dell’8%: i Paesi dove sono aumentate di più sono la Francia (+14%), la Germania (+11%) e la Gran Bretagna (+11%), mentre per la prima volta arretrano gli Stati Uniti (-3%).

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