Norvegia

Il Fondo sovrano più ricco al mondo cerca ceo: 82 candidati, tra ex ministri e gente comune

Sono già 82 le domande arrivate a Oslo per la poltrona: tra loro l’attuale ceo (e podcaster), ma anche tanta gente comune. Ecco i requisiti richiesti

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La posizione lavorativa è senz’altro interessante: ceo del Fondo sovrano più ricco del mondo, quello norvegese, che gestisce le entrate dello Stato derivanti dalla produzione di petrolio e gas (ed è uno dei maggiori investitori al mondo, possedendo in media l’1,5% di tutti i titoli quotati in Borsa).

Una cassaforte monstre, arrivata a sfiorare la stratosferica somma di 1,7 trilioni di euro, dopo aver guadagnato solo l’anno scorso 214 miliardi di euro (il più grande rendimento di sempre) grazie alla corsa dei titoli tech.

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Di conseguenza i candidati non si sono fatti attendere: per ora risultano pervenute 82 domande, comunica diligentemente il fondo della Norges Bank.

Il ceo podcaster a caccia del rinnovo

Tra loro l’attuale ceo Nicolai Tangen, che nel tempo libero si diverte a fare il podcaster: ha ospitato nel suo «In Good Company» (oltre cinque milioni di download) personaggi del calibro di Satya Nadella di Microsoft, Elon Musk, David Solomon di Goldman Sachs, Larry Fink di Blackstone, Jane Fraser di Citi e Sergio Ermotti di Ubs.

Tangen vedrà scadere il suo incarico nel settembre di quest’anno, ma punta a un secondo mandato quinquennale.

L’idea del podcast era quella di spiegare ai cittadini norvegesi (di fatto proprietari del fondo sovrano dove vengono investiti gli enormi profitti statali dell’estrazione del petrolio) in quali aziende finiscono i loro soldi e perché. Il successo però è andato ben oltre i confini scandinavi.

Ex ministri, teenager, disoccupati

Tra i candidati alla poltronissima da ceo del Norges Bank Investment Management ci sono poi l’ex viceministro delle Finanze Erlend Grimstad e il leader di Greenpeace Norvegia Frode Pleym. Ma anche un comico, tanti teenager e alcuni disoccupati.

Chi si riconosce nella job description, che trovate qui, può tentare di sedersi sulla poltronissima.

Il portafoglio del fondo norvegese

L’anno scorso il patrimonio del Fondo norvegese è aumentato complessivamente di circa il 13%. «I titoli tecnologici americani, in particolare, hanno registrato un’ottima performance», spiega Tangen.

Più in dettaglio, nel 2024 il rendimento degli investimenti azionari è stato del 18%, gli investimenti a reddito fisso hanno guadagnato l’1%, i beni immobili non quotati hanno registrato un rendimento negativo dell’1% e le infrastrutture per le energie rinnovabili non quotate hanno avuto un rendimento negativo del 10%.

Alla fine dell’anno, il 71,4% del patrimonio del fondo era allocato in azioni, con le obbligazioni scese al 26,6%.

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