Commessa negli Emirati per Luxy: fornirà 4mila sedute alle scuole di Abu Dhabi
Nonostante le tensioni in Medio Oriente, gli Emirati restano un mercato di grande potenzialità per il design italiano. Per l’azienda vicentina rappresenterà il 10% del fatturato entro tre anni
di Giovanna Mancini
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L’espandersi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, effetto della guerra tra Israele e Palestina, sta generando grande incertezza sugli scambi commerciali che attraversano il canale di Suez. Se le imprese lamentano disagio nelle consegne o rialzo dei costi, non mancano i casi positivi di commesse confermate. È accaduto a Luxy, azienda italiana specializzata nella produzione di sedute di design.
L’impresa di Lonigo (Vicenza) si è infatti aggiudicata una nuova commessa negli Emirati Arabi Uniti, per un valore di 400mila euro, ottenendo il contratto per un progetto governativo, diviso in più fasi e di durata pluriennale, che prevede la fornitura di sedute alle scuole pubbliche di Abu Dhabi.
La prima fase del progetto comprende circa 4mila sedute tra modelli “flessibili” per le zone comuni, destinati a spazi polifunzionali per momenti di comfort e relax, e modelli “operativi”, pensati cioè per rispondere alle esigenze di concentrazione e produttività.
Con questo contratto, Luxy prosegue il suo piano di espansione commerciale negli Emirati Arabi Uniti e punta ad accrescere il fatturato prodotto nella regione, che oggi è quantificato in oltre 800mila euro.
«Gli Emirati Arabi si stanno dimostrando un mercato fertile di opportunità per il nostro brand – afferma il presidente di Luxy, Giuseppe Cornetto Bourlot –. Nei prossimi tre anni, il nostro export verso questo mercato è previsto in crescita fino a 2,5 milioni di euro, ovvero il 10% del fatturato complessivo, al quale dovrebbero contribuire anche le importanti negoziazioni in corso per ulteriori progetti negli stessi Emirati Arabi, ma anche in Kuwait e Arabia Saudita».


