rialzi record

Con l’argento il popolo di Reddit apre il nuovo fronte delle materie prime

Il metallo preso di mira dagli acquisti di trader fai-da-te, che hanno usato il cavallo di Troia di un Etf. Ora nelle chat c’è chi suggerisce di passare ad altre commodities, tra cui il grano. Ma la battaglia si prospetta più difficile che con le azioni in Borsa

di Sissi Bellomo

(Reuters)

3' min read

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Dalle azioni alle materie prime. Con l’incursione sul mercato dell’argento il popolo di Reddit ha aperto un nuovo fronte di scontro con l’élite della finanza, mostrando di essere in grado di portare scompiglio anche oltre i confini delle Borse.

Il prezzo del metallo prezioso venerdì 29 è tornato ad impennarsi, registrando per il secondo giorno consecutivo punte di rialzo superiori al 6% al Comex e superando 27 dollari l’oncia.

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Anche l’oro ha provato a scuotersi dal torpore, spingendosi fino a 1.876 dollari nel tentativo di colmare le distanze, dopo che il suo valore in rapporto all’argento era sceso ai minimi da marzo 2017. Il metallo giallo ha tuttavia ripiegato ben presto intorno a 1.840 $, chiudendo gennaio con la prima performance mensile negativa dal 2011.

In questo momento è solo l’argento a brillare, anche se non di luce propria. Come per GameStop e altri titoli, a scatenare il rally è stata l’azione coordinata (se non addirittura concertata) di un esercito di trader fai-da-te: un attacco ai ribassisti preparato in anticipo, con tanto di indicazioni sulla strategia da seguire.

Nella chat di Reddit si consigliava di usare il cavallo di Troia degli Etf e in particolare il più grande tra i prodotti che hanno come sottostante argento in forma fisica: l’iShares Silver Trust di BlackRock. E così è stato. Le opzioni su questo Etf hanno raggiunto volumi di scambio da primato, oltre 3 milioni al giorno.

Il mercato dei futures, a differenza delle Borse, non è facilmente accessibile per i piccoli risparmiatori. Di qui l’escamotage dell’Etf. Anche alcuni titoli minerari sono saliti alle stelle, tra cui quello della canadese First Majestic Silver, su del 30% in due giorni. Cruciale la dev’essere stata la parola “silver” nel marchio, perché altri produttori dal nome più criptico – compreso il big Fresnillo –non hanno goduto del rally.

Rialzi anomali hanno interessato anche altre società estrattive, ma non è chiaro se sia parte di un disegno. Per l’australiana Gme Resources, impegnata nella ricerca di nickel e cobalto, forse la causa è solo il “ticker”, identico a quello di GameStop: per entrambe è GME,anche se la prima è quotata sul listino di Sydney e la seconda a New York.

Di certo non è stata ingenua né casuale la scelta dell’argento, il cui mercato ha dimensioni piuttosto limitate, che consentono – almeno in teoria – di orchestrare uno «squeeze», come insegna la celebre vicenda dei fratelli Hunt, che a fine anni ’70 riuscirono a controllare oltre un terzo dell’offerta mondiale facendo quintuplicare i prezzi (salvo poi provocarne il crollo, travolti dai margin call).

L’argento inoltre offre terreno fertile per incitare alla rivolta contro il sistema. Da decenni circolano teorie complottiste – di cui Internet e i social media hanno amplificato la diffusione – che accusano di manipolazioni alcuni governi e grandi banche (prima fra tutte JpMorgan, che tra l’altro funge da “custodian” per l’argento dell’Etf di BlackRock ). I cospirazionisti sostengono che il prezzo dell’argento sia mantenuto artificialmente basso per nascondere l’esistenza dell’inflazione.

«F**k the banks» è un commento ricorrente nei messaggi che in Internet incitavano a prendere di mira l’argento. Ora qualcuno suggerisce di passare ad altre materie prime (tra le più citate in Reddit c’è il grano). Ma non sarà una battaglia facile, sostengono gli esperti.

Sui mercati delle commodities, a differenza che sui listini azionari, per ogni posizione corta c’è almeno una corrispondente posizione lunga. C’è un mercato fisico, con scorte consegnabili in caso di rialzi di prezzo. E comunque i mercati finanziari sono spesso troppo grandi per poter essere “vinti” (via Etf) da un manipolo di trader fai-da-te, per quanto numeroso e agguerrito.

GameStop a inizio anno capitalizzava 1,2 miliardi di dollari e ora vale oltre 24 miliardi. Ma il mercato del petrolio vale dieci volte di più e quello dell’oro arriva addirittura a 11mila miliardi. Per lo stesso argento la battaglia è ardua: solo nei caveau di Londra ci sono 1,65 miliardi di once, per un valore di circa 44 miliardi di dollari.

«Un conto è uno short squeeze su un’azione che ha il 140% di posizioni corte – fa notare Adrian Ash, direttore della ricerca di BullionVault – un altro conto è cercare di farlo con una materie prima di cui ci sono scorte fisiche disponibili al mercato pari a tre volta la media dei volumi scambiati ogni giorno sul mercato dei futures».

«Siamo convinti che l’influenza degli investitori retail sull’argento non durerà a lungo – commenta Eugen Weinberg di Commerzbank – Nel lungo termine il fattore chiave continuerà ad essere la domanda industriale e istituzionale».

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