Il vertice di Riad

Ucraina, Trump: a breve accordo su armi e terre rare, stiamo parlando di confini e della centrale di Zaporizhzhia. Finiti colloqui Usa-Russia a Riad

La delegazione di Kiev: «Discussione produttiva e mirata. L’obiettivo è garantire una pace giusta e duratura per il nostro paese e il nostro popolo». Trump punta al cessate il fuoco entro Pasqua

La delegazione ucraina arriva a Riad per i colloqui con gli Stati Uniti

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I colloqui tra russi e americani a Riad sulla guerra in Ucraina si sono conclusi dopo 12 ore. Lo ha riferito una fonte della delegazione di Mosca alla Tass. Sempre secondo il media russo sarà diffuso un comunicato congiunto sull’esito dei colloqui, forse non prima di domani “martedì 25 marzo”.

«Abbiamo concluso il nostro incontro con il team americano. La discussione è stata produttiva e mirata: abbiamo affrontato punti chiave, tra cui l’energia». Lo scrive su X il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov, a capo della delegazione che si trova a Riad per i colloqui con le controparti russe e americane in vista di una possibile tregua nella guerra. «L’obiettivo del presidente Volodymyr Zelensky», ha aggiunto Umerov, «è garantire una pace giusta e duratura per il nostro paese e il nostro popolo, e, per estensione, per tutta l’Europa. Stiamo lavorando per rendere questo obiettivo una realtà». La delegazione ucraina è rimasta a Riad, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda: nelle prossime ore dovrebbe incontrare nuovamente gli americani, dopo che questi ultimi avranno finito con gli emissari di Mosca.

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Sono infatti in corso dal mattino i colloqui tra la delegazione russa e quella statunitense. Una lunga sessione di lavoro intervallata, finora, da due brevi pause. Il Cremlino ha dichiarato che da parte di Usa e Russia ci sono «desiderio» e «disponibilità» a «muoversi sulla via di una soluzione pacifica» sul conflitto in Ucraina ma anche che «in generale, ovviamente, ci sono ancora moltissimi aspetti diversi legati all’accordo su cui si deve lavorare». Lo riporta la Tass citando il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.

Grigory Karasin, presidente della commissione Esteri del Senato russo e membro della delegazione russa che sta incontrando i rappresentanti Usa a Riad, ha definito «interessanti» e «creativi» i colloqui in corso. Lo riporta l’agenzia Interfax. «I negoziati sono in pieno svolgimento, sono in corso. C’è una discussione interessante su argomenti piuttosto attuali», ha detto Karasin. «Direi che i negoziati stanno procedendo in modo creativo», ha aggiunto. Secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, comunque, dai colloqui di Riad tra Stati Uniti e Russia non ci si dovrebbe attendere alcuna «svolta», ma avere solo la consapevolezza che «si sta lavorando in diverse aree».

Tv russa, “uccisi in Ucraina nostro cameraman e l’autista”

La tv russa Zvezda ha annunciato la “morte del suo cameraman Andrey Panov e dell’autista della troupe Alexander Sirkeli” in Ucraina. Lo riporta la Tass. L’emittente ha precisato che i due “si trovavano nello stesso luogo delle riprese del corrispondente di Izvestiya Alexander Fedorchak, anche lui ucciso mentre svolgeva i suoi doveri professionali”. Il comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale sulla morte dei giornalisti, così come di altri civili, ha affermato la portavoce dell’agenzia Svetlana Petrenko

Cremlino: non prevista firma documenti dopo colloqui Riad

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che i gruppi di esperti russi e americani a Riad non prevedono di firmare nessun documento dopo i colloqui. Lo riporta la Tass. “No, non sono previsti documenti”, ha dichiarato Peskov stando all’agenzia di stampa ufficiale russa.

Ipotesi «scambio» armi-terre rare

La Casa Bianca punta a raggiungere a un accordo di tregua tra l’Ucraina e la Russia entro il 20 aprile, che quest’anno coincide con la Pasqua sia cattolica che ortodossa. «Solo io posso far cessare la guerra», va dicendo Trump. Fanno discutere le parole dell’inviato americano Steve Witkoff, secondo cui Putin «non è una cattiva persona». Zelensky ha definito «utile» il lavoro fatto nella precedente giornata di incontri a Riad. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, il presidente Trump ha indicato di essere disposto a fornire più armi all’Ucraina in cambio dell’accesso alle risorse minerarie del paese. L’accordo sulle terre rare con l’Ucraina “è stato più o meno raggiunto” e sarà firmato “a breve”, ha dichiarato il presidente Trump, parlando dalla Casa Bianca.

Trump: stiamo parlando di linee demarcazione e Zaporizhzhia

“Stiamo parlando delle linee di demarcazione (territoriale), di chi avrà la proprietà della centrale nucleare” di Zaporizhzhia: lo ha detto Donald Trump parlando alla Casa Bianca con i reporter.

Zelensky e il regalo non dato a Trump

Nel giorno della famigerata visita di Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca il presidente ucraino aveva portato in dono a Donald Trump la cintura del campione mondiale dei pesi massimi di pugilato, l’ucraino Oleksandr Usyk. Lo ha raccontato il leader di Kiev in un’intervista al Time. Purtroppo, vista la drammatica piega che ha preso il colloquio non è mai riuscito a consegnare il regalo al presidente americano. Appena entrato nello Studio Ovale Zelensky ha posato la cintura su un tavolino accanto alla sua poltrona, la si può vedere in diverse foto del bilaterale, e lì è rimasta per tutto il bilaterale. Invece, il presidente ucraino ha consegnato a quello americano un faldone contenente le foto delle vittime, tra i quali diversi bambini, degli attacchi russi e dei prigionieri di guerra ucraini. “Non so che fine abbia fatto la cintura, forse è ancora lì sul tavolino”, ha risposto Zelensky al Time. Secondo, invece, la ricostruzione dell’intervistatore il giorno dell’incontro, dopo che la delegazione ucraina aveva lasciato la Casa Bianca, un membro dello staff della residenza ha preso il regalo e lo ha portato nella sala da pranzo privata di Trump, dove ora si trova insieme ad altri souvenir.

Abbattuti quattro elicotteri russi

Mentre si tratta, proseguono anche le ostilità. Sale a 74 civili feriti, inclusi 13 bambini, il bilancio del raid missilistico russo contro Sumy, lungo il confine con la regione russa del Kursk. Lo riferiscono i media locali citando i servizi di emergenza. Il sindaco Artem Kobzar ha precisato che nell’esplosione è stato anche danneggiato un ospedale nei pressi della scuola e degli edifici residenziali colpiti dal raid. Le forze ucraine, invece, hanno abbattuto quattro elicotteri dell’Aeronautica militare russa nella regione di Belgorod: lo hanno reso noto le Forze per le operazioni speciali (Sso) dell’Esercito di Kiev, come riporta Ukrainska Pravda. Due elicotteri d’attacco Ka-52 e due elicotteri da trasporto Mi-8 sono stati distrutti dalle Sso in collaborazione con la Direzione principale dell’intelligence, le forze missilistiche e l’artiglieria, si legge in un comunicato stampa.

La Cina smentisce la sua partecipazione a operazioni di peace keeping

Intanto la Cina smentisce le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi su un presunto coinvolgimento delle sue forze armate in Ucraina per operazioni di peace keeping, a cessate il fuoco raggiunto. «Sono notizie del tutto false, la posizione della Cina sulla crisi in Ucraina resta coerente e inequivocabile», ha replicato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, a chi gli chiedeva conferma sulle notizie riportate sabato da Welt am Sonntag. Secondo la testata tedesca, alcuni funzionari di Pechino avevano discusso a Bruxelles la possibilità che la Cina si unisse alle forze di peacekeeping in Ucraina.

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