La rilevazione del Csc

Confindustria: si attenua caduta fatturati, dicembre -1,2%

Emerge una riduzione nell’industria e nei servizi, mentre continuano a crescere le costruzioni

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Un moderato calo a dicembre dell’RTT (l’indice costruito in base ai dati sul fatturato, destagionalizzato e deflazionato, del campione dei clienti TeamSystem), con un -1,2 per cento. Emerge una riduzione nell’industria e nei servizi, mentre continuano a crescere le costruzioni. Nonostante il calo di dicembre, che segue quello di novembre, il quarto trimestre del 2024 indica un aumento del fatturato, grazie al dato molto positivo di ottobre.

Scendendo nel dettaglio, a dicembre il fatturato dell’industria ha segnato -0,6%; nei servizi è di -1,0%. Complessivamente nel quarto trimestre 2024 l’industria registra un -1,4%, mentre il dato per i servizi è +4,3%, grazie al balzo più marcato di ottobre. Nelle costruzioni prosegue l’aumento, con +3,7 a dicembre.

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La rilevazione del Csc

E’ ciò che emerge dalla rilevazione diffusa dal Centro studi di Confindustria, che presenta anche l’indagine rapida sull’attività delle grandi imprese industriali associate: la rilevazione di gennaio segnala un miglioramento delle aspettative. Più di un quarto delle imprese intervistate, 28,7%, prevede un’espansione della produzione industriale rispetto all’ultimo quarto del 2024. La maggioranza delle imprese continua a stimare una produzione stabile, 59,9% e solo l’11,4% degli intervistati pensa ad una contrazione, significativa o moderata.

Punti di forza: domanda e ordini

I principali punti di forza sono la domanda e gli ordini. Il saldo tra la quota di imprese che li considera fattori trainanti e quella che li ritiene ostacoli diminuisce, ma resta in attivo, attestandosi al 2,1% dal 4,8% di dicembre.

La visione delle imprese sulla disponibilità di manodopera nei prossimi mesi resta pressoché stabile nelle rilevazioni di dicembre e gennaio, da +0,6 a -0,9. Continuano a preoccupare i costi di produzione, anche per il marcato aumento dei costi dell’energia. Il saldo migliora rispetto al -5,0 di dicembre, ma resta ancora in negativo, -2,8 per cento. Restano positivi i giudizi relativi alle condizioni finanziarie, +1,4% da +3,9% di dicembre.

Negativo il giudizio sulla disponibilità di materiali, saldo pari a -2,2% a gennaio, in miglioramento rispetto al -5,1 di dicembre. Il sentiment sulla disponibilità degli impianti che era salito a dicembre, +0,7% continua a migliorare toccando +2,4% nella rilevazione di gennaio.

Le maggiori flessioni si hanno al Centro

Tornando all’indice RTT, l’analisi prende in considerazione anche le macro aree del paese e le dimensioni di impresa. L’indice registra a dicembre un calo in tutte le aree, come già a novembre. Le maggiori flessioni si hanno al Centro, -3,3%, e nel Nord-Est, -1,8 per cento. E’ molto moderato il calo nel Nord-Ovest, -0,9%, e al Sud -0,3 per cento. Il quarto trimestre complessivamente resta positivo in quasi tutte le aree, grazie ai balzi di ottobre, tranne nel Nord-Est, -0,1 per cento.

Forti flessioni per le grandi imprese

Per quanto riguarda la dimensione di impresa indica a dicembre forti flessioni per le grandi imprese, -5,1%, e per le medie, -5,7 per cento. Il calo per le piccole è moderato. La variazione nel quarto trimestre è positiva agli estremi, per le piccole e le grandi imprese, cresciute molto a ottobre, mentre è negativa per quelle medie.

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