A Dubai

Cop28, patto per triplicare il nucleare entro il 2050. Vertice a marzo. Più rinnovabili.

L’Ue annuncia 2,3 miliardi per la transizione energetica. Gli Usa 3 miliardi per il fondo clima. Meloni: non sia un processo ideologico. Il papa: usare i soldi delle armi per fame e clima.

Cop28, Papa Francesco: "Si' a misure efficienti, obbligatorie e monitorabili"

5' min read

5' min read

Al summit della Cop28 di Dubai si è parlato del rilancio del nucleare, tornato al centro del dibattito nella comunità internazionale alle prese con la lotta ai cambiamenti climatici. Sono una ventina infatti i Paesi - tra cui Stati Uniti, Francia e Regno Unito - che hanno stretto un patto con l’obiettivo di triplicare entro il 2050 la produzione di energia atomica. Perché il nucleare «pulito», quello di ultima generazione, viene visto come l’alternativa più potente in grado di garantire uno sviluppo futuro davvero sostenibile. L’annuncio - a cui hanno aderito anche i padroni di casa del summit, gli Emirati Arabi Uniti - è stato dato dallo «zar» del clima della Casa Bianca, John Kerry, e dal presidente francese, Emanuel Macron.

Vertice a marzo

Mentre il premier belga, Alexander De Croo, ha reso noto che il suo Paese organizzerà a marzo 2024, insieme all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), il primo vertice mondiale sul nucleare. L’obiettivo è uno solo: raggiungere a metà del secolo gli obiettivi di zero emissioni nette.

Loading...

Gli investimenti annunciati

Investimenti annunciati da entrambe le sponde dell’Atlantico. «Nei prossimi due anni investiremo 2,3 miliardi di euro dal bilancio dell’Ue per sostenere la transizione energetica nel nostro vicinato e in tutto il mond». Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in occasione del lancio dell’impegno globale sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica alla Cop28 a Dubai. I fondi si integrano «con l’iniziativa Global Green Bond da un miliardo», annunciata a giugno, ha sottolineato von der Leyen, evidenziando che l’Ue e i Paesi membri sono impegnati a investire «oltre 20 miliardi nella cooperazione energetica solo in Africa».

Più rinnovabili

Gli Stati Uniti stanziano 3 miliardi di dollari dedstinati al fondo per il clima. Lo ha annunciato la vicepresidente Kamala Harris a Dubai per il summit della Cop28. Mentre la presidenza della Cop 28 ha annunciato che 116 Paesi si impegnano a triplicare la capacità di energia rinnovabile nel mondo da qui al 2030. «L’Italia sta facendo la sua parte nel processo di decarbonizzazione in modo pragmatico con un approccio» che rispetti la neutralità tecnologica «libero da radicalismo: se vogliamo essere efficaci» serve «una sostenibilità ambientale che non comprometta la sfera economica e sociale, una transizione ecologica non ideologica». Così invece la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo in plenaria alla Cop28 a Dubai.

Meloni: sì a stop fossili ma con tempi e obiettivi raggiungibili

Quello dell’uscita dai combustibili fossili «non penso che sia un tema scottante, non se n’è parlato poco, anzi la presidenza emiratina è stata molto incalzata, e io penso che sia un obiettivo che dobbiamo continuare a centrare. Chiaramente lo dobbiamo fare mentre produciamo altre fonti energetiche, quindi il tema è sempre lo stesso: gli obiettivi sono chiari e mi paiono condivisi. Bisogna avere un approccio non ideologico ma pragmatico, bisogna secondo me lavorare sulla neutralità tecnologica molto di più ed è una posizione che il Governo italiano porta avanti. E costruire passi che siano veloci ma che sia possibile centrare perchè se noi continuiamo a darci degli obiettivi che sono irraggiungibili ci ritroveremo qui tra 5 anni e scopriremo che non li abbiamo raggiunti».

Meloni: serve una svolta sul clima, agire in modo ragionevole

Per la premier italiana siamo a «un momento chiave del nostro sforzo di contenere le temperature entro 1,5 gradi: anche se ci sono ragioni per essere ottimisti l’obiettivo è lontano, la Cop28 deve essere una svolta». E ancora: «Ci viene chiesto di fissare una chiara direzione - ha aggiunto - e agire in modo ragionevole ma concreto».

Italia-Etiopia, accordo per 7,2 milioni di euro sul clima

Italia ed Etiopia sottoscrivono a Dubai, nel corso della Cop28, un nuovo “Memorandum of Undestanding” che rilancia la cooperazione tra i due Paesi. Sono stati approvati sei progetti, per un impegno finanziario totale del Mase pari a circa 7,2 milioni di euro. La sottoscrizione dell’atto è avvenuta nell’ambito dell’incontro bilaterale tra il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto e il ministro della Pianificazione e dello Sviluppo etiope, Fitsum Assefa. Il nuovo atto prevede progetti per la riduzione della Co2 e l’adattamento al cambiamento climatico. Tra questi, l’introduzione di pratiche agricole volte a favorire l’adattamento delle popolazioni locali e la fornitura di un sistema di captazione delle risorse idriche negli stati regionali di Somali e di Afar.

Big Oil si impegna a ridurre le emissioni

I 50 maggiori produttori di petrolio - fra i quali Exxon e Aramco - si sono impegnati a ridurre le loro emissioni, anche quelle di metano. L’accordo é stato annunciato nell’ambito della Cop28 ed è criticato da alcuni attivisti del clima che lo hanno definito una mera “copertura”. I 50 colossi rappresentano il 40% della produzione petrolifera globale. «Se vogliamo accelerare i progressi dell’agenda sul clima, dobbiamo rendere tutti responsabili», ha detto il presidente di Cop28.

Il Papa: devastazione creato offesa a Dio, l’ora è urgente

Il Papa, che non ha potuto essere di persona a Dubai per motivi di salute, ha affidato il suo messaggio al cardinale Pietro Paroli «Purtroppo non posso essere insieme a voi, come avrei desiderato, ma sono con voi perché l’ora è urgente. Sono con voi perché, ora come mai, il futuro di tutti dipende dal presente che scegliamo. Sono con voi perché la devastazione del creato è un’offesa a Dio, un peccato non solo personale ma strutturale che si riversa sull’essere umano, soprattutto sui più deboli, un grave pericolo che incombe su ciascuno e che rischia di scatenare un conflitto tra le generazioni» ha detto.

Il Papa: con denaro armi fondo contro fame e crisi clima

Poi, con riferimento alla corsa agli armamenti e ai conflitti ha chiosato: «Quante energie sta disperdendo l’umanità nelle tante guerre in corso, come in Israele e in Palestina, in Ucraina e in molte regioni del mondo: conflitti che non risolveranno i problemi, ma li aumenteranno! Quante risorse sprecate negli armamenti, che distruggono vite e rovinano la casa comune!» ha scritto. Di qui il rilancio di una proposta: «Con il denaro che si impiega nelle armi e in altre spese militari costituiamo un Fondo mondiale per eliminare finalmente la fame’ (Lett. enc. Fratelli tutti, 262) e realizzare attività che promuovano lo sviluppo sostenibile dei Paesi più poveri, contrastando il cambiamento climatico».

«Allarme clima impazzito, fermare delirio onnipotenza»

E ancora: «È acclarato che i cambiamenti climatici in atto derivano dal surriscaldamento del pianeta, causato principalmente dall’aumento dei gas serra nell’atmosfera, provocato a sua volta dall’attività umana, che negli ultimi decenni è diventata insostenibile per l’ecosistema. L’ambizione di produrre e possedere si è trasformata in ossessione ed è sfociata in un’avidità senza limiti, che ha fatto dell’ambiente l’oggetto di uno sfruttamento sfrenato - ha aggiunto -. Il clima impazzito suona come un avvertimento a fermare tale delirio di onnipotenza. Torniamo a riconoscere con umiltà e coraggio il nostro limite quale unica via per vivere in pienezza».

Di qui la necessità di un «cambio di passo, che non sia una parziale modifica della rotta, ma un modo nuovo di procedere insieme». E l’appello: «Questa Cop sia un punto di svolta, manifesti una volontà politica chiara e tangibile, che porti a una decisa accelerazione della transizione ecologica, attraverso forme che abbiano tre caratteristiche: siano ’efficienti, vincolanti e facilmente monitorabili’. E trovino realizzazione in quattro campi: l’efficienza energetica; le fonti rinnovabili; l’eliminazione dei combustibili fossili; l’educazione a stili di vita meno dipendenti da questi ultimi».

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti