Coronavirus, Niccolò negativo anche al secondo test. Un volo per recuperare i 35 italiani bloccati sulla nave
Positivi 40 dei 400 americani evacuati dalla nave Diamond Princess
Quaranta dei 400 americani che sono stati evacuati dalla nave da crociera in quarantena in Giappone, la Diamond Princess, risultano contagiati dal nuovo coronavirus. Lo ha riferito un funzionario americano, come riporta la Bbc. Coloro che sono risultati positivi al virus saranno ricoverati negli ospedali giapponesi, mentre gli altri faranno rientro con due aerei negli Stati Uniti, dove saranno messi in isolamento per altri 14 giorni in una base militare.
Di Maio: il 2 marzo tavolo straordinario con le imprese
«Dobbiamo affrontare una fase storica particolare che deriva anche dalla situazione di emergenza che viene dall'Asia e lo faremo nei prossimi giorni, credoil 2 marzo, ci rivedremo con gli operatori del settore al ministero degli Affari esteri per pianificare come spendere al meglio i 300 milioni», del piano straordinario per il made in Italy. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando del piano messo in campo con l'Ice per sostenere anche le imprese che hanno difficoltà a causa del Coronavirus, nel corso della sua visita a Micam e Mipel, le rassegne dedicate alle calzature e alla pelle che si tengono a Fieramilano Rho.
«Il Coronavirus sta creando degli impatti anche sul trade e sull'interscambio commerciale con alcune aree del mondo. Per questo abbiamo uno stanziamento straordinario di 300 milioni di euro all'Ice che potremmo riorientare per il piano straordinario sul made in Italy. - ha ricordato -. Riorienteremo le risorse che abbiamo per aiutare le imprese o a trovare nuovi mercati o ad affrontare i mercati che in questo momento vedono in difficoltà le nostre aziende».
Niccolò negativo anche al secondo test
È risultato negativo anche al secondo test sul coronavirus Niccolò, lo studente di Grado 17enne, bloccato per due volte in Cina, tornato ieri in Italia e ricoverato allo Spallanzani di Roma in isolamento. Lo comunica
la direzione sanitaria dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani.

