Attualità

Coronavirus oggi, ultime notizie: la Calabria chiude tutte le scuole. Positivo Pioli, allenatore del Milan. In Austria torna il lockdown totale

● Usa, 184mila casi in 24 ore
● Spallanzani: il Covid cambia fino a 100 volte meno dell’Hiv
● Guerini: «A Natale non ci sarà bisogno di regole»
● Biden: «Serve risposta federale robusta e immediata»
● Russia, nuovo recordi di contagi: 22.702 in un giorno
● Telefonata Biden-Conte: lotta al Covid una priorità
● In Pakistan 2.165 contagi e 17 decessi
● Campania e Toscana diventano zone rosse. De Luca attacca il governo
● L’indice Rt in Italia cala a 1,4

Roma, lo shopping ai tempi del coronavirus (Ansa)
  • Tutte le scuole chiuse in Calabria dal 16 al 28 novembre

    In Calabria sono sospese tutte le attività nelle scuole di ogni ordine e grado, con ricorso alla didattica a distanza, dal 16 al 28 novembre. È quanto prevede la nuova ordinanza (la n. 87) firmata oggi dal presidente facente funzioni della Giunta regionale, Nino Spirlì. “Non è stata una decisione facile - afferma il presidente della Regione - ma il momento è drammatico e le famiglie calabresi devono essere tutelate. E il virus è sempre più invadente”, spiega il massimo rappresentante dell'esecutivo regionale”.

  • In Francia 32.095 casi e 359 decessi. In calo i pazienti in rianimazione

    Sono stati 32.095 i nuovi casi positivi al Covid-19 da ieri in Francia, mentre i decessi registrati sono 359 in 24 ore. Per la prima volta dall'inizio della seconda ondata, i pazienti in rianimazione questa sera sono meno di quelli di ieri: 4.855 stando a Santé Publique France, rispetto ai 4.903 di ieri.

  • Campania: scuola infanzia in presenza dal 24 novembre

    “Le attività in presenza dei servizi dell'infanzia e delle prime classi della scuola primaria in Campania riprenderanno dal 24 novembre, previa effettuazione di screening su base volontaria sul personale docente e non docente e sugli alunni. Per gli ordini e gradi scolastici diversi, l'Unità di crisi regionale all'unanimità ha ritenuto di dover confermare la didattica a distanza”. Così l'Unità di Crisi della Campania.

    (Imagoeconomica)

  • Fedriga: ritiro ordinanza Fvg, mancata collaborazione

    “Manderò una lettera alla Conferenza delle Regioni per chiedere una riunione urgente” per quanto accaduto, con il Friuli Venezia Giulia scivolato in zona arancione, nonostante le nuove misure anti assembramento introdotte e “senza interlocuzione preventiva” con la Regione. Inoltre “poiché a decidere sono gli algoritmi al posto della politica, ritiro l'ordinanza 41”, firmata giovedì: “penso che serva serietà nella leale collaborazione istituzionale”. Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, durante una conferenza stampa.

  • Napoli, sul lungomare locali pieni per pranzo

    Dopo la scarsa affluenza mattutina sul lungomare di Napoli rispetto ai fine settimana precedenti, all'ora di pranzo i locali della zona hanno registrato il pieno. E così dopo 'l'ultimo caffè'' è scattata anche la voglia dell''ultimo pranzo' prima della imminente zona rossa. Piccole file sono comparse all'esterno di qualche locale e i tavoli sono stati via via occupati.

    Il lungomare di Napoli a poche ore dall' applicazione dei limiti di circolazione per l'inserimento della Campania nelle area di ' Zona Rossa' 14 novembre 2020 (ANSA / Ciro Fusco)

  • Ordine medici: subito protocolli per la sicurezza medici base

    “È urgente mettere a punto dei protocolli ad hoc per garantire la sicurezza dei medici di medicina generale e metterli nelle condizioni di poter svolgere il proprio compito, anche a domicilio dei pazienti, in modo sicuro”. A chiederlo è il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli. “Da fine settembre - afferma all'ANSA - sono morti per Covid 11 medici, di cui 7 sono medici di famiglia o pediatri. Questo è un segnale che qualcosa nel sistema organizzativo non sta funzionando”.

  • In Austria torna il lockdown totale. Il cancelliere Kurz: non incontrate nessuno

    Coprifuoco h24, asili, scuole e negozi chiusi. Martedì prossimo in Austria torna il lockdown totale, in stile marzo, fino al 6 dicembre. L'ha annunciato il cancelliere Sebastian Kurz. Nonostante due settimane di lockdown morbido, sostanzialmente un coprifuoco notturno, l'Austria è attualmente la maglia nera a livello mondiale per quanto riguarda la velocità di diffusione del coronavirus, con 831 nuovi casi su un milione di abitanti negli ultimi 7 giorni.

    Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz. (REUTERS/Lisi Niesner)

    “Non incontrate nessuno, ogni incontro è uno di troppo”. È questo l'appello lanciato dal cancelliere Sebastian Kurz agli austriaci. Persone, che vivono da sole, possono indicare una persona di contatto. “Nessuno di noi vuole un nuovo lockdown, ma è l'unico mezzo che funziona, come abbiamo visto in primavera”, ha proseguito. “Vogliamo salvare il Natale. Più rigido sarà il lockdown, meglio funzionerà e prima potremo tornare a vita al meno in parte normale”, ha concluso il cancelliere.

  • Boccia, coprifuoco a Natale? Prima vediamo i dati

    “Posticipare l'inizio del coprifuoco la notte di Natale? La priorità ora è mettere in sicurezza sul piano sanitario il Paese. E' presto per parlarne. Dovrà essere un Natale prudente e coscienzioso”. Così il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia sull'ipotesi di far slittare l'inizio del coprifuoco, oggi alle 22, per la notte di Natale. “Non ci abbiamo ancora riflettuto - dice -, si vedrà dopo la scadenza dell'ultimo Dpcm, il 3 dicembre, e dipenderà dai dati dell'epidemia. In ogni caso saremo rigorosi”.

  • In Serbia nuovo record di contagi: 3.822, con 17 vittime

    Nuovo record giornaliero di contagi in Serbia, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus sono stati 3.822, su 14.015 test effettuati. La gran parte dei contagi si sono registrati ancora a Belgrado (1.692), che resta il focolaio principale del Paese. I decessi legati alle conseguenze del covid-19 da ieri sono stati 17. I pazienti in ospedale sono ad oggi 3.693, dei quali 163 in terapia intensiva con respiratore. In totale da inizio epidemia nel Paese balcanico i contagi sono stati 81.086, le vittime 989.

    Una donna indossa una visiera protettiva a Belgrado. La Serbia sta assistendo a un aumento delle infezioni da coronavirus che spingono il governo a prendere in considerazione nuove restrizioni. (EPA/Andrej Cukic)

  • In Puglia altri 1.741 positivi e 16 morti

    Sono 1.741 i nuovi casi di positivi al covid 19 nelle ultime 24 ore su 9.745 test registrati. Le vittime sono 16: quattro in provincia di Bari, cinque nella Bat, cinque in provincia di Foggia e due in provincia di Taranto. Il maggior numero di nuove infezioni, ancora una volta si è verificato in provincia di Bari con 584 casi; 524 in provincia di Foggia, 262 in provincia di Taranto, 179 nella provincia Bat, 122 in provincia di Lecce, 62 in provincia di Brindisi, 9 residenti fuori regione. Un caso di provincia di residenza non nota è stato riclassificato e riattribuito. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 649.236 test. 8.560 sono i pazienti guariti. Ventiquattromila sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 33.533.

  • Genova, al via il primo weekend di stop alle passeggiate al mare

    Stretta a Genova sulle passeggiate a mare e l’accesso alle spiagge senza valide ragioni da sabato a mezzogiorno e fino alle 19 di domenica, con orari che si replicheranno per tre weekend secondo l’ordinanza comunale per frenare ulteriormente ogni possibile assembramento. In uno dei luoghi simbolo del centro, la lunga e panoramica passeggiata di Corso Italia, il nuovo regime sembra ben rispettato. Sul posto ci sono volontari dell’associazione carabinieri, della protezione civile e alcuni agenti della polizia municipale. Se qualcuno si addentra sul lato a mare di Corso Italia, viene invitato a spostarsi dall’altra parte della strada. Deserta anche la caratteristica spiaggia del borgo di Boccadasse. L’ordinanza di Genova stabilisce il divieto di accesso e permanenza sui lungomare, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private, e alle spiagge e scogliere, tranne per svolgere attività sportive come nuoto, windsurf, canoa e simili, oppure di sostarvi per l'attività di pesca.

    Genova, stop alle passeggiate al mare nei weekend (Ansa)

  • Usa, 184milia casi in 24 ore

    Nelle ultime 24 ore gli Usa hanno registrato oltre 184mila casi di Covid, con una media giornaliera di più di 140mila nell’ultima settimana, secondo i dati della Johns Hopkins University. Sedici dei 50 Stati hanno toccato venerdì i loro record giornalieri e 30 i loro primati settimanali. Dopo il New Mexico e l’Oregon, va in semi lockdown per la prima volta anche il North Dakota che in proporzione alla popolazione ha il più alto indice di nuovi casi e decessi della nazione. Il governatore Doug Burgum ha reso obbligatoria la mascherina, dimezzato la capacità dei ristoranti e sospeso sino al 14 dicembre gli sport invernali scolastici e le attività extracurriculari.

    Un’ambulanza a Manhattan (Reuters)

  • Toscana, altri 2.420 casi e 42 morti

    Altri 2.420 positivi, età media 47 anni, e 42 decessi in più, tra cui 23 uomini e 19 donne con un’età media di 82,4 anni: questa la rilevazione odierna dell’andamento della pandemia in Toscana che ha raggiunto così i 76.750 casi di positività al coronavirus, e 1.835 pazienti morti. I nuovi casi sono il 3,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 6,5% e raggiungono quota 23.854 (31,1% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.313.187, 19.184 in più rispetto a venerdì. Sono 8.551 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 28,3% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 2.493 tamponi antigenici rapidi eseguiti. Gli attualmente positivi sono 51.061, +1,9% rispetto a al giorno precedente. I ricoverati sono 1.945, + 24 rispetto a venerdì, di cui 266 in terapia intensiva (uno in più).

    Folla a Firenze, prima che la Toscana venisse dichiarata zona rossa (Ansa)

    Ci sono 49.116 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (908 in più rispetto a ieri, più 1,9%). Sono 43.908 (1.187 in più rispetto a venerdì, più 2,8%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate. La Toscana si trova al ottavo posto in Italia come numerosità di casi, con circa 2.058 casi per 100mila abitanti.

  • Spallanzani: il Covid cambia fino a 100 volte meno dell’Hiv

    «Il virus Sars-CoV2 cambia fino a 100 volte meno dell’Hiv. Questo aumenta la speranza di sviluppare vaccini efficaci». Lo ha detto Maria Rosaria Capobianchi, docente di Biologia Molecolare e alla guida del Laboratorio di Virologia dell’Istituto Spallanzani che per primo ha isolato in Italia il Sars-CoV2 in occasione dell’inaugurazione virtuale dell’anno accademico dell’Università UniCamillus. Emerge da un’analisi condotta successivamente alla recente pubblicazione di Microrganism che aveva evidenziato un cambiamento del virus tra le alte e le basse vie respiratorie. «La buona notizia è che ha un genoma più stabile» e meno sfuggente, ed «è più facile sviluppare vaccini che funzionano».

  • Al chiuso l’80% dei contagi

    I luoghi chiusi, come bar, ristoranti e negozi, sono responsabili dell’80% delle infezioni da Covid-19, ma se si riduce l’affollamento al loro interno il rischio cala notevolmente. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Nature basato sui dati degli smartphone in 10 città statunitensi. Lo studio coordinato dall’università di Stanford ha mappato la mobilità di 98 milioni di persone, calcolando gli ingressi e il tempo di permanenza in vari tipi di luoghi chiusi. I dati sono poi stati incrociati con gli indici di trasmissione dell'epidemia per elaborare un modello della diffusione del virus.

    Spazi esterni attrezzati in un ristorante di New York (Afp)

    «I ristoranti sono risultati di gran lunga i luoghi più a rischio - spiega al New York Times Jure Leskovec, l’autore principale della ricerca a cui hanno partecipato anche Northwestern University, Microsoft Research e il Chan Zuckerberg Biohub -, circa quattro volte di più rispetto a palestre e bar, seguiti dagli alberghi». Dallo studio è emerso che nelle aree a reddito più basso ci sono più infezioni sia perchè i luoghi pubblici sono più affollati sia perchè c’è una maggiore mobilità. Le precauzioni per ridurre l’affollamenti, spiegano gli autori, sembrano comunque funzionare. «Limitare l’occupazione dei ristoranti a un quinto della capacità - spiega Leskovec -, ridurrebbe le nuove infezioni dell’80%, pur preservando il 60% dei clienti. Sono considerazioni importanti, questo lavoro sottolinea che non deve essere un approccio tutto o niente».

  • In Grecia tutte le scuole chiuse da lunedì

    La Grecia ha deciso di chiudere tutte le scuole per due settimane a partire da lunedì, ad eccezione di quelle che educano i bambini con bisogni speciali. Le scuole secondarie e superiori sono state chiuse il 9 novembre scorso. Il governo ha già istituito un lockdown nazionale e un coprifuoco notturno fino a fine novembre.

  • Saturimetri e niente idrossiclorochina: bozza cure a casa

    Misurazione periodica dell’ossigeno con saturimetri; non utilizzare idrossiclorochina; non somministrare farmaci mediante aerosol se in isolamento con altri; ricorrere a trattamenti sintomatici come il paracetamolo; non modificare terapie croniche in atto; corticosteroidi, eparina e antibiotici solo in precise situazioni; non sono raccomandati supplementi vitaminici e integratori (lattoferrina, vitamina D ecc) per cui non esistono evidenze solide di efficacia. Queste alcune delle indicazioni contenute nella bozza del documento Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SarsCov2 alla cui stesura ha contribuito il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.

  • Scuola, Azzolina: al lavoro per ritorno in classe

    «Capisco la voglia di tornare in classe di tutti quei ragazzi e ragazze che ieri hanno deciso di manifestare, dando vita al movimento #SchoolsForFuture e altre iniziative analoghe. A loro dico che stiamo lavorando per questo. Lavoriamo per evitare che siano gli studenti a pagare conseguenze troppo alte a causa di questa emergenza. Possiamo farcela, collaborando fra Istituzioni. Come è accaduto ieri a Palermo. Con il dialogo e il reciproco impegno abbiamo evitato la chiusura delle scuole. Questo è fare politica. Questo è avere senso dello Stato e pensare al bene dei nostri ragazzi». Lo scrive su Facebook la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

    Il ministro della Pubblica istruzione Lucia Azzolina (Ansa)

  • Il cardinal Bassetti migliora, ringrazia per preghiere

    Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, esprime gratitudine - con un messaggio dall'ospedale - a quanti gli sono vicini, in questo momento di prova, con la preghiera e l'affetto. «Nel tardo pomeriggio di venerdì 13 novembre - riferisce oggi la Direzione Sanitaria nel bollettino quotidiano - il cardinale è stato trasferito dalla struttura di Terapia Intensiva 2 alla degenza ordinaria di Medicina d’Urgenza Covid 1. Si conferma il lieve miglioramento osservato ieri. Buoni i parametri respiratori e cardiocircolatori. Continua ossigenoterapia e restante piano di trattamento».

    Il cardinale Gualtiero Bassetti (Ansa)

  • In Giappone oltre 1.700 casi al giorno: numeri che non si vedevano da agosto

    Il Giappone aggiorna per il terzo giorno consecutivo il record giornaliero di contagi di coronavirus, con oltre 1.700 casi distribuiti tra i grandi centri metropolitani, fino al nord dell'arcipelago. A preoccupare maggiormente è la capitale Tokyo, che ha segnalato oltre 300 positività al giorno per quattro giorni di fila, come non si vedeva dal mese di agosto, una dinamica che le autorità anticipano potrebbe essere la terza ondata della pandemia. Malgrado l'ascesa dei nuovi numeri, continua ad andare avanti la campagna del governo Go to travel, introdotta lo scorso luglio con lo scopo di incentivare il turismo domestico, e per questo criticata per aver contributo a diffondere la malattia.

    Strade di Tokyo affollate di persone in mascherina (Epa)

    Tra le prefetture più colpite quella di Hokkaido, a nord del Paese e popolare metà turistica, con oltre 200 casi per due giorni consecutivi. A questo riguardo lo stesso premier, Yoshihide Suga, ha detto che gli incentivi verranno mantenuti fino al termine previsto di gennaio, escludendo per il momento il ritorno dello stato di emergenza. A livello nazionale i casi di Covid in Giappone si assestano a 117.261 contagi, e 1.900 decessi complessivi. Le positività a Tokyo sono circa 34.500 con 41 pazienti in gravi condizioni, il numero più alto da fine maggio.

  • L’allenatore del Milan positivo al coronavirus

    Stefano Pioli, allenatore del Milan, è risultato positivo al test del coronavirus. Lo ha comunicato la società oggi, aggiungendo che Pioli, 55 anni, non ha sintomi, è in quarantena a casa e la sessione di allenamento di oggi è stata cancellata. «Tutti gli altri tamponi sono risultati positivi», ha comunicato la squadra: «Gli allenamenti in vista della partita con il Napoli ripartiranno lunedì, nel rispetto dei protocolli».

    L’allenatore del Milan Stefano Pioli positivo al Covid-19 (Ansa)

  • Nardella (Firenze): sulle zone rosse chiediamo al Governo massima trasparenza

    “Al governo chiediamo quanta più trasparenza possibile: io ho sempre difeso il meccanismo dei colori, degli automatismi, ma è importante che i cittadini sappiano, perché c'è ancora chi pensa che ci siano motivazioni politiche alla base dei colori”. Lo ha affermato il sindaco di Firenze Dario Nardella, in collegamento con SkyTg24, a proposito delle zone rosse e arancioni per il contrasto alla diffusione del Covid. “Non è così - ha proseguito - ma allora più siamo chiari, univoci e trasparenti nella comunicazione, più i cittadini comprendono la situazione in cui ci troviamo e i motivi di questi avanzamenti”.

  • Napoli, poca gente sul lungomare

    Pochi i napoletani sul lungomare rispetto alla settimana scorsa e consistenti unità delle forze dell'ordine che invitano a tenere le distanze e a indossare la mascherina. Si presenta così ora la zona - alla vigilia del via alla zona rossa in Campania da domani - che negli ultimi week end era apparsa sempre gremita. Malgrado il clima dolce i napoletani, forse ormai rassegnati alle ulteriori restrizioni in arrivo, non hanno affollato Via Caracciolo e le altre strade in prossimità del lungomare. Anche il traffico veicolare appare scorrevole.

  • In Iran 11.200 casi e 452 morti in 24 ore

    In Iran ci sono stati 11.203 nuovi casi di coronavirus e 452 morti nelle ultime 24 ore che portano il totale delle persone infettate dall’inizio della pandemia a 749.525 e il totale dei decessi a 41.034. Lo rende noto il ministero della sanità di Teheran. La portavoce del ministero, Sima Lari, nel suo briefing quotidiano ha anche detto che in terapia intensiva ci sono al momento 5.642 pazienti affetti da Covid-19, mentre le persone che finora sono guarite sono oltre mezzo milione: 552.747. I tamponi eseguiti sono 5.464.191 in tutto il Paese, ha detto la portavoce.

  • Notte in Ospedale per Bonaccini

    Notte in ospedale al policlinico di Modena per il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini che da venerdì sera ha svolto accertamenti, secondo quanto si apprende, nell’ambito del normale monitoraggio a cui è sottoposto e in un quadro clinico invariato. I parametri riscontrati sono tutti positivi e Bonaccini si appresta a fare ritorno a casa, dove proseguirà l’isolamento domiciliare e il percorso di cura della polmonite bilaterale diagnosticata in una fase ancora iniziale.

  • Brusaferro: mascherine strumento importantissimo

    «L’uso delle mascherine di comunità e chirurgiche è uno strumento importantissimo anche per i prossimi mesi, ma vanno usate correttamente. Tenerle sotto il naso ad esempio non è un uso corretto. Il tipo Ffp2 e Ffp3 è invece per un uso professionale e hanno un tempo di utilizzo più limitato». Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro nella conferenza stampa al ministero della Salute per l’analisi della situazione epidemiologica.

  • Spallanzani, 249 pazienti ricoverati

    In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani di Roma 249 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. In Terapia intensiva sono 46 i pazienti ricoverati. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1183. E' quanto emerge dal bollettino di oggi dell'istituto.

  • Iss: rafforzare misure sulla base del contesto regionale

    «Bisogna mantenere una consapevolezza del rischio che è alto in tutte le regioni. L’Rt ha avuto flessione e la maggior parte regioni sono in scenario 3 ma altre in scenario 4. Da qui l’appello a rafforzare le misure in atto in base al contesto regionale». Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro nella conferenza stampa al ministero della Salute per l’analisi della situazione epidemiologica.

  • Rezza: servono due settimane per vedere la de-escalation

    «Servono su settimane per vedere la de-escalation dei casi per effetto delle misure» imposte alle regioni in caso di miglioramento. Per l’escalation la riposta deve essere invece immediata. Lo ha detto il direttore della prevenzione del ministero Gianni Rezza durante la conferenza stampa di commento dei dati del monitoraggio settimanale.

  • Brusaferro: non c’è ancora un calo della curva

    «Dopo Rt che ha avuto picco ad agosto c’è stato calo e poi da ottobre è andato crescendo, la scorsa settimana parlavamo di un rallentamento della curva e questa settimana c’è una lieve remissione del Rt che però non si traduce ancora in un calo della curva perché il numero dei casi è ancora significativo e quindi non si può allentare la attenzione». Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro nella conferenza stampa al ministero della Salute per l’analisi della situazione epidemiologica.

  • Guerini: «A Natale non ci sarà bisogno di regole»

    «Il Paese sta vivendo» l’emergenza coronavirus «veramente con grande responsabilità e dignità che saranno presenti in tutte le fasi che attraverseremo, anche nella fase natalizia». Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a margine della visita a Milano del drive through per tamponi più grande d’Italia realizzato dall’Esercito, aggiungendo che «non c’è bisogno di regole per vivere il Natale da dare alle persone, lo fanno da sole, perché tutti siamo seri, responsabili e consapevoli che il nemico si affronta anche attraverso comportamenti individuali quotidiani».

    Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini in visita al drive trought allestito dall'esercito al parco Trenno di Milano (Ansa)

  • Misura cautelare per allevamenti di visoni

    Un vincolo sanitario di 2.400 capi di visone, in attesa dell’esito dei prelievi biologici, è stato disposto durante i controlli dei Nas del Gruppo Tutela Salute di Roma negli allevamenti di visoni assieme ai servizi veterinarie delle Asl. La misura è cautelativa ed è stata presa dopo aver individuato un capo in condizioni precarie. Nel corso della settimana, i militari del Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma hanno effettuato un monitoraggio degli allevamenti di visoni nel territorio del Centro Italia, nell’ambito di servizi per l’emergenza da Covid-19. In tutto i controllo hanno interessato 3 aziende agricole nelle province di Forlì, Ravenna e l’Aquila.

    Un allevamento di visoni (Epa)

  • In Polonia record di 548 vittime

    La Polonia ha riportato un record di 548 nuovi decessi legati al coronavirus, secondo il ministero della salute, per un totale di oltre 10.000 morti nel paese.
    La Polonia ha riportato 25.571 nuovi casi, inferiori al record di 27.875 registrato il 7 novembre. Il ministero della salute ha detto che al momento i pazienti di Covid-19 hanno occupato 22.320 letti d’ospedale e utilizzato 2.126 ventilatori, su 35.182 e 2.805 disponibili.

  • Iran, zone rosse in 100 città

    Il presidente iraniano Hassan Rohani ha dichiarato che in Iran, a partire da sabato prossimo, saranno introdotte nuove restrizioni nella vita dei suoi cittadini per contrastare la diffusione del Covid19, istituendo zone rosse in 100 città, compresa la capitale Teheran, che resteranno in vigore fino alla fine dell'emergenza. Nelle nuove zone rosse, ha anticipato Rohani, saranno chiuse tutte le imprese e gli esercizi commerciali. Ci saranno inoltre 150 città che avranno lo status di zone arancioni, nelle quali saranno chiuse solo le attività ad alto rischio di assembramento.

    Teheran, scene di vita quotidiana con il virus (Reuters)

  • Nel mondo oltre 1,3 milioni di vittime

    Nel mondo fino a questo momento sono morte 1.303.400 persone per Covid-19, secondo il conto aggiornato della Johns Hopkins University. Lo stesso sito rivela che i contagi, dall'inizio della pandemia, a livello globale hanno superato i 53 milioni: per l'esattezza 53.420.167. In testa restano gli Stati Uniti, con 244.357 morti, seguiti da Brasile (164.737) e India (129.188), Messico (97.624), Regno Unito (51.396), Italia (44.139) e Francia (42.600).

  • Oms: in Tunisia situazione preoccupante

    Ancora in crescita i contagi in Tunisia dove, secondo i dati riferiti al 12 novembre, sono stati registrati altri 1.562 contagi (su 4523 test effettuati), che portano il totale delle infezioni confermate nel Paese nordafricano a quota 77.668. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che il bilancio dei decessi è salito a 2.209, di cui 27 nelle 24 ore considerate ai quali vanno aggiunti altri 31 deceduti tra l’1 e l’11 novembre non ancora contabilizzati. Delle persone che risultano ancora positive, 1.538 sono ricoverate in ospedale, 275 in rianimazione e 142 in respirazione assistita. La situazione epidemiologica causata dal covd-19 in Tunisia è «profondamente preoccupante», dato l’aumento del numero di pazienti, in particolare negli ospedali, e dei decessi registrati nell’ultimo periodo, ha dichiarato il rappresentante dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Tunisia, Yves Souteyrand.

    Il primo ministro della Tunisia Hichem Mechichi (Epa)

  • Biden: «Serve risposta federale robusta e immediata»

    «La pandemia richiede una risposta federale robusta e immediata, che sfortunatamente manca. Io sono il presidente eletto ma non sarò presidente sino al prossimo anno. La crisi non rispetta le date sul calendario, sta accelerando ora». Lo ha detto Joe Biden dopo aver incontrato i leader della sua task force anti Covid. «È necessaria un’azione urgente oggi, ora, da parte dell'attuale amministrazione, partendo dal riconoscimento di quanto seria è l’attuale situazione», ha aggiunto.

    Il presidente eletto degli Usa Joe Biden (Reuters)

  • Russia, nuovo recordi di contagi: 22.702 in un giorno

    I casi di Covid-19 in Russia sono cresciuti di 22.702 unità nelle ultime 24 ore, arrivando a quota 1.903.253. Lo ha detto il centro federale anti-coronavirus. «Questo è un nuovo record dall’nizio della pandemia», ha detto il centro, citato dalla Tass. I morti sono 391, meno dei 411 registrati venerdì. In totale le vittime salgono a 32.834.

    Mosca, piazza della Rivoluzione: toccare la statua del cane è considerato un gesto portafortuna (Afp)

  • Canada, Trudeau: restate a casa o sarà a rischio il Natale

    La Festa del Ringraziamento, celebrata quest’anno in Canada il 12 ottobre, ha fatto impennare i contagi da coronavirus. E il premier Justin Trudeau, in una conferenza stampa, ha avvisato i canadesi a stare a casa e a contenere la diffusione del contagio se non vogliono mettere a rischio le feste del Natale e Capodanno con un possibile lockdown. Lo scrive la Cnn: «Ridurre i vostri contatti e le vostre riunioni sarà molto importante. E quello che faremo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane determinerà quello che faremo a Natale», ha detto Trudeau. Theresa Tam, responsabile del servizio sanitario canadese, citata da Cnn, ha dato la colpa soprattutto alle riunioni fra familiari o amici per i party.

    Il premier canadese Trudeau (Afp)

  • Telefonata Biden-Conte: lotta al Covid una priorità

    Anche il governo italiano scalda i motori per avviare la collaborazione con la nuova amministrazione Biden. Dopo le congratulazioni e la mano tesa via Twitter e sui media italiani, il premier Giuseppe Conte - utilizzando i ponti creati dall’ambasciatore d’Italia a Washington Armando Varricchio - ha telefonato al presidente eletto tracciando con lui una prima roadmap per la futura cooperazione, anche in vista della presidenza italiana del G20 nel 2021. In cima all’agenda la lotta alla pandemia, la ripresa economica, il rafforzamento dei rapporti nel contesto europeo e transatlantico, il cambiamento climatico. Il presidente del Consiglio, informa Palazzo Chigi, ha ribadito le sue congratulazioni a Biden e alla sua vice Kamala Harris e ha sottolineato i tradizionali, profondi legami di amicizia ed alleanza fra i due Paesi. È stata inoltre riaffermata la forte volontà di collaborare di fronte alle grandi sfide globali, in merito alle quali Italia e Stati Uniti condividono le medesime priorità. Biden, secondo quanto reso noto dal suo staff, ha espresso il suo «impegno a rafforzare le relazioni con l’Italia e a rivitalizzare le relazione transatlantiche, anche attraverso la Nato e la Ue».

    Telefonata di congratulazioni Conte-Biden (Ansa)

    Il presidente eletto si è detto inoltre «impaziente di lavorare insieme durante la presidenza italiana del G20 il prossimo anno». Biden ha infine espresso il suo plauso all’«opportunità di cooperare su una serie di interessi comuni, compreso il contenimento del Covid-19 e il miglioramento della sicurezza sanitaria globale, perseguendo una ripresa economica sostenibile e affrontando la minaccia del cambiamento climatico». Conte ha sempre potuto vantare un ottimo rapporto con Trump, che lo ha chiamato in almeno un’occasione «Giuseppi» e che ha riservato un trattamento amichevole all’Italia, ma già il 7 novembre aveva twittato la sua disponibilità «a lavorare con il presidente eletto Joe Biden «per rafforzare le relazioni transatlantiche. Gli Stati Uniti possono contare sull’Italia come un solido alleato e un partner strategico», aveva scritto. Lo stesso giorno anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva mandato un messaggio di congratulazioni a Biden dicendosi certo che sotto la sua presidenza «Stati Uniti e Italia e l’intera Unione Europea potranno ulteriormente consolidare i legami di profonda e radicata amicizia, nel nome dei comuni valori di libertà , giustizia, democrazia, che li uniscono». E auspicando che «la imminente Presidenza italiana del G20 possa concretamente rappresentare un’ulteriore occasione di sviluppo della cooperazione fra Washington e Roma». Un auspicio che Biden ha colto al volo.

  • In Pakistan 2.165 contagi e 17 decessi

    In Pakistan ci sono sono stati 17 decessi e 2.165 nuovi contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore e portano i rispettivi totali a 7.109 e 354.461 dall’inizio della pandemia, secondo quanto annunciato dal ministero della Sanità di Islamabad. Da venerdì 13 novembre, inoltre, 851 persone sono guarite dalla malattia, portando il numero totale a 322.414. Il numero dei pazienti pachistani tuttora in gravi condizioni è di 1.312, dei quali 97 si sono aggiunti nelle ultime 24 ore.

    Gente in fila per ricevere cibo a Multan, in Pakistan (Epa)

  • Campania e Toscana diventano zone rosse. De Luca attacca il governo

    Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato venerdì sera l’ordinanza con cui ha istituito due nuove zone rosse, Campania e Toscana, e tre arancioni, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche. «So che stiamo chiedendo ancora sacrifici - ha scritto -, ma non c’è altra strada». Il governatore campano Vincenzo De Luca attacca: «Il governo genera caos, meglio vada a casa».

    L’ospedale Cardarelli di Napoli (Ansa)

  • L’indice Rt in Italia cala a 1,4

    Sono stati 40.902 venerdì 13 novembre i contagiati dal coronavirus, 550 le vittime. E c’è un nuovo record di tamponi, a 254.908 mentre il rapporto tra positivi e test resta costante al 16 per cento. Aumentano di 60 i pazienti in terapia intensiva.

    L’ospedale San Gerardo di Monza (Ansa)

    Nel periodo tra il 22 ottobre e il 4 novembre, l’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,43, in discesa quindi rispetto all’1,7 precedente. Si riscontrano valori medi di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle regioni.

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