Così Nvidia è diventato il primo produttore di chip da un trilione di dollari
Nel 2022 la società di Santa Clara ha lanciato il processore H100. All’inizio sembrava un flop (costava troppo), poi è arrivata ChatGPT
di Biagio Simonetta
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I punti chiave
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Una decina di mesi fa lo scenario era desolante. Il mercato del gaming era in contrazione, gli investimenti delle aziende nei data center si sgonfiavano, seguendo dinamiche di tassi e inflazione. Un mix letale per Nvidia, colosso dei chip di memoria con una storia ultra-trentennale nella Silicon Valley dei miracoli. Il titolo, a Wall Street, batteva un crollo dopo l’altro, e in pochi mesi la capitalizzazione di mercato scivolava attorno ai 300 miliardi di dollari, bruciando oltre metà del suo valore. Un’emorragia enorme, che faceva di Nvidia una delle società più colpite dal bear market che ha scosso la Borsa di New York nel 2022 (insieme a Meta, ndr). Poi è arrivata ChatGPT, il propulsore che ha fatto esplodere il trend dell’Intelligenza Artificiale generativa.
E sono bastati sei mesi a Nvidia per battere ogni record, e per diventare il primo produttore di chip al mondo a infrangere il muro dei 1000 miliardi di capitalizzazione. Il nuovo massimo è stato raggiunto con le azioni dell’azienda di Santa Clara che sono aumentate di oltre il 4% raggiungendo i 406 dollari, dopo che il suo amministratore delegato, Jensen Huang, ha annunciato un nuovo supercomputer e ha stretto nuove alleanze con società come SoftBank. Da inizio anno il titolo di Nvidia ha guadagnato oltre il 170%, e lo deve all’Intelligenza Artificiale.
Perché Nvidia
Ma cosa c’entra Nvidia con l’Intelligenza Artificiale? E perché la sua crescita incontrastata a Wall Street è arrivata con l’esplosione dell’AI generativa di ChatGPT? Le risposte sono tutte tecnologiche. Nvidia è nota al grande pubblico per le sue schede grafiche. Il logo dell’azienda californiana compare da anni sui Personal Computer di mezzo mondo, attestando la presenza dei suoi chip al loro interno. Il treno Intelligenza Artificiale, però, ha un nome preciso, e si chiama H100. H definisce la nuova architettura di questi chip, denominata Hopper (dal nome della pioniera americana della programmazione, Grace Hopper, ndr). È questo chip, prodotto solo dall’azienda di Jensen Huang, a fare la differenza. H100, uno dei processori più potenti mai costruiti da Nvidia, è stato rilasciato nel 2022. Prezzo di lancio: 40mila dollari. Il giorno del rilascio molti analisti storsero il naso. Con la spesa delle aziende in contrazione a causa della crisi economica, lanciare un chip da 40mila dollari non sembrava una scelta molto sensata. Ma le dinamiche cambiano in fretta, nel mondo digitale. L’arrivo (a novembre 2022) di ChatGPT ha rovesciato il tavolo, e oggi H100 - coi suoi 80 miliardi di transistor - è diventato improvvisamente la merce più popolare e ricercata nella Silicon Valley. «Siamo passati da un anno piuttosto difficile (il 2022, ndr) a un’improvvisa inversione di tendenza», ha detto il ceo di Nvidia, confermando come il successo del chatbot lanciato da OpenAI sia stato la vera svolta: «Ha creato una domanda immediata». Perché l’improvvisa popolarità di ChatGPT ha scatenato una veloce corsa agli armamenti per i principali player tecnologici e per le start up dell’Intelligenza Artificiale. Così la domanda di H100 è esplosa e il business di Nvidia è schizzato ai massimi.
Al momento giusto
Il boom di Nvidia, insomma, è figlio di una circostanza perfetta: avere il prodotto giusto (H100) al momento giusto. La società di Santa Clara ha annunciato qualche giorno fa che le sue vendite per i tre mesi che terminano a luglio saranno di 11 miliardi di dollari, che è oltre il 50% in più rispetto alle precedenti stime di Wall Street. Vendite spinte da una ripresa della spesa per i data center da parte di Big Tech e soprattutto dalla domanda per i suoi chip H100. La risposta degli investitori a queste previsioni è stata violenta, e ha aggiunto 184 miliardi di dollari alla capitalizzazione di mercato di Nvidia in un solo giorno (giovedì 25 maggio), facendo registrare il balzo giornaliero più importante della storia di Wall Street e portando Nvidia vicina alla valutazione da 1 trilione di dollari. Soglia adesso infranta.
Il club del trilione
Con una capitalizzazione di mercato da un trilione di dollari, Nvidia entra ufficialmente in quello che a Wall Street hanno ribattezzato il club delle Trillion-dollar Companies, cui appartengono Apple, Microsoft, Amazon e Alphabet (la holding che detiene Google, ndr). Un club dominato dalle aziende tecnologiche, che nel 2021 ospitava anche Meta (all’epoca Facebook). Per il colosso di Zuckerberg, però, quel posto fra i grandi durò pochi mesi. E quando le incognite sul Metavarso arrivarono su Wall Street, il titolo di Meta scivolò pesantemente sotto i 250 miliardi, perdendo oltre il 75% del suo valore. La storia di Nvidia, invece, sembra diversa. Anche perché l’AI generativa è considerata un po’ da tutti il vero nuovo trend tecnologico, e il produttore di chip di Santa Clara - anche in virtù della sua lunga storia sul mercato - difficilmente si farà scappare questo treno dove ha trovato un posto da protagonista assoluto.


