I depositi delle banche italiane nel mirino dei risparmiatori tedeschi
Vale 2,6 miliardi il denaro in arrivo dalla Germania sui conti del nostro Paese. Grazie anche alle piattaforme che aiutano a trovare i migliori tassi
di Maximilian Cellino
3' min read
3' min read
C’è una migrazione verso l’Italia, che passa forse inosservata ma che non ha minore importanza di altri spostamenti che interessano le frontiere nazionali. È quella del denaro dirottato dalle famiglie europee verso i conti delle nostre banche a caccia di un pur minimo rendimento. Il fenomeno riguarda soprattutto i risparmiatori tedeschi, ai quali si devono ormai 2,6 dei circa 4 miliardi di euro complessivi di depositi detenuti presso gli istituti di credito italiani da soggetti privati esteri.
Un fenomeno in continua crescita
Si tratta di un dato in crescita, quasi quadruplicato rispetto agli 1,1 miliardi registrati nei primi mesi del 2015, e in ulteriore accelerazione negli ultimi mesi a causa dell’atteggiamento estremamente prudente innescato fra i risparmiatori dalla crisi Covid. E al contempo è anche un movimento favorito dallo sviluppo di piattaforme sorte appositamente per aiutare a convogliare l’enorme risparmio dei tedeschi (e non solo) dove i tassi sono ancora positivi.
La Germania è del resto il Paese con il livello maggiore di denaro parcheggiato in depositi: erano ben 2.555 miliardi a fine 2020, oltre il 30% dell’ammontare complessivo dell’intera Eurozona. Ma anche quello in cui le banche hanno più che in ogni altro iniziato a penalizzare i correntisti applicando tassi negativi, facendo cioè pagare la sosta. Di qui l’esigenza di individuare soluzioni differenti e più vantaggiose, non soltanto in Italia visto che si notano anche flussi consistenti di risparmio tedesco anche verso Austria, Francia, Paesi Bassi e Spagna.
I vantaggi per i risparmiatori...
Ad aiutare le famiglie nella ricerca sono appunto portali in grado di collegare le banche di tutta Europa e convogliare così il denaro dove ancora è possibile spuntare rendimenti, anche se modesti. «Con la nostra piattaforma i risparmiatori hanno la possibilità di costruire portafogli di depositi come se si trattasse di una qualsiasi altra asset class, senza un importo minimo, senza dover aprire di volta in volta nuovi conti presso banche terze e senza oneri di dichiarazione fiscale», spiega Ermanno Ciarrocchi, Chief Sales Officer Europe di Deposit Solutions.
«Questa soluzione è particolarmente interessante in un momento in cui molte delle grandi banche tedesche hanno liquidità eccessiva e per questo offrono tassi bassi o addirittura negativi e sempre meno depositi a tempo determinato», aggiunge Federico Roesler Franz, Head of Partner Banks Management a Raisin, facendo notare come le differenze fra Paesi siano al momento significative.

