Così gli scarti tessili si trasformano in design
Eleonora e Beatrice Casati hanno dato vita a una nuova impresa dedicata al riciclo e riutilizzo dei residui
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Dalla polvere degli scarti prodotti con le le produzioni tessili la bellezza: con quadri, elementi d’arredo e di design. Il tutto in un’ottica di economia circolare e sostenibile. A portare avanti questa iniziativa, che suona come una scommessa all’insegna dell’ambiente, è Pulvera, azienda nata lo scorso aprile a Renate, in provincia di Monza-Brianza, come spin-off di Casati Flock & Fibers. A fondarla, «Pulvera come “polvere” nel dialetto brianzolo, ma anche come pulv-era, “era della polvere”», sono le due sorelle under 30, Eleonora e Beatrice Casati.
L’idea che la nuova impresa porta avanti è semplice: prendere la tecnologia della polverizzazione con cui si produce il flock, la “polvere magica” ottenuta dal riutilizzo delle fibre tessili e dei loro avanzi, per realizzare materiali innovativi e soluzioni di design.
Anche perché, sottolineano le fondatrici della nuova azienda, «oggi viene impiegata in una vasta gamma di settori che vanno dalla moda all’automotive, dal packaging di lusso alla cosmetica, fino al design industriale».
In questo percorso c’è la produzione che avviene in un contesto di economia circolare.
«Pulvera nasce per chiudere il cerchio - sottolineano le fondatrici- : e si pone al servizio della creatività e delle aziende che non sanno come impiegare i resti delle loro produzioni tessili, il cui smaltimento è un costo a loro carico. Grazie a Pulvera, dallo scarto nasce la bellezza».


