Nuova variante Covid Pirola, preoccupano le sue mutazioni
La variante Pirola (BA.2.86) è stata finora individuata in 6 Paesi: Israele, Danimarca, Regno Unito e Stati Uniti, Svizzera, Sudafrica. Con oltre 10 casi registrati,come riporta il Daily Mail Online. Ma oggi con all’attivo diverse ondate successive di Covid e il lancio di booster aggiornati, l’immunità globale è più alta e la maggior parte degli esperti non si aspetta che la variante Pirola abbia lo stesso impatto di Omicron
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I punti chiave
- Le similitudini con Omicron
- I Paesi coinvolti
- Nessuno dei casi sembra collegato
- Variante sotto osservazione
- Scienziato Usa: variante Pirola non è destinata a sparire
- Casi di Covid quasi raddoppiati in UK spinti da due varianti
- Incremento anche dei ricoveri
- In Romania torna la minaccia Covid, 2.000 casi e 4 morti
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Diversi gruppi di scienziati si stanno affrettando a studiare la nuova variante di Sars-CoV-2 BA.2.86, battezzata Pirola dai “variant-tracker” sui social. Obiettivo: capire il prima possibile se la variante, già rilevata in 3 continenti, debba essere considerata una preoccupazione a livello globale oppure se si tratti di “molto rumore per nulla”. Diversi laboratori l’hanno rilevata la scorsa settimana. Sebbene il lignaggio sembri raro, è molto diverso dalle altre varianti circolanti oggi e porta numerosi cambiamenti nella proteina Spike, che è un obiettivo chiave dell’attacco del sistema immunitario al virus Sars-CoV-2.
Le similitudini con Omicron
Alla new entry è stato dedicato un approfondimento su Nature online, per chiarire quello che al momento si sa e cosa si vuole capire. Per alcuni scienziati, l’emergere di BA.2.86 ricorda i primi giorni della variante Omicron a fine 2021, quando colleghi sudafricani notarono un lignaggio dall’aspetto strano che divenne rapidamente globale.
«C’è un po’ di déjà vu», afferma Adam Lauring, virologo e medico specializzato in malattie infettive, University of Michigan ad Ann Arbor, il cui laboratorio ha identificato una persona infetta da BA.2.86. Certo, oggi con all’attivo diverse ondate successive di Covid e il lancio di booster aggiornati, l’immunità globale è più alta e la maggior parte degli esperti non si aspetta che BA.2.86 abbia lo stesso impatto di Omicron. «Ci sono buone ragioni per pensare che non sarà così, ma siamo solo agli inizi», aggiunge Lauring.
I Paesi coinvolti
Quello che si sa di Pirola è che finora la variante è stata individuata in 6 Paesi: Israele, Danimarca, Regno Unito e Stati Uniti, Svizzera, Sudafrica. Con oltre 10 casi registrati come riporta il Daily Mail Online. L’Organizzazione mondiale della sanità ha designato BA.2.86 come variante sotto monitoraggio (Vum). Sembra essere una discendente della vecchia Omicron BA.2, che aveva causato grossi picchi di contagi a inizio 2022. Tuttavia, la proteina spike di BA.2.86 - la molecola che Sars-CoV-2 usa per entrare nelle cellule umane - porta 34 cambiamenti rispetto a BA.2.
Nessuno dei casi sembra collegato
Molti dei cambiamenti di Pirola, osservano gli esperti, sono in quelle regioni della Spike che vengono bersagliati dagli anticorpi neutralizzanti, afferma Bloom, che la scorsa settimana ha pubblicato un’analisi preliminare della variante. Per questo motivo, si legge nell’articolo, «ci sono buone probabilità che la variante riesca a sfuggire ad alcuni degli anticorpi neutralizzanti» innescati da precedenti infezioni e da richiami vaccinali. Un’altra caratteristica che non passa inosservata è la distribuzione geografica: nessuno dei casi sembra essere collegato, comprese le tre infezioni in Danimarca, rilevate in diverse parti del Paese. Ciò suggerisce che la variante potrebbe essere già abbastanza diffusa, afferma Bloom.
