Covid, parte la rete di scuole sentinella per sorvegliare il virus: ecco come funzioneranno
Sarà prioritariamente utilizzato il test salivare. Obiettivo del documento strategico di prevenzione è quello di tutelare lo svolgimento della didattica in presenza
di Nicoletta Cottone
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Con il rientro in classe arriva una rete di “scuole sentinella” per sorvegliare l’epidemia da Covid-19. La scelta è contenuta nel documento strategico per la prevenzione e il controllo delle infezioni da nuovo coronavirus e dal piano di monitoraggio per controllare la circolazione del virus negli istituti. Obiettivo: tutelare lo svolgimento della didattica in presenza, riducendo la probabilità di diffusione dell’infezione nelle scuole e nelle famiglie, limitando i conseguenti provvedimenti di sanità pubblica che ne potrebbero scaturire. E, quindi, isolamenti, quarantene, didattica a distanza. Sarà prioritariamente utilizzato il test salivare.
La rete di scuole sentinella
Dal Piano di monitoraggio della circolazione del virus per la scuola primaria e secondaria di primo grado, emerge l’intenzione di sorvegliare, attraverso una “rete di scuole sentinella” la diffusione del virus in ambito scolastico, anche in soggetti asintomatici. Dunque test molecolari salivari condotti, su base volontaria, su alunni nella fascia di età 6-14 anni delle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio.
Le “scuole sentinella” saranno indicate dalle autorità sanitarie regionali in collaborazione con gli uffici scolastici. «La scelta dei test molecolari su campione salivare - spiega il ministero - è stata effettuata poiché questi offrono un’alta precisione del risultato e garantiscono il vantaggio della facilità della raccolta del campione».
Sotto la lente 110mila alunni al mese
Le “scuole sentinella”, sistema già risultato efficiente in alcune realtà regionali, consentirebbero di monitorare un campione significativo (circa 110mila alunni al mese con cadenza quindicinale) e rappresentativo della popolazione scolastica di riferimento che ammonta a circa 4.200.000 alunni.
La campagna coinvolgerà gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado: fasce presunte di età: 6-11 anni e 12-14 anni. Nella realtà si testeranno almeno 55mila alunni ogni 15 giorni, con il supporto della Struttura commissariale. Dalle precedenti esperienze risulta infatti che partecipano al monitoraggio circa il 60% degli studenti invitati. Quindi invitando 91.121 studenti si ottengono 54.663 alunni testati.


