Cremonini e la musica «artigianale», ecco i nuovi studios di Casalecchio
di Francesco Prisco
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Due società dalla struttura snella e flessibile che presidiano tre diversi segmenti di mercato, dialogano con le multinazionali conservando con gelosia la dimensione «sartoriale» dei propri prodotti. Le società sono Tre Cuori e Mille Galassie e insieme gestiscono tutte le attività di Cesare Cremonini, cantautore bolognese da oltre 2 milioni di album venduti: nella discografia come nel live e nel publishing.
Con la sua particolare formula indie, scelta artistica ma anche modello di business, l’ex leader dei Lùnapop è tornato a pubblicare: «Sento parlare di Possibili scenari in termini entusiastici, si dice che è il disco della maturità, il più ambizioso tra quelli che ho fatto. Ci sarà anche del vero, ma un po’ mi viene da sorridere: un certo tipo di approccio, slegato dalle logiche della grande discografia, se guardi bene è sempre appartenuto al mio modo di fare musica. Mi dicono che ho avuto coraggio a chiudere l’album con un pezzo che dura sette minuti e due. Chi si ricorda che in Bagus, il mio debutto solista, ce n’era uno che ne durava otto?».
Cesare Cremonini non sembra amare troppo la retorica del «grande salto». A 38 anni e più di 2 milioni di copie vendute in carriera l’ex leader dei Lùnapop ha sette album in studio dietro le spalle, l’ultimo dei quali, uscito tre settimane, fa è quarto in classifica Fimi GfK dopo un esordio in vetta, e a giugno affronterà il primo tour negli stadi con una prevendita che ha bruciato 60mila biglietti in quattro giorni. «Il mio modo di lavorare – spiega – si è sicuramente affinato, ma è rimasto coerente. La parola magica è libertà. E la libertà ce l’hai se ragioni da indipendente e riesci a concederti il lusso di lasciare accantonati in un angolo gli imperativi del mercato».
L’indipendenza come approccio artistico, ma anche come modello di business: nella zona industriale di Casalecchio di Reno, non troppo distante da quei colli bolognesi immortalati dalla hit 50 Special, c’è il centro del mondo di Cremonini. Hanno sede qui Mille Galassie e Tre Cuori, due società indipendenti che gestiscono in maniera diretta tutte le attività del cantautore emiliano. Una palazzina di due piani da poco ristrutturata all’insegna di un design che richiama da vicino l’estetica degli anni Sessanta, immaginario cui Cremonini non ha mai nascosto di ispirarsi. C’è la sala prove che l’artista utilizza per comporre, arrangiare e incidere i propri brani e gli uffici in cui si gestiscono le trattative. E dietro la tavola rotonda delle riunioni, raffigurante l’ingrandimento del vinile di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, sta seduto Walter Mameli, sardo d’origine arrivato a Bologna negli anni della New Wave per seguire i corsi del Dams che è insieme il manager, il produttore e il socio dell’autore di Poetica. «Cesare – spiega – ha il controllo della parte artistica. Ci confrontiamo sulle soluzioni da proporre e su chi coinvolgere nei progetti che abbiamo davanti, ma l’autore è lui e il tema è metterlo nelle condizioni di lavorare al meglio. A me competono gli aspetti imprenditoriali».
Taking care of business, era il motto di Elvis Presley che aveva nel colonnello Tom Parker l’amministratore unico del proprio impero rock and roll sul quale il sole non tramontava mai. Il Reno non sarà certo il Mississippi, ma il feeling che unisce Cremonini a Mameli funziona un po’ così. «Walter – sottolinea il cantautore – è un sostegno. A volte, quando compongo, ho esitazioni. Temo di spingermi troppo in là, ma se una determinata scelta lo convince mi incoraggia e la difende». La partnership e l’amicizia tra i due sono antiche: si narra che Mameli fu l’unico ad aprire la porta a Cremonini quando, teenager aspirante popstar, girava Bologna in Vespa a caccia di un producer che credesse nella sua musica. Prese lui e i suoi amici del liceo, li propose all’etichetta indipendente Universo, fino a quel momento specializzata in compilation, e fu subito …Squerez?, un successo da 1,5 milioni di copie vendute. Da allora hanno sempre lavorato insieme, condividendo successi e momenti difficili.

