Cresce il bioparco di Torino, investimento da 15 milioni per allestire nuovi habitat
Espansione anche sul fronte della zona lodge di Lake Eyasi, area dedicata all’ospitalità: da 36 alloggi si passerà a 56 strutture entro il 2024
di Maria Chiara Voci
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Dalla sua inaugurazione, nel 2009, sono trascorsi 14 anni. Quattordici anni vissuti, al Bioparco Zoom di Torino-Cumiana, con lo sguardo sempre rivolto in avanti e con una politica costante di investimenti per nuovi progetti. Oggi Zoom è il primo bioparco in Italia per affluenza, nonché una delle più importanti strutture immersive europee, con un fatturato di circa 16 milioni, più di 280 dipendenti e quasi 600mila visitatori l’anno.
Come nel passato, la scommessa è anche oggi sul futuro: grazie a un finanziamento da 15 milioni, erogato da Intesa Sanpaolo, istituto bancario storicamente attento alle operazioni dei territori locali, è in corso un significativo programma di sviluppo che punterà - per step e a seguito di un’espansione su nuovi terreni - ad aumentare la disponibilità della zona lodge di Lake Eyasi, area dedicata all’ospitalità dei visitatori, e successivamente ad arricchire l’offerta zoologica, con la creazione di nuovi habitat, e a potenziare il palinsesto stagionale con eventi pensati per un intrattenimento multi-esperienziale.
«Ricerca, educazione e conservazione delle specie sono i pilastri imprescindibili di ogni nostra attività - spiega Umberto Maccario, amministratore delegato di Zoom Torino -. Ma il parco gioca un ruolo importante anche sull’economia del territorio, per tutte le attività che è in grado di innescare. In primis, quella legata al turismo. Siamo al termine di una stagione estiva straordinaria, che si chiude con 50mila pernottamenti diretti, senza contare la ricettività delle strutture delle zone limitrofe. È aumentato del 150% il flusso di turisti in arrivo da altre regioni. Possiamo dire con soddisfazione che siamo in testa alle mete turistiche piemontesi. La nostra clientela è composta soprattutto da famiglie, ma non mancano coppie che vengono a trascorrere un soggiorno fuori dagli schemi».
La formula di Zoom Torino è quella di un parco immersivo di nuova concezione: al suo interno, è possibile compiere un viaggio tra Africa ed Asia e scoprire a piedi 12 habitat (10 terrestri e 2 acquatici), che riproducono fedelmente i luoghi naturali ai quali si ispirano: dal Madagascar al Serengeti, fino alle spiagge di Cape Town. In circa 180mila metri quadrati sono attualmente ospitati circa 300 animali, che provengono da altre strutture zoologiche europee appartenenti all’Eaza (European Associations of Zoos and Aquaria). Oltre 80 specie differenti vivono, senza reti o gabbie, in un contesto naturalistico/architettonico realizzato con l’obiettivo di avvicinare il più possibile i turisti alle specie animali, affinché i visitatori stessi possano conoscere le problematiche legate all’estinzione ed essere sensibilizzati rispetto alla necessità di salvaguardare la biodiversità, sostenere la ricerca ed incentivare la conservazione.
In questo contesto, il Lake Eyasi è il primo spazio ricettivo glamping e outdoor di alta gamma ospitato in un parco zoologico e strutturato come un resort africano. È stato sviluppato dal noto operatore CrippaConcept di Pavia ed è stato inaugurato nel 2021 con un investimento di oltre 2 milioni. Dagli attuali 36 eco-lodge e tende, personalizzati nello stile di Zoom e per una capienza da tre a cinque persone, si passerà a 56 unità già nel 2024. Si tratta di strutture tematizzate (anche rispetto ai modelli core proposti da CrippaConcept) per richiamare, tramite materiali, colori, texture, oggetti e dettagli, le atmosfere africane. L’esclusiva “Savana Terrace”, posizionata accanto al glamping, rappresenta a completamento un punto di incontro tra gli habitat Serengeti e “La Rupe del Masai Mara”.
