Criptovalute, Goldman Sachs fiuta l’occasione dopo il terremoto Ftx
La banca d’affari americana ha acceso i radar sul settore. «Opportunità interessanti». Già in corso alcuni approfondimenti su prede potenziali
di Biagio Simonetta
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Trasformare un disastro in un’opportunità. Succede spesso, nel mondo del business. E quello che sta cercando di fare adesso Goldman Sachs va in questa direzione. La banca d’affari americana, infatti, sta sondando con grande attenzione il mondo delle criptovalute, alla ricerca dell’occasione giusta. Il momento, del resto, sembra strategico: il terremoto di FTX ha lasciato molte macerie nel crypto-mondo. Ed è da queste macerie, oggi a prezzi di saldo, che Goldman Sachs vuole pescare.
La conferma è arrivata da Mathew McDermott, responsabile di Goldman per gli asset digitali, all’agenzia Reuters. Per McDermott «l’implosione di FTX ha accentuato la necessità di operatori di criptovalute più affidabili e regolamentati, e le grandi banche vedono l’opportunità di fare affari». Così la banca newyorkese sta effettuando «una due diligence su diverse società di criptovalute» perché vede «alcune opportunità davvero interessanti, con prezzi molto più ragionevoli».
Una presa di posizione che di fatto inietta fiducia nel settore delle criptovalute. Anche perché, nonostante l’importo che Goldman sarebbe pronta a investire potrebbe non essere così elevato, la decisione di puntare sul settore in un momento così difficile, dimostra come la banca percepisca potenziali opportunità a lungo termine. Ed è lo stesso McDermott a confermarlo, dicendo che la storia di FTX «ha sicuramente fatto arretrare il mercato in termini di sentiment, non c’è alcun dubbio su questo», ma «la tecnologia sottostante continua a funzionare».
Posizione confermata in un’intervista alla CNBC di qualche giorno fa anche dal Ceo di Goldman, David Solomon, che pur considerando le criptovalute come «altamente speculative», ha parlato di «grande potenziale nella tecnologia» che manda avanti il settore.
Va ricordato come Goldman Sachs già in passato abbia investito in 11 società di asset digitali che forniscono servizi come la compliance, i dati sulle criptovalute e la gestione della blockchain. E il team dedicato agli stessi asset sia cresciuto vistosamente negli ultimi anni. Investimenti e azioni che denotano una certa vicinanza al settore. E che dunque danno un senso anche alla volontà, in un periodo così difficile per il mondo delle crypto, di trovare nuove opportunità.



